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foto di un uomo il cui ciclo vitale del capello si è esaurito

Ciclo vitale del capello e calvizie

Essendo parte del nostro corpo, anche il capello attraversa delle fasi che ne determinano il ciclo vitale. Queste possono durare un tempo variabile e sono necessarie per lo sviluppo del capello e per evitare che questo cresca all’infinito.

Quali sono dunque le fasi che un capello vive prima della sua caduta? Scopriamolo assieme in questo articolo!

Ciclo vitale del capello: le fasi


Quando si parla di ciclo vitale del capello s’intende il periodo che passa dalla produzione di un nuovo fusto da parte del follicolo alla sua caduta.

Si tratta, ovviamente, di un percorso necessario e che si ripete continuamente nel tempo, a meno che non si presentino problematiche come la calvizie.

In genere, le fasi che costituiscono il ciclo vitale del capello sono quattro. Ognuna di queste, ha un periodo variabile che può durare anni, mesi o anche poche settimane.

Nello specifico, le fasi che compongono il ciclo vitale del capello sono:

  • anagen;
  • catagen;
  • telogen;
  • kenogen.

Fase anagen

La vita del capello attraversa una serie di fasi, la prima delle quali è la cosiddetta fase anagen. Si tratta del periodo di crescita attiva del capello, quello in cui si forma nel follicolo, riceve il nutrimento e si sviluppa in tutta la sua lunghezza.

Si tratta di un periodo dalla durata piuttosto lunga: tra i 2 e i 4 anni per l’uomo e addirittura tra i 3 e i 7 per donne e bambini. Quasi 9 capelli su 10 dovrebbero trovarsi in fase anagen, naturalmente riferendosi a individui sani, non affetti da calvizie.

Fase catagen

La seconda fase del ciclo vitale del capello è chiamata catagen e segna la riduzione progressiva dell’attività follicolare.

L’apporto di sostanze e l’ossigenazione ai bulbi piliferi diminuiscono, la matrice del pelo risale e il capello arriva a disattivare le sue funzioni vitali, non ricevendo appunto più nutrimento attraverso il follicolo.

La durata della fase catagen è decisamente più breve di quella precedente e corrisponde in media a 10-15 giorni (anche se può protrarsi fino a 3 settimane).

Fase telogen

La terza fase è conosciuta come telogen e segna il compimento del ciclo vitale del capello. È il momento di stasi dell’attività e coinvolge in condizioni normali non più del 10-15% dei capelli.

Percentuali superiori – che possono arrivare anche al 30% – devono far pensare al manifestarsi di problematiche come l’alopecia o il cosiddetto telogen effluvium.

Durante questa fase, i bulbi sono atrofizzati e nessuna sostanza nutritiva raggiunge più il capello, che resta comunque attaccato al follicolo finché una nuova fase anagen si riattiva, con un nuovo capello che spinge fuori il vecchio. La durata della fase telogen va dai 2 ai 4 mesi.

Fase kenogen

La kenogen è l’ultima fase che compone il ciclo vitale del capello. Questo stadio, si può definire come l’intervallo di tempo tra la fase di caduta telogen e la comparsa del nuovo anagen. In questo periodo, il follicolo rimane vuoto.

Non vi è una durata precisa per tale fase, ma quando questa persiste nel tempo, potrebbe anche significare un problema di alopecia areata.

Ciclo vitale del capello e calvizie


L’alternanza delle tre fasi sopra descritte non è ovviamente omogenea in tutte le aree del capo di un individuo.  Sebbene in alcuni periodi dell’anno si possa assistere a una crescita o a una caduta più rapide, sulla testa di ognuno di noi convivono capelli in fase anagen, catagen e telogen.

Cosa accade però quando si manifesta la calvizie? In parole povere, una persona affetta da alopecia si ritrova capelli la cui fase anagen diventa sempre più breve e non riescono a ricrescere e sostituire quelli in fase telogen; da qui il progressivo diradamento di alcune regioni del capo.

Cosa può influenzare il ciclo vitale del capello?


Come il resto del nostro corpo, anche il capello è molto sensibile ai fattori interni ed esterni. Questi, sono in grado di influenzare il ciclo vitale del capello e di determinare le varie fasi.

Tra questi abbiamo:

  • genetica: una tendenza del capello a produrre troppo DHT (diidrotestosterone), accelera il ciclo del capello, portando alla calvizie;
  • ormoni: uno scompenso ormonale, può condizionare le fasi del ciclo del capello, soprattutto quella di anagen;
  • alimentazione: una cattiva alimentazione, è in grado di influenzare la maniera in cui i capelli crescono, oltre che la loro qualità e robustezza;
  • ambiente: i capelli, sono molto sensibili all’ambiente che li circonda. Infatti, umidità, luce, sostanze presenti nell’aria, come anche il cambio di stagione, possono influenzare il capello e farlo cadere. 

Conclusioni


Come già sappiamo, non è facile affrontare il tema della calvizie perché si tratta di una problematica complessa, connessa a molteplici fattori e oggetto di molti studi.

L’unica cosa che si può fare quando si presenta il problema, è affrontare ogni singolo caso. Bisogna osservare la storia clinica del paziente, cercando delle soluzioni adatte alle sue esigenze.

Senza indagare le cause, è invece importante sottolineare come le attuali terapie farmacologiche contro la calvizie inneschino un’alterazione del normale ciclo vitale del capello, poiché agiscono sulla fase anagen, forzandola o prolungandola.

Non sempre la scelta dei farmaci è quella corretta. In molti casi, il trapianto di capelli è la soluzione migliore, poiché è in grado di risolvere il problema della calvizie una volta per tutte.