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Alopecia nei bambini: come fare?

L’alopecia nei bambini: riconoscerla e curarla


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L’alopecia nei bambini è un problema comune e, per certi versi, la perdita dei capelli nei piccoli può considerarsi nella maggior parte dei casi fisiologica. I capelli nascono, crescono e cadono con cadenza ciclica, in differenti età e tappe dello sviluppo. Situazione diversa, è quella in cui si nota un'eccessiva perdita di capelli nei più piccoli. La caduta si presenta spesso a chiazze, estese in ampie zone del capo. È importante saper riconoscere l’alopecia nei bambini, per poterla curare in tempo.

Alopecia nei bambini: come riconoscerla?

Circa un neonato su 5 presenta problemi di perdita di capelli. Prima si pensava che la caduta dei capelli fosse da attribuire allo sfregamento contro il cuscino; in seguito si è scoperto che già in fase embrionale i capelli iniziano a formarsi, per essere completi alla ventesima settimana. La prima capigliatura dei bambini – quella che per intendersi si forma già in fase prenatale o che comunque si sviluppa nei primissimi mesi di vita – è soggetta all’alternanza delle fasi del ciclo di vita del capello. Non c’è quindi da allarmarsi se il bambino tende a “cambiare” i capelli quando è molto piccolo. Discorso diverso invece va fatto quando i nostri piccoli mostrano una perdita dei capelli a chiazze, che possono anche estendersi a intere regioni del capo.

Alcuni studi hanno dimostrato che almeno un quinto dei casi di alopecia areata che affliggono la popolazione riguarda i bambini. Il nome “alopecia” deriva dalla parola greca alōpex, che significa volpe, ed è una degradazione della qualità dei capelli e della loro graduale diradazione o scomparsa. Non è dolorosa e neppure contagiosa. L’alopecia areata, una volta chiamata Area Celsi, è la forma più comune di alopecia nei bambini e si rivela con la comparsa di una o più chiazze glabre, rotonde od ovali, sul cuoio capelluto.

Questa forma di alopecia è una delle malattie più diffuse al mondo (2% della popolazione) e, sebbene la maggior parte dei casi si verifica tra i venti e i quarant’anni, si può manifestare a tutte le età, anche nella fascia 0-5 anni. Si tratta di una malattia autoimmune, in cui il sistema immunitario riconosce erroneamente capelli e peli come “nemici”, attaccandoli provocandone la caduta.

alopecia nei bambini rimedi

Alcuni segni distintivi un po’ meno evidenti sono:

  • Capelli con estremità finale (la punta) scemata a causa della sofferenza del follicolo;
  • Pigmentazione non regolare del capello;
  • Capelli in fase telogen (cioè la fase di riposo);
  • Comparsa di piccole righe sulle unghie.

Lo specialista può anche ritenere opportuna, per maggior precisione nella diagnosi, l’esame del tricogramma o la biopsia del cuoio capelluto.

Quali sono le cause della caduta precoce dei capelli?

Se teme che suo figlio (o figlia) sia affetto da alopecia, le cause possono essere molte. L’alopecia è una malattia auto-immune, è come tutte le malattie autoimmuni, spesso è connessa a una predisposizione genetica, favorita da alcuni fattori ambientali che fungono da elementi scatenanti.

Tra i fattori di natura genetica a cui dovrà prestare attenzione si trovano:

  • La familiarità dei parenti, soprattutto diretti, ossia se ci sono casi di calvizie androgenetica pregressi nella famiglia;
  • La maggior tendenza a soffrirne dei gemelli monozigoti;
  • Il fatto che i bambini con la sindrome di Down sono maggiormente predisposti a essere colpiti da alopecia;
  • Alcuni geni predisponenti, identificabili con analisi specifiche e fondamentali per il controllo e lo sviluppo delle risposte immunitarie.

Invece, tra i fattori che possono far scatenare l’alopecia nei bambini ci sono:

  • Malattie virali fortemente debilitanti per le difese immunitarie;
  • Particolari farmaci (anticoagulanti, ormonali, betabloccanti, ACE-inibitori, anti-convulsioni, etc…);
  • Stress e, in generale, un quadro psicologico ed emotivo complicato;
  • Dieta poco bilanciata e incapace di fornire tutti i nutrienti necessari;
  • Malattie connesse come la tiroidite autoimmune, l’anemia perniciosa, la vitiligine, il lupus eritematoso, il morbo celiaco e il diabete mellito.
  • La tricotillomania, ossia l’ossessione di tirare i propri capelli che ha inizio soprattutto nell’infanzia;
  • Acconciature sbagliate, come code e codini legati troppo stretti che possono portare all’alopecia da trazione.

Alopecia infantile: le problematiche connesse e i risvolti psicologici

alopecia bambini cause

Il vero nodo della questione è che, spesso, la perdita dei capelli nei bambini porta con sé ulteriori problemi e disagi. Se l’origine dell’alopecia infantile è prevalentemente di tipo psicologico (es. una conseguenza della tricotillomania o l’espressione di una difficoltà emotiva) il rischio da prevenire è quello di innescare un circolo vizioso, legato alla mancata accettazione di sé e della propria immagine.

Nei casi in cui invece l’alopecia è frutto di un problema clinico, se non si interviene, il bambino potrebbe andare incontro ad altri disturbi tra cui dermatiti, arrossamenti, fenomeni allergici. Non bisogna poi dimenticare che un bambino può trovarsi a perdere i capelli perché colpito da patologie specifiche: un’infezione fungina, per esempio, può avere come effetto la comparsa di diradamenti in alcune aree del cuoio capelluto, così come una malattia autoimmune può determinare la caduta dei capelli.

Alopecia nei bambini: esistono rimedi?

È difficile, da un quadro così composito, estrapolare una terapia infallibile e valida per tutte le circostanze appena elencate. La realtà, dunque, è che non esiste una vera cura per trattare le forme di alopecia nei bambini. Si tratta piuttosto di un sistema di prevenzione e di supporto da parte di genitori e familiari, per tenere sotto controllo la salute dei capelli del proprio bambino e, nel caso si presenti un problema, per vivere questa situazione riducendone al minimo i disagi.

Il sostegno psicologico deve essere una costante imprescindibile nel comportamento dei genitori, che devono dare ascolto ai disagi espressi dal bambino e offrire il proprio aiuto per superarli. Il ruolo dei medici è altrettanto importante per fornire un monitoraggio continuo dei disturbi e valutarne l’impatto. Anche l’alimentazione può giocare un ruolo in questo contesto: garantire che essa sia sana e che non manchi al bambino l’apporto di sostanze che fanno bene ai capelli può rappresentare un valido aiuto per affrontare il problema.

I consigli dei nostri esperti:

Un altro fattore che potrebbe aiutare i capelli del Suo bambino a diventare più forti, potrebbe essere usare dei prodotti di hair care che nutrano i capelli del Suo bambino e non contengano additivi chimici. Il Dott. Balwi, lo stimato medico che dirige la clinica per capelli Elithairtransplant, ha creato la sua personale lozione-shampoo anti caduta. Si tratta di uno shampoo  a base di biotina pensato per rinforzare le radici dei capelli e rivitalizzare i follicoli piliferi.

Come camuffare la perdita di capelli prematura?

Bandane, cappelli e berretti sono soluzioni appropriate, così come la crema di protezione solare nelle zone colpite (che tendono a scottarsi, soprattutto d’estate).Nei casi più gravi, il dottore specialista saprà consigliarle l’uso di farmaci, come corticosteroidi per uso orale, iniezioni  creme, da usare sempre sotto stretto controllo medico e con una attenta analisi dei possibili effetti collaterali. Agire in tempo è fondamentale, anche se si tratta di una malattia non contagiosa, non dolorosa e assolutamente superabile, soprattutto se affrontata tempestivamente e con l’aiuto di esperti. 

Come risolvere l’alopecia in giovane età?

Un ragazzo su 5 (il 18% del campione di analisi) di età compresa tra i 12 e i 20 anni soffre di calvizie giovanile e quindi perdita dei capelli precoce. Lo afferma uno studio condotto da “IHRF, fondazione di ricerca per la patologia sui capelli” presieduta dal Prof. Fabio Rinaldi, dermatologo a Milano. La ricerca è stata condotta su un campione di 10 mila ragazzi italiani e con la collaborazione di più di 100 dermatologi sparsi su tutto il territorio del Belpaese. I dati rilevati nello studio, vedono una percentuale del 60% di calvizie che colpisce il sesso maschile, e un’incidenza del 40% per quanto riguarda quello femminile.

A partire dall’età di 18 anni è possibile pensare a un trapianto di capelli. Il trapianto di capelli effettuato tramite l’Estrazione delle Unità Follicolari è oggi la tecnica più accreditata tra i nuovi metodi di autotrapianto di capelli (tecnica Microfue). L’autotrapianto FUE consiste nel prelevare i bulbi piliferi singolarmente dal cuoio capelluto della nuca mediante uno speciale dispositivo medico chiamato Micromotore per impiantarli nelle zone glabre.

Alopecia infantile: i consigli del Dott. Balwi

Il Dott. Balwi consiglia di intervenire tempestivamente nel caso di alopecia nei bambini, in modo da poterne limitare i danni. Come prima cosa, bisogna  individuare le cause della caduta dei capelli nei piccoli. Esse sono da rintracciarsi in diversi fattori: eredità genetica, infezioni o malattie, tricotillomania (come abbiamo visto, l’ossessione di strappare peli e capelli del proprio corpo) oppure l’alimentazione non bilanciata. Una volta indentificati i motivi scatenanti di questa situazione, e quindi avuta la diagnosi, il medico tricologo o il dermatologo, potrà stabilire una cura adatta alla situazione. Gli esperti di Elithairtransplant consigliano di usare dei prodotti di cura dei capelli che rinforzino i bulbi piliferi e rivitalizzino le radici dei capelli.

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