I capelli diradati ricrescono? Ecco tutti i consigli per una chioma folta


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I capelli diradati ricrescono? Ecco tutti i consigli per una chioma folta

Una delle domande più gettonate da uomini e donne che soffrono o hanno sofferto di calvizie è: i capelli diradati ricrescono? La risposta è sì, esistono molti modi per riavere indietro la propria chioma folta. Come? Dipende da numerosi fattori, tra cui le cause alla base della perdita pilifera, il grado di severità del problema e le caratteristiche individuali del soggetto.

I capelli diradati ricrescono anche dopo una massiccia perdita?

La caduta periodica dei capelli è un processo naturale, una parte necessaria al rinnovamento del corpo. A meno che non siate affetti da alopecia totalis, potete contare sul fatto che i capelli diradati ricrescono, coi giusti accorgimenti. Nella vita di qualsiasi follicolo pilifero, c’è un certo ciclo, una ripetizione sequenziale di tre fasi:

  • Anagen, la fase di crescita: si assiste alla formazione di tutte le strutture principali del capello come il bulbo, la papilla, la ghiandola sebacea e il follicolo del pelo. Dura dai due ai sette anni.
  • Catagen, la fase di regressione: la nutrizione dei capelli è ridotta, il follicolo inizia ad atrofizzarsi ed entra in riposo momentaneo. I capelli smettono di crescere. La sua durata è di due o tre settimane.
  • Telogen, la fase terminale: il bulbo pilifero viene separato dalla papilla e con i capelli inizia a spostarsi gradualmente verso la superficie della pelle. Questa condizione si protrae per circa tre mesi.

Dopo un po’, si forma un nuovo follicolo pilifero e il ciclo si ripete di nuovo. La lunghezza massima che i capelli possono raggiungere viene determinata dalla durata di ogni fase del ciclo.

Una persona in buona salute perde circa un centinaio di peli in stadio telogen al giorno. Nelle persone di età superiore ai 50 anni, il tasso di perdita di capelli giornaliera può raggiungere le 200 unità; una soglia che può essere persino superata nei soggetti colpiti da disturbi specifici.

Le cause più comuni del diradamento dei capelli

Uomo calvo stressato

Le ragioni alla base di un’eccessiva e prematura perdita capillifera possono essere davvero molte. Stabilirle, senza un’approfondita visita tricologica, è impossibile. Tuttavia, l’ampia casistica in materia ci permette di tratteggiare a grandi linee alcune delle cause più comuni di tale fenomeno.

  • Lo stress: viola il normale equilibrio ormonale del corpo, aumentando il livello di ormoni come l’adrenalina e il cortisolo. Questi contribuiscono all’arresto prematuro della crescita dei capelli e ne provocano la perdita, forzandoli in fase telogen.
  • Il diidrotestosterone: meglio noto come DHT, è un derivato del testosterone ed è responsabile dell’aumento della sensibilità dei follicoli piliferi. Alti livelli di DHT nel sangue sono alla base di una delle cause più comuni di perdita capillifera,
  • L’alopecia androgenetica: un disturbo che, a dispetto di quanto si crede, non riguarda solo gli uomini, ma anche le donne.
  • Malnutrizione: Una dieta sbilanciata, carente di vitamine e minerali, rappresenta un serio fattore di rischio per la vostra chioma. Proteine, vitamine e minerali regolano tutti i processi metabolici nel corpo e sono alla base del nutrimento dei capelli.
  • Cambiamenti ormonali e tiroide: Molte donne sono spaventate dall’abbondante perdita di capelli a distanza di pochi mesi dal parto, sebbene in realtà questa sia una normale reazione a un brusco cambiamento nei livelli ormonali. In situazioni patologiche, la causa dell’aumento della perdita di capelli può essere la mancanza di funzionalità tiroidea.

Capelli diradati: ricrescono più forti con trattamenti naturali

In alcuni casi, un sostegno per la salute del nostro cuoio capelluto può venirci direttamente dalla natura. Ecco quindi i rimedi per capelli diradati. Sia per le donne, sia per gli uomini, i capelli diradati ricrescono se si inserisce nella propria haircare routine, alcuni di questi prodotti naturali.

  • Aloe Vera: Questo biostimolante naturale è stato usato per secoli a scopi medici e cosmetici. I benefici dell’aloe per i capelli provengono dalle vitamine B, C ed E, dalla provitamina A e dal beta-carotene, che contribuiscono alla rigenerazione e alla crescita dei capelli. L’aloe infonde energia nei capelli fragili e può aiutare a prevenirne la caduta;
  • Infiorescenze di arnica: L’arnica montana è un altro alleato naturale nella cura dei capelli, in grado di eliminare la forfora e fermare la caduta. Gli estratti di infiorescenze di questa pianta hanno un effetto antisettico e migliorano la circolazione sanguigna del cuoio capelluto. Ciò porta al rafforzamento dei follicoli piliferi e riduce il rischio di calvizie;
  • Estratto di salvia: Questo “elisir di lunga vita”, diffuso un po’ ovunque, può avere effetti benefici anche sui bulbi piliferi. Le foglie di salvia sono in grado di soddisfare il bisogno di vitamine, acidi organici e antiossidanti naturali dei capelli;
  • L’ortica: Può essere utilizzata come base per la preparazione di maschere, infusi e decotti contro la forfora e la caduta dei capelli. Inoltre, dona loro lucentezza e setosità, consente di alleggerire il lavoro delle ghiandole sebacee e lenisce il prurito del cuoio capelluto;
  • Camomilla: quella farmaceutica rientra nel novero dei prodotti per la cura dei capelli. In particolare, l’olio di camomilla, in combinazione con il tuorlo d’uovo e l’olio d’oliva, è efficace nel trattamento della calvizie;
  • Olii essenziali Alcune gocce di olio essenziale di lavanda, rosmarino, timo e cipresso attivano il recupero dei follicoli e bloccano il processo di caduta;
  • Shampoo naturale anti-caduta: Il Dott. Balwi ha creato la sua personale lozione anti-caduta che contiene tutti gli elementi di cui abbiamo parlato fin ora. Lo shampoo nutre e rinforza la chioma e i follicoli piliferi, in modo da limitare la caduta.

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Rimedi farmaceutici contro la caduta dei capelli

Se i capelli continuano a cadere in modo significativo, nonostante l’uso di cosmetici naturali, spesso si ricorre anche alla via farmacologica, ovviamente dopo aver consultato il proprio tricologo di fiducia. Ecco quali sono i medicinali più utilizzati per combattere il diradamento.

  • La crema anticaduta Mival: Utilizzata per curare vari gradi di alopecia, contiene oltre dieci oli ed estratti vegetali da strofinare sul cuoio capelluto.
  • Concentrati vitaminici Si tratta di prodotti che contengono concentrati di vitamine A, E, D e vitamine del gruppo B. Vengono assunti con il preciso scopo di riconferire nuova linfa ai capelli, contribuendo a ripristinarne il vigore e a ritardarne la caduta.
  • Minoxidil: Un farmaco che rallenta la caduta dei capelli e che riattiva, attraverso un effetto vasodilatatore, i follicoli piliferi.

I capelli diradati ricrescono meglio se li aiutiamo con un trattamento

Visita col dottor Balwi

L’aumento della perdita di capelli è spesso segno di un cambiamento nello stato generale del corpo. I capelli diradati possono ricrescere, ma, perché ciò avvenga, è fondamentale conoscere con esattezza cosa ha provocato la caduta. Se, per esempio, i capelli cadono perché si è sottoposti a eccessivo stress, i cosmetici naturali e farmaceutici possono essere d’aiuto. Purtroppo, spesso le cause della calvizie sono più gravi e profonde. Gli scompensi ormonali rientrano in questa categoria. Se avete riscontrato una caduta anomala dei capelli, il consiglio è quello di sottoporvi a un’attenta valutazione tricologica.

Solo un medico, infatti, può valutare se esiste un effettivo problema, di che tipo e di che grado, così da proporvi il trattamento più adeguato al vostro caso. Fortunatamente, anche nei casi più severi di alopecia, è possibile donare nuovo splendore alla propria capigliatura ricorrendo alla terapia PRP o alla tricopigmentazione.

Il trattamento PRP, nota anche come plasmoterapia, consiste nel trattamento della perdita di capelli mediante iniezione di plasma ricco di piastrine, prelevato dal sangue. Questa procedura aiuta a ripristinare la normale crescita dei capelli, stimola la rigenerazione dei tessuti e riattiva i follicoli piliferi inattivi.

La Tricopigmentazione, invece, è una tecnica che permette di mascherare la calvizie in base alle caratteristiche del paziente. Il risultato è raggiunto attraverso un deposito microscopico, puntiforme e controllato di pigmento color cenere.

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