L’alopecia nei bambini: come riconoscerla e come curarla

 La perdita di capelli è in genere associata all’avanzare dell’età e, anche quando inizia a manifestarsi precocemente, ci troviamo comunque di fronte a un problema che affligge individui adulti. In realtà certe forme di alopecia possono manifestarsi anche in età infantile ed è fondamentale tanto individuarne la causa quanto metter mano a una terapia che possa curarne i sintomi.

Bambini

Quando i bambini possono perdere i capelli?

Anche la prima capigliatura dei bambini – quella che per intendersi si forma già in fase prenatale o che comunque si sviluppa nei primissimi mesi di vita – è soggetta all’alternanza delle fasi del ciclo di vita del capello. Non c’è quindi da allarmarsi se il bambino tende a “cambiare” i capelli quando è molto piccolo. Discorso diverso invece va fatto quando i nostri piccoli mostrano una perdita dei capelli a chiazze, che possono anche estendersi a intere regioni del capo. Alcuni studi hanno dimostrato che almeno un quinto dei casi di alopecia areata che affliggono la popolazione riguardano bambini. Le cause possono essere di vario tipo: una predisposizione genetica, la presenza di patologie autoimmuni che creano le condizioni per l’attecchimento di questo ulteriore disturbo, un quadro psico-emotivo problematico. E’ importante non trascurare la situazione, che può diventare alla lunga un fattore di pesante disagio per lo sviluppo relazionale del bambino.

Esempi di perdita di capelli infantile e problematiche connesse

Il vero nodo della questione è che, spesso, la perdita dei capelli nei bambini porta con sé ulteriori problemi e disagi. Se l’origine dell’alopecia infantile è prevalentemente di tipo psicologico (es. una conseguenza della tricotillomania o l’espressione di una difficoltà emotiva) il rischio da prevenire è quello di innescare un circolo vizioso, legato alla mancata accettazione di sé e della propria immagine. Nei casi in cui invece l’alopecia è frutto di un problema clinico, se non si interviene il bambino potrebbe andare incontro ad altri disturbi tra cui dermatiti, arrossamenti, fenomeni allergici. Non bisogna poi dimenticare che un bambino può trovarsi a perdere i capelli perché colpito da patologie specifiche: un’infezione fungina ad esempio può avere come effetto la comparsa di diradamenti in alcune aree del cuoio capelluto, così come una malattia autoimmune può determinare la caduta dei capelli.

Come si curano i casi di alopecia in età infantile

E’ difficile, da un quadro così composito, estrapolare una terapia infallibile e valida per tutte le circostanze appena elencate. La realtà dunque è che non esiste una vera cura per trattare le forme di alopecia nei bambini. Si tratta piuttosto di un sistema di prevenzione e di supporto che genitori e familiari in genere devono approntare per tenere sotto controllo la salute dei capelli del proprio bambino e, nel caso si presenti un problema, per vivere questa situazione riducendone al minimo i disagi. Il sostegno psicologico deve essere una costante imprescindibile nel comportamento dei genitori che devono dare ascolto ai disagi espressi dal bambino e offrire il proprio aiuto per superarli. Il ruolo dei medici è altrettanto importante per fornire un monitoraggio continuo dei disturbi e valutarne l’impatto. Anche l’alimentazione può giocare un ruolo in questo contesto: garantire che essa sia sana e che non manchi al bambino l’apporto di sostanze che fanno bene ai capelli può rappresentare un valido aiuto per affrontare il problema.