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la calvizie androgenetica potrebbe derivare dal nonno materno

Calvizie ereditaria: colpa del nonno materno?


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Un team di scienziati tedeschi, sotto la guida del Dottor Markus Nothen dell’Università di Bonn, hanno svolto una ricerca sulle cause della calvizie. Dallo studio è emerso che il gene responsabile dell’alopecia androgenetica venga ereditato dalla parte materna, nella fattispecie dal nonno.

Calvizie ereditaria: tutta colpa del nonno materno?

La calvizie ereditaria è la più comune causa di perdita dei capelli nella popolazione di sesso maschile. Nota anche come “calvizie comune” e “alopecia androgenetica” consiste in una progressiva diradazione, depigmentazione e miniaturizzazione del capello, che termina con la totale atrofia dei follicoli capillari dell’area frontale, parietale e del vertice della testa, con un graduale arretramento della linea di attaccatura dei capelli.

La perdita dei capelli esordisce in molti casi con la stempiatura nella zona frontale e può espandersi fino a coinvolgere dapprima il vertice e poi tutta la parte alta del cuoio capelluto, fino ad arrivare alla “calvizie a corona”. Può essere accompagnata da seborrea e desquamazione, il processo che forma la forfora. La calvizie è spesso la conseguenza di una ereditarietà familiare e sembra sia stato individuato anche il responsabile: il nonno materno.

Un’ipotesi verosimile: la calvizie eredità del nonno materno

La ricerca scientifica condotta dal team di scienziati tedeschi, sotto la guida del Dottor Markus Nothen, dell’Università di Bonn, indica diversi geni come causa o concausa dell’alopecia androgenetica, oltre a differenti fattori di stress che possono fungere da catalizzatore, peggiorando la situazione o mettendola in moto. Gli studi di genetica hanno accesso i riflettori su uno dei geni legati all’esordio della calvizie, ossia il gene AR, che avrebbe un ruolo chiave nella perdita di capelli nel genere maschile.

Infatti, il gene AR agisce come trasmettitore nella produzione androgenetica delle proteine e una sua riduzione sembra essere connessa a una ridotta attività follicolare, anche se i meccanismi di questa reazione sono tutt’oggi poco chiari. Tale gene è localizzato nel cromosoma X, che ogni figlio maschio può ricevere esclusivamente da parte della madre; questa lo avrà ricevuto, a sua volta, dal padre. In parole povere, secondo questa ricerca, l’alopecia si eredita dal nonno materno ed è proprio al nonno che si deve “ringraziare” per la calvizie ereditaria.

Molti esperti hanno mosso delle critiche a questa ricerca. Essi considerano il fattore scatenante dell’alopecia come poligenico, ossia determinato congiuntamente dai geni paterni e materni. Inoltre, spesso le alterazioni genetiche possono saltare generazioni o rimanere occulte in soggetti portatori.

Come prevenire l’alopecia androgenetica?

Come ci dice la scienza, l’alopecia androgenetica rappresenta qualcosa di già scritto nei nostri geni. Se i capelli devono cadere, non si può evitare che questo accada. Tuttavia, esistono alcune  buone pratiche da seguire per prevenire e ritardare la perdita dei capelli. L’obiettivo è quello di prevenire alcuni fattori che potrebbero fungere da catalizzatori e quindi accellerare la comparsa della calvizie ereditaria. Ecco cosa bisognerebbe cercare di fare:

Purtroppo, a oggi, non si sono individuate tutte le cause della calvizie ereditaria, nè si è riuscito a chiarire il meccanisco per il quale questa patologia si presenta ugualmente in giovani e meno giovani. In generale, si può dire che l’alopecia androgenetica può essere causata sia da fattori esterni (ambientali) che interni (legati all’organismo che non sono sempre prevedibili o controllabili.)

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Calvizie ereditaria trasmessa dal nonno materno: quali sono i rimedi?

La calvizie ereditaria causata dal nonno materno, o da altri parenti di primo e secondo grado, può avere delle conseguenze psicologiche e sociali da non sottovalutare, soprattutto se si soffre di alopecia androgenetica in giovane età. In questo caso, la perdita dei capelli potrebbe iniziare già dai 18-20 anni, o anche prima. Ben il 18% degli Italiani affetti da calvizie giovanile, afferma di aver notato la prima perdita dei capelli prima dei 18 anni. Come rimediare a questa spiacevole situazione?

La prima cosa da fare, è quella di sottoporsi a una visita tricologica oppure dermatologica, attraverso la quale si potrà appurare la situazione della calvizie o stempiatura e permetterà al dottore di indagare sulla anamnesi del paziente. Questa è molto importante per rintracciare i fattori scatenanti della perdita dei capelli e quindi riuscire ad agire nella maniera più consona.

Trattamenti farmacologici contro l’alopecia androgenetica

Tra i rimedi alla calvizie ereditaria, molti sono gli integratori e le medicine a base di cortisone contro la caduta dei capelli; ma bisogna fare attenzione. Questi farmaci (tra i più famosi il Minoxidil e la Finasteride), hanno degli effetti collaterali alquanto pesanti per il corpo.

Il più grande svantaggio di questi due celebri rimedi farmacologici contro l’alopecia androgenetica –  che rappresentano anche le uniche medicine riconosciute dalla FDA Americana (Food and Drugs Administration)  – garantiscono degli effetti limitati al periodo di assunzione: questo vuol dire che, quando si interromperà la terapia di farmaci, i capelli cadranno di nuovo e si tornerà alla situazione di calvizie iniziale.

Non solo non è garantito che questi farmaci facciano effetto, ma il fatto sicuro è che, il paziente che vorrà assumere i farmaci per fermare la caduta dei capelli, dovrà farlo per tutta la vita!

I CONSIGLI DEI NOSTRI ESPERTI

Una soluzione contro l’alopecia ereditaria, concreta e che garantisce risultati reali è il autrapianto di capelli di tipo FUE. Si tratta di un intervento  eseguito in anestesia locale e regime ambulatoriale che prevede l’estrazione diretta delle unità follicolari dalla nuca del paziente, e il suo impianto nelle zone calve. 

Questa soluzione chirurgica è sicuramente quella più efficace nei casi di calvizie ereditaria. I capelli prelevati dalla nuca non sono affetti da alopecia androgenetica e potranno crescere sani e forti nella loro nuova posizione. Il rischio di rigetto dei Grafs è pressocché inesistente, poiché i capelli sono prelevati dalla stessa testa del paziente. L’operazione di autotrapianto di capelli è per sempre, non bisogna dipendere da farmaci o medicine.

Calvizie, eredità del nonno materno: conclusioni

Secondo una ricerca condotta in Germania calvizie ereditaria è legata al nonno materno; cioè al fattore genetico del cromosoma X, che si eredita dalla madre, che a sua volta lo ha ereditato da suo padre. Altri genetisti, invece, sostengono la tesi per cui il fattore che scatenante dell’alopecia sia poligenico (cioè determinato dai geni del padre e/o della madre).

A prescindere dal fatto che la calvizie sia l’eredità del nonno materno, uno stile di vita sano è l’ideale per preservare la salute dei capelli. Una dieta bilanciata e ricca di proteine, vitamine del gruppo B e aminoacidi, evitare lo stress e lavarsi i capelli con shampo a pH neutro, possono di sicuro prevenire la caduta dei capelli. Ciononostante a volte si può soffrire di alopecia anche se si rispettano le regole del vivere sano. In questi casi la soluzione più efficare per ritornare ad avere una chioma folta e forte e combattere la calvizie ereditaria è il trapianto di capelli.

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