un gruppo di specialisti effettuato un trapianto di capelli

Il trapianto di capelli funziona davvero?

Come funziona un trapianto di capelli?


Un trapianto di capelli è un intervento di chirurgia estetica che permette di spostare delle unità follicolari da una parte all’altra della testa. I follicoli piliferi vengono prelevati, in genere, da una zona donatrice, la quale può essere la nuca oppure anche le tempie.

Queste due zone, infatti, non sono soggette all’azione del diidrotestosterone, l’ormone derivato dalla trasformazione del testosterone che, a quanto pare, è la causa della caduta dei capelli.

Per questo tipo di operazione, possono essere usate solo le unità follicolari provenienti dalla persona stessa, altrimenti il rischio di rigetto è assicurato, poiché il nostro corpo riconoscerebbe questi capelli come estranei e li espellerebbe facendoli cadere. 

Le tecniche di trapianto di capelli


In passato, la tecnica più usata  per questo tipo di intervento era il metodo FUT (Follicular Unit Transplant). Questa tecnica di trapianto di capelli funzionava tramite il prelievo di una striscia di pelle dalla zona donatrice del paziente. Di seguito, da questo lembo di carne, erano prelevate le unità follicolari da impiantare nelle zone calve. Una volta terminato il trapianto, la ferita era di nuovo cucita.

Anche se questa tecnica era  in grado di garantire una densità molto alta, lasciava una cicatrice visibile, lunga anche più di 20 cm. Oggi, questo metodo non è quasi più usato, poiché è stato sostituito da tecniche molto meno invasive

Tecnica FUE


Si tratta della tecnica più usata per l’estrazione delle unità follicolari che ha sostituito il metodo FUT. Tramite la FUE (Follicular Unit Extraction), le unità follicolari vengono estratte a una a una dalla zona donatrice. Dato che queste sono state separate dalla circolazione sanguigna, sono poste in una soluzione speciale, in modo che ricevano i nutrienti che altrimenti mancherebbero.

Un team di medici esegue un trapianto di capelli FUE

Nel frattempo che i follicoli riposano, il chirurgo procede ad aprire i canali piliferi dove poi verranno trapiantate le unità follicolari estratte in precedenza. Questa tecnica di trapianto di capelli è quella che al momento funziona meglio, poiché è molto poco invasiva e le cicatrici che lascia sono solo dei piccoli puntini quasi invisibili.

Tecnica Zaffiro


La particolarità di questa tecnica di trapianto di capelli, sta nel materiale delle punte del bisturi utilizzato fatte, per l’appunto, di zaffiro. Grazie a questo metodo, i canali vengono aperti a forma di V, invece che nella classica a U.

Tramite la tecnica Zaffiro, è possibile raggiungere una precisione ancora maggiore. Inoltre, le unità follicolari possono essere trapiantati a una distanza ravvicinata, garantendo una densità capillare ancora maggiore, oltre che un risultato molto più naturale dal punto di vista estetico. 

Tecnica DHI


La tecnica DHI (Direct Hair Implant) è il metodo più moderno ed efficace, in grado di donare dei risultati davvero straordinari. Il funzionamento di questa tecnica prevede l’estrazione delle unità follicolari con la tecnica FUE, solo che, invece di fare riposare i follicoli piliferi nella soluzione nutritiva, questi sono impiantati in maniera diretta nelle zone del paziente affette da alopecia androgenetica.

il trapianto di capelli dhi prevede l'innesto diretto delle unità follicolari

Grazie a questa tecnica di impianto diretto, le unità follicolari attecchiscono meglio e vi è anche maggiore possibilità di determinare con molta precisione la direzione di crescita degli innesti. In questo modo, si ottiene un risultato finale ancora più naturale rispetto che con le altre tecniche di trapianto di capelli. La DHI è una tecnica molto complessa che può essere padroneggiata solamente da chirurghi esperti che possiedono una conoscenza approfondita di questo metodo. 

Come funziona la convalescenza dopo un trapianto di capelli?


Sapere come funziona la convalescenza dopo un trapianto di capelli è molto importante, poiché questa fase è in grado di determinare il buon esito dell’intervento. Non si tratta di una convalescenza lunga o faticosa, ma ci sono dei precisi fattori a cui fare molta attenzione. Di seguito, elencheremo i più importanti. 

  • Bisogna fare attenzione a non urtare la zona donatrice e ricevente.
  • Dormire in posizione eretta per almeno i primi 3 giorni dopo l’intervento.
  • Evitare sempre di grattare le croste con le unghie, queste cadranno da sole dopo circa 10 giorni.
  • Se il prurito è troppo forte, applicare un unguento sulle zone trattate facendo molta attenzione.
  • Lavare i capelli massaggiando delicatamente il cuoio capelluto.
  • Evitare tutte le attività fisiche intense durante i primi mesi dopo l’operazione.
  • Evitare il contatto diretto con la luce solare.
  • Cercare di evitare il più possibile di sudare.
  • Non andare al mare o in piscina.
  • Non indossare nessun tipo di copricapo, tranne un cappello da pescatore.
  • Evitare i luoghi sporchi o polverosi.
  • Cercare di astenersi il più possibile da alcool e fumo.
  • Usare solo i prodotti dati dalla clinica o indicati dal medico.
  • Seguire sempre le istruzioni del medico.

Il trapianto di capelli funziona davvero solo a patto di rispettare queste indicazioni, poiché garantiscono di ottenere il miglior risultato dal punto di vista estetico. In fin dei conti, non sono dei sacrifici troppo grandi se si pensa che la ricompensa finale è ottenere di nuovo i capelli andati perduti. 

La ricrescita dei capelli


La ricrescita dei capelli dopo il trapianto è un processo lento ma continuo che può arrivare a durare anche dai 12 ai 16 mesi dopo l’operazione. Nei primi due mesi è possibile che i capelli trapiantati possano cadere tutti, ma non c’è motivo di temere, dato che si tratta di un fenomeno molto comune chiamato effetto shock loss. Infatti, anche se i capelli trapiantati cadono, le unità follicolari sono ormai ben salde nel cuoio capelluto.

lo shock loss post trapianto di capelli è un fenomeno fisiologico

Dopo i primi 2 o 3 mesi dal trapianto, cominceranno a crescere i primi capelli che, all’inizio, saranno deboli e sottili. Dal sesto mese in poi, invece, i capelli cominceranno a diventare sempre più spessi e robusti. Dopo circa 9 mesi si potrà cominciare ad avere una prima idea di quello che potrà essere il risultato finale.

In genere, per la ricrescita completa dei capelli nella zona della linea frontale ci vuole circa un anno, mentre per l’area della chierica bisognerà attendere circa 16 mesi. Bisogna ricordare che questi sono solo dei dati indicativi, poiché il tempo di ricrescita dei capelli varia da paziente a paziente

Ecco perché il trapianto di capelli funziona davvero!


Il motivo per cui un trapianto di capelli funziona è molto semplice: i follicoli presi dalla zona donatrice sono resistenti all’ormone diidrotestosterone o DHT, il responsabile della calvizie. Una volta trapiantati i capelli sono resistenti alla calvizie e, quindi, non dovrebbero cadere più.

Bisogna, però, tenere sempre a mente una cosa: la fase di convalescenza conta quanto l’operazione in sé. Infatti, se non si seguono le indicazioni date dal chirurgo per la fase post trapianto di capelli, si rischia di compromettere il buon esito dell’operazione.

Inoltre, per vedere il risultato finale c’è bisogno di un po’ di pazienza, poiché i capelli impiegano circa un anno per crescere del tutto nella zona della linea frontale e circa 16 mesi per la zona della chierica. Bisogna tenere a mente, però, che queste tempistiche non sono precise, poiché la ricrescita dei capelli è una cosa che varia da persona a persona. 

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