Rischi trapianto capelli: quali sono?

Come ogni intervento chirurgico, anche un trapianto di capelli può presentare delle complicazioni. Nonostante la possibilità sia molto ridotta, il medico e il paziente devono sempre mettere in conto i rischi di un trapianto di capelli.

Quali sono questi rischi e, soprattutto, sono pericolosi per la salute del paziente? In questo articolo, proveremo a dare tutte le risposte necessarie sui possibili problemi di un trapianto di capelli!

Cos’è un trapianto di capelli?


Prima di parlare dei rischi del trapianto di capelli, è meglio spiegare in cosa consiste questo intervento. Si tratta del prelievo di unità follicolari prese da una zona donatrice del paziente. In seguito, queste unità sono impiantate nelle zone calve della testa.

Oggi, grazie ai progressi della scienza, esistono varie tecniche di trapianto di capelli che sono diverse tra di loro sia per il metodo di estrazione, sia per quello di impianto delle unità follicolari.

Quali sono i rischi di un trapianto di capelli?


Bisogna sempre ricordare che un trapianto di capelli è un’operazione chirurgica e, come tale, può presentare dei rischi.

Rischio d’infezione


Come per qualsiasi intervento di chirurgia, uno dei rischi del trapianto di capelli è quello dell’infezione. Infatti, c’è sempre la possibilità che microbi o batteri possano entrare in contatto con le ferite aperte della testa.

Al fine di evitare questo rischio che potrebbe causare dei problemi anche molto pericolosi per la salute del paziente, gli strumenti chirurgici devono essere sempre sterilizzati con grande attenzione.

Inoltre, la clinica e il team medico devono garantire e rispettare degli elevati standard di igiene. Oggi, però, grazie a tecniche come la MicroFUE, questo rischio è molto più basso rispetto al passato.

Sanguinamento eccessivo


Un altro dei rischi del trapianto di capelli è l’eccessivo sanguinamento, un evento che può compromettere la buona riuscita dell’operazione. Infatti, un emorragia nella zona del cuoio capelluto, molto ricca di vasi sanguigni, può costituire un problema sia in fase di prelievo, sia di innesto delle unità follicolari.

Il primo caso, riduce la possibilità di estrarre le unità pilifere per intero. Il secondo, invece, rende più difficile il loro corretto posizionamento e il mantenimento in sede. Per prevenire questo problema, di solito, si usa un farmaco vasocostrittore, in modo da ridurre l’afflusso di sangue durante l’intervento.un sanguinamento eccessivo può essere uno dei rischi del trapianto di capelli

Rischio cicatrici visibili


La presenza di cicatrici più o meno grandi in seguito all’operazione, è uno dei possibili rischi del trapianto di capelli.

Basti pensare alla tecnica FUT, un metodo che prevedeva la rimozione di una striscia di cuoio capelluto dalla nuca del paziente da cui venivano prelevate le unità follicolari. In seguito, questa veniva di nuovo cucita sulla testa del paziente, causando una lunga cicatrice orizzontale.

Oggi, invece, grazie ad altri metodi come la tecnica DHI o FUE, rimangono solo dei piccoli puntini poco visibili.

L’effetto “testa di bambola”


Il cosiddetto effetto “testa di bambola”, era uno dei maggiori rischi del trapianto di capelli. Infatti, questo problema era legato a un tipo di operazione che consisteva nell’eseguire il trapianto di capelli in quattro sessioni distinte.

In ognuna delle quattro fasi, venivano estratti i capelli dell’area donatrice e poi impiantati in quella ricevente. Il risultato che si otteneva era molto innaturale, al punto da somigliare al modo in cui capelli sono disposti sulle teste delle bambole.

Si tratta di un rischio che fa ormai parte del passato, superato distribuendo i follicoli i maniera omogenea e utilizzando strumenti che consentono l’estrazione di unità follicolari molto piccole.

Direzione dei capelli irregolare


Tra i possibili rischi del trapianto di capelli c’è anche l’errato posizionamento dei follicoli piliferi che può dar vita a un aspetto non naturale. Questo rischio, non è tanto legato alle tecniche usate, quanto all’abilità del chirurgo.

La direzione naturale dei capelli, infatti, non è perpendicolare al cuoio capelluto e più ci si avvicina alle tempie, più l’angolo di posizionamento diventa acuto. Un bravo chirurgo, dunque, deve osservare con attenzione la direzione dei capelli del paziente, in modo da regolare e calibrare i nuovi innesti.

Caduta parziale dei capelli


Anche se poco comune, uno degli altri rischi del trapianto è l’improvvisa caduta dei capelli nell’area donatrice. Questo fenomeno si chiama telogen effluvium e si verifica in seguito al trauma al quale la cute è sottoposta durante il prelievo delle unità follicolari.

La cosa positiva, è che si tratta di un problema passeggero. Infatti, basterà solo aspettare che il ciclo di vita dei capelli faccia il suo corso naturale e la perdita di capelli dovuta al telogen effluvium sparirà da solail telogen effluvium è uno dei possibili rischi di un trapianto di capelli

Aspettative irrealistiche


Questo rischio del trapianto dei capelli è legato alle aspettative del paziente. Se questi si aspetta un risultato impossibile, non potrà mai essere del tutto soddisfatto. Infatti, l’autotrapianto di capelli non è altro che lo spostamento di unità follicolari da una zona all’altra.

Di conseguenza, colui che soffre di una calvizie molto estese, non potrà mai aspettarsi di ottenere una densità di capelli del tutto omogenea. Per evitare questo rischio, il paziente e il medico devono instaurare un dialogo schietto e sincero. In tal modo, si potranno stabilire insieme degli obiettivi realistici.

Conclusioni: mai sottovalutare i rischi del trapianto di capelli


Nonostante oggi le tecniche operatorie si siano evolute e le complicazioni si siano ridotte, anche un autotrapianto di capelli, così come ogni altro intervento chirurgico, comporta dei rischi che non devono essere sottovalutati.

Il modo migliore per non prendere sotto gamba i rischi del trapianto di capelli consiste nell’affidarsi a una clinica seria e che dia le giuste garanzie in termini di qualità, esperienza e igiene.

Il dovere di ogni medico è quello di informare e rendere consapevoli i pazienti di tutte le possibili complicazioni legate all’operazione. Inoltre, bisogna definire in anticipo le aspettative e gli obiettivi che si possono raggiungere. Solo così un paziente potrà essere soddisfatto del risultato finale.

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