Un motivo in più per dire addio alle sigarette: fumare fa cadere i capelli. È quanto emerge da un rapporto, uscito sulla rivista BMJ, che ha esaminato più di 600 uomini e donne alla ricerca di una correlazione tra fumo e perdita dei capelli. La responsabilità è da attribuire alle tossine presenti nelle sigarette e alla loro azione vasocostrittrice e pro-infiammatoria. Il fumo può danneggiare le radici dei capelli in molti modi diversi. Scopriamo quali.

fumare fa cadere i capelli

Gli effetti del fumo sui capelli

Gli effetti negativi del fumo si ripercuotono su tutto il corpo, compreso il cuoio capelluto. Il consumo prolungato di tabacco, infatti, provoca alcune spiacevoli conseguenze per il nostro organismo e per i nostri capelli:

  • Aumenta la produzione di radicali liberi;
  • Riduce l’ossigenazione del cuoio capelluto;
  • Diminuisce l’apporto di sostanze nutritive ai bulbi piliferi.

Non è un caso che nei fumatori i capelli tendano a essere più fragili e più spenti rispetto ai non fumatori.

In che modo e in che misura i fattori sopraelencati influiscono sulla perdita dei capelli? In altre parole, perché il fumo fa cadere i capelli?

Aumenta i livelli di DHT

L’alopecia androgenetica è la principale causa di perdita di capelli, sia negli uomini che nelle donne. Alcuni studi avrebbero evidenziato una stretta correlazione tra questa patologia e il fumo di sigaretta.
Pare, infatti, che il consumo di tabacco possa aumentare nell’organismo la produzione di ormoni androgeni come il testosterone, l’androsteneidone e il di-idrotestosterone.

Quest’ultimo, in particolare, meglio noto come DHT, è il principale responsabile della calvizie androgenetica. Più sono alti i livelli di DHT nel sangue, maggiore è l’incidenza dell’alopecia androgenetica.

Uno studio condotto a Taiwan su un campione di 740 uomini tra i 40 e i 90 anni ha dimostrato quanto sia stretta la correlazione tra fumo e calvizie comune.

Dalla ricerca è emerso che nei fumatori il rischio di contrarla è circa due volte superiore a quello dei non fumatori.

Le sigarette, dunque, incrementano la produzione di DHT all’interno dell’organismo e aumentano il rischio di perdere i capelli. I follicoli dei fumatori si restringono nel tempo, si indeboliscono e, infine, cadono.

Peggiora la microcircolazione sanguigna

La microcircolazione sanguigna dei follicoli piliferi è un fattore essenziale per la salute dei capelli. I bulbi piliferi sono strutture destinate alla nascita e alla crescita dei capelli.

Perché tutto funzioni correttamente, è necessario che queste aree ricevano il giusto apporto di sangue, ossigeno e sostanze nutritive.

Molti esperti consigliano di praticare lunghi massaggi sul cuoio capelluto proprio per favorire la giusta irrorazione della zona, così da prevenire la caduta dei capelli e migliorarne la salute. Il fumo può compromettere il corretto funzionamento di questo procedimento.

Fumare danneggia i vasi sanguigni e rende difficile la circolazione. Ciò si traduce in un minore apporto di ossigeno ai bulbi piliferi, che risultano così indeboliti e inclini alla caduta.

Immette nel corpo sostanze nocive

Il fumo che ha origine dalla combustione del tabacco e della carta di sigaretta contiene più di 7000 sostanze nocive per il corpo. In particolare, tra queste, due su tutte costituiscono fattori di rischio per l’organismo e per i capelli: la nicotina e il monossido di carbonio.

Entrambi limitano l’afflusso di ossigeno e di sangue al cuoio capelluto, provocando così un indebolimento dei follicoli.

Non ricevendo abbastanza nutrimento, questi entrano prematuramente nella fase finale del loro ciclo vitale, in attesa di cadere. In aggiunta, la nicotina esercita un’ulteriore azione di disturbo.

Filtrando all’interno del cuoio capelluto, ne altera la composizione chimico-sebacea, scatenando così una reazione violenta dei bulbi che tendono a staccarsi e cadere.

Accelera l’invecchiamento

Il fumo può accelerare il processo di invecchiamento, rovinare la pelle e provocare l’insorgenza di rughe e macchie. L’azione invecchiante del tabacco coinvolge l’intero organismo, compresi i follicoli piliferi.

A livello molecolare, è dimostrato che il fumo aumenta la produzione di radicali liberi, che interferiscono con i meccanismi di riparazione della cute e alterano il turnover della matrice extracellulare.

Questi agenti contribuiscono al precoce invecchiamento dei bulbi capillari, ostacolandone la rigenerazione e anticipandone i tempi di caduta.

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Smettere di fumare: i vantaggi per i capelli

Fumare non solo provoca infiammazioni ai bulbi piliferi, ma incide anche sulla crescita dei capelli, rendendoli più fragili e causandone la perdita in chi è predisposto geneticamente.

Smettere di fumare, oltre agli innumerevoli benefici che comporta per la salute del corpo, è anche un buon punto di partenza se si desidera prevenire la caduta della propria chioma.

Eliminando il tabacco dalla propria vita, il cuoio capelluto può ricevere una migliore irrorazione sanguigna, un maggior apporto di ossigeno e, di conseguenza, più nutrimento.

Inoltre, evitando l’assunzione di sostanze nocive come la nicotina e il monossido di carbonio, si può ripristinare la naturale composizione chimica del sebo, permettendo ai capelli di tornare a crescere in modo sano ed energico.

Smettere di fumare fa ricrescere i capelli?

Ma cosa accade quando i capelli sono ormai perduti? Smettere di fumare li farà ricrescere?

La causa principale all’origine della perdita di capelli è l’alopecia androgenetica. Il fumo aumenta i livelli di DHT nel sangue, causando il restringimento e l’indebolimento dei bulbi capillari, che tendono in tal modo a cadere con maggiore facilità.

Fumare accelera il decorso della calvizie androgenetica e velocizza il processo di perdita. Una volta persi, questi capelli non riscrescono più.

Quindi purtroppo smettere di fumare potrá giovare alla vostra salute, ma non ai vostri capelli.

Trapianto di capelli FUE

Tuttavia, non è il caso di abbattersi. Oggi esistono diverse soluzioni per riavere indietro i propri capelli. Grazie all’autotrapianto di capelli con tecnica FUE, ad esempio, è possibile restituire vigore alla propria capigliatura in maniera graduale e naturale.

Le unità follicolari vengono estratte dalla zona donatrice e impiantate singolarmente nell’area glabra da rigenerare.Un metodo poco invasivo per un risultato armonioso, in linea con le caratteristiche del paziente.

Un fumatore che vuole sottoporsi a un trapianto di capelli FUE dovrà sospendere il fumo nelle due settimane che precedono l’intervento e nelle due successive, al fine di non comprometterne la buona riuscita.

Un compito arduo, certo, ma che vale la pena portare a termine e che potrebbe rivelarsi anche una buona occasione per smettere di fumare una volta per tutte.