L’intervento di trapianto di capelli con tecnica FUE ha tempi di recupero rapidi e non richiede il ricovero in ospedale, dandovi quindi la possibilità di visitare una città ricca di fascino e di bellezza come Istanbul, anche a partire dal giorno successivo all’intervento. Dunque, cosa fare a Istanbul avendo pochi giorni a disposizione? Le alternative di certo non mancano. Ecco alcuni luoghi di interesse che vale assolutamente la pena visitare.

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La Moschea Blu

La Sultanahmet camii, meglio nota come Moschea Blu, è la più importante e suggestiva moschea di Istanbul. Il suo nome è dovuto alle circa 21 mila piastrelle in ceramica turchese che ne ricoprono la cupola e le pareti.

Tra le tante incantevoli costruzioni della città turca, la Moschea Blu è tra quelle che più riescono a emozionare e impressionare i suoi visitatori.

L’interno è in grado di lasciare con il fiato sospeso: migliaia di maioliche con sfumature tra il turchese, il verde e il blu ne impreziosiscono le pareti e riflettono la luce, proveniente dalle 260 finestre presenti nella struttura, dando origine a dei meravigliosi giochi di luce.

La basilica di Santa Sofia

Santa Sofia è la basilica più importante di Istanbul, nonché la più imponente della cristianità fino alla prima metà del 15° secolo.

Oggi Santa Sofia è anche un museo, grazie alla decisione presa del primo presidente turco, Ataturk, che volle renderla un bene accessibile alla collettività. Un suo tratto distintivo è l’enorme cupola, che riprende la forma dalla basilica dell’imperatore Giustiniano.

Ma ciò che davvero impressiona al primo sguardo, è il contrasto tra la sua maestosità e la sua apparente leggerezza, dovuta all’impiego di mattoni forati, importati da Rodi.

La basilica della Cisterna

Le cisterne erano depositi d’acqua che fungevano da riserve in situazioni di emergenza per la città. La basilica della Cisterna è tra le più grandi mai state erette a Istanbul. Fu costruita da Giustiniano per rifornire il Gran Palazzo.

È anche conosciuta come Palazzo Sommerso, in quanto venne realizzata nei sotterranei di un’antica basilica di cui oggi non è rimasto nulla. Misura 140 per 70 metri e può arrivare a contenere fino a 100 mila metri cubi di acqua.

È sorretta da 336 colonne, alte ben 9 metri, che si caratterizzano per essere diverse l’una dall’altra.

Tra queste, due in particolare catturano l’attenzione, in quanto le loro basi sono costituite da due enormi teste di Medusa, la creatura mitologica famosa per la sua capacità di pietrificare chiunque con un semplice sguardo.

Il Gran Bazar

Passaggio obbligatorio per chiunque visiti Istanbul è il suo Gran Bazar, il centro commerciale più grande al mondo. Circondato da imponenti mura nella zona compresa tra la moschee Nureosmaniye e Beyazit, copre, infatti, un intero quartiere nel distretto di Fatih. Fu fondato nel 1455, anno in cui la città venne conquistata dagli Ottomani.

Al suo interno ospita circa 4 mila tra negozi, bar e ristoranti, distribuiti lungo ben 61 strade coperte, a cui si può accedere attraverso le ventidue porte disseminate lungo le mura.

Visitando il Gran Bazar, vi immergerete nella cultura del posto. Ogni giorno, tra turisti e gente del luogo, attraverso le sue strade transitano ben 250 mila persone.

Camminare lungo le vie del più grande mercato della Turchia vuol dire immergersi in colori variopinti e circondarsi di architetture affascinanti, fontane e chioschi in marmo del 17° secolo.

Il Gran Bazar è senza dubbio la zona migliore se desiderate respirare la cultura e la bellezza di Istanbul.

La torre di Galata

Costruita dai genovesi, la torre di Galata rappresenta il luogo da cui è possibile godere della vista migliore di tutta Istanbul, grazie alla sua terrazza panoramica e a un’altezza di 66 metri.

Costruita in pietra nel 1348 durante l’espansione della colonia genovese di Costantinopoli e utilizzata in passato per avvistare gli incendi, oggi rappresenta un importante luogo turistico, soprattutto per il colpo d’occhio che riesce a regalare ai suoi visitatori.

Il momento più suggestivo per salire sulla torre è sicuramente il tardo pomeriggio, in prossimità del tramonto: i colori del cielo, il profilo delle moschee e la calda luce dell’imbrunire sapranno riempirvi di bellezza gli occhi.

Il palazzo del Topkapi

Il palazzo del Topkapi fu costruito nel 1453 e per secoli rappresentò la reggia del sultano. Ben 26 sultani sui 36 totali dell’impero ottomano ne abitarono le stanze.

Colpisce per la sua magnificenza e la sua grandezza: osservandolo, viene da pensare a una vera e propria città nella città.

Superata l’imponente Porta Imperiale, vi troverete davanti a un edificio immenso, che colpisce non solo per le sue dimensioni, ma anche per la disposizione dei suoi elementi; un insieme eterogeneo di chioschi, harem, cortili e belvedere, frutto delle continue modifiche apportate nei secoli dai diversi sultani che vi si sono succeduti.

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Cosa mangiare a Istanbul

Visitare una città significa imparare a conoscerla anche attraverso i suoi sapori più autentici. La cucina turca è ricca e variegata, risultato della tradizione nomade di questo popolo e delle influenze ereditate dai territori conquistati nei secoli dall’impero ottomano.

Istanbul saprà conquistarvi anche per gli infiniti angoli delle sue vie in cui poter assaggiare numerose prelibatezze.

Piatti di carne

Kebab: ormai largamente diffuso anche in Occidente, si tratta di carne di agnello, pollo o manzo marinata e grigliata, per poi essere servita al piatto o dentro al panino;

Köfte kebab: polpette di carne tritata con erbe, peperoncino e mollica di pane;

İskender: kebab servito insieme allo yogurt e a del pane marinato.

Pani e focacce

Pide: una sorta di focaccia ripiena di carne, cipolla e formaggio;

Sìmit: piccole ciambelle di pane di sesamo;

Manti: ravioli serviti con salsa allo yogurt e all’aglio, ricoperti da una crema al burro e alle spezie.

Cibo di strada

Kokoreç: interiora di pecora cotte su uno spiedo e condite con spezie, talvolta piccanti;

Pilav: riso e ceci con spezie, a volte accompagnati dal pollo;

Balik ekmek: panini ripieni di pesce, rucola, insalatina fresca, cipolla e limone.

Conclusione

La fase di convalescenza dopo il trapianto avrá poche complicazioni, ma potreste preferire un po´di riposo, quindi il nostro consiglio é quello di prendervi un giorno di ferie in piú.

Giungendo nella città turca due o tre giorni prima dell’intervento, avrete la possibilità di immergervi nel fascino e nella bellezza di una città in bilico tra la personalità bizantina e le influenze europee.

I suoi luoghi, come la Moschea Blu, la basilica di Santa Sofia e il Gran Bazar, e i suoi sapori peculiari sapranno farvi innamorare di questo tempio dei secoli, regalandovi un’esperienza ricca ed

emozionante di cui serberete per sempre il ricordo.

Approfittatevi del vostro trapianto di capelli per passare una giornata nella stupenda Istanbul.