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La dottoressa esamina l'iperidrosi del cuoio capelluto del paziente

Iperidrosi del cuoio capelluto: che cos’è e come curarla?


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Con il termine “iperidrosi” si intende una eccessiva sudorazione localizzata a una o più parti del corpo. Quando l’iperidrosi interessa il cuoio capelluto si hanno conseguenze fastidiose: i capelli appaiono unti e l’eccesso di sudore provoca spesso prurito. L’iperidrosi del cuoio capelluto, inoltre, indebolisce la cute e può causare la perdita di capelli. A cosa è dovuta questa condizione? In questo articolo parleremo delle cause e delle possibili soluzioni all’iperidrosi cranica.

Che cos’è l’iperidrosi?

La sudorazione è necessaria al nostro organismo per regolare la propria temperatura: in estate si suda più abbondantemente perché il corpo reagisce all’aumento di calore esterno per mantenere la temperatura interna costante. Al contrario, in inverno la produzione di sudore diminuisce perché l’ambiente circostante è freddo. In condizioni normali il corpo umano produce circa mezzo litro di sudore al giorno. In estate può arrivare a due litri.

Questa capacità del corpo di autoregolare la temperatura interna è detta omeostasi. Quando l’omeostasi non funziona correttamente si parla di iperidrosi: il corpo produce una eccessiva quantità di sudore. Questa disfunzione può riguardare un’area limitata o essere estesa a diverse zone del corpo: le mani, i piedi, le ascelle, la fronte, il viso e, quando essa interessa la testa, si parla di iperidrosi del cuoio capelluto.

Quali sono le cause dell’iperidrosi?

  • Spesso non è possibile risalire a una causa specifica per l’iperidrosi. Tale condizione viene definita iperidrosi primaria e interessa lo 0,5-5% della popolazione, specialmente nella fascia d’età compresa tra l’adolescenza e la maturità, senza particolari differenze tra individui di sesso maschile o femminile.
  • Talvolta l’iperidrosi è conseguenza di altre patologie: obesità, menopausa, neoplasie, diabete, ipertiroidismo, gotta. Si parla in questi casi di iperidrosi secondaria.

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Quali sono i sintomi e le cause dell’iperidrosi del cuoio capelluto?

L’iperidrosi del cuoio capelluto è provocata da un malfunzionamento delle ghiandole sudoripare eccrine, che si trovano nelle zone del corpo soggette, appunto, a sudorazione, ovvero: cuoio capelluto, viso, pianta dei piedi, palmi delle mani, sotto le ascelle e zona inguinale. Tali ghiandole secernono il sudore, costituito al 98-99% d’acqua; il restante 1-2% è formato da soluzioni organiche: urea, acido lattico e urico, sali minerali.

L’eccessiva sudorazione del cuoio capelluto, come quella di altre parti del corpo, comporta un aumento della quantità d’acqua: le sostanze organiche presenti nel sudore risultano troppo diluite e la cute perde la propria proprietà batteriostatica. La condizione di iperidrosi del cuoio capelluto ha come conseguenza che lo scalpo risulta più sensibile all’aggressione degli agenti esterni.

Quando si manifesta l’iperidrosi del cuoio capelluto?

Le cause scatenanti dell’iperidrosi del cuoio capelluto possono essere le seguenti:

  • In situazioni stressanti o di particolare impatto emotivo, il sangue circola più velocemente, provocando un’eccessiva sudorazione del cuoio capelluto. Si parla in questo caso di iperidrosi emozionale.
  • Nel periodo della menopausa, gli squilibri ormonali causano una vasodilatazione cutanea accompagnata da iperidrosi del cuoio capelluto.
  • Un rallentamento della circolazione linfatica fa sì che, a livello sottocutaneo, ristagnino liquidi che vengono espulsi con la sudorazione, che risulta pertanto aumentata.
  • L’assunzione di alcuni alimenti, per esempio la caffeina o i cibi piccanti.
  • L’assunzione di farmaci antipiretici o antidepressivi.
  • Disfunzioni endocrine come ipertiroidismo o ipoglicemia.

i batteri sul craneo causati da iperidrosi del cuoio capelluto

L’iperidrosi del cuoio capelluto può portare alla calvizie?

La sudorazione è importante, perché oltre a consentire all’organismo di mantenere la temperatura interna aiuta a purificarlo dalle tossine. Una condizione di iperidrosi del cuoio capelluto può però risultare dannosa sia per la pelle sia per i capelli:

  • Il primo rischio è la disidratazione: per questo motivo è importante bere molto quando si suda per compensare la perdita di liquidi.
  • L’iperidrosi dei capelli può interferire con la loro crescita: l’acido lattico presente nel sudore è infatti nocivo per il capello. Le tossine espulse, inoltre, mischiandosi ai batteri, creano un ambiente decisamente sfavorevole alla crescita dei capelli.
  • Il cuoio capelluto ha bisogno di essere ossigenato e di respirare per garantire la salute dei bulbi capillari. In una situazione di iperidrosi, lo scalpo, a causa del sudore e del sebo, riceve meno ossigeno, con conseguenze sui bulbi piliferi e quindi anche sui capelli, che possono indebolirsi e quindi cadere più facilmente.

Iperidrosi e alopecia psicogena: c’è una correlazione?

Lo stress è spesso fonte di iperidrosi dei capelli, che come abbiamo visto può interferire con la normale crescita del capello, trasformando il cuoio capelluto in un ambiente sfavorevole. Con la denominazione alopecia psicogena si indica un diradamento dei capelli che ha come causa principale lo stress. Come abbiamo visto, l’aumentata produzione di stress ha come conseguenza la produzione aumentata di sebo. È per questo che esiste una correlazione tra iperidrosi e alopecia psicogena.

I primi studi in merito all’impatto dello stress sulle condizioni psico-fisiche risalgono al IX secolo, ma sono tuttora in corso ricerche e sperimentazioni sulla risposta dell’organismo a stimoli e stress. Pare accertato che lo stress psicologico porti all’insorgere o all’esacerbazione di malattie cutanee quali la psoriasi, la dermatite atopica, l’orticaria e l’iperidrosi. Lo stress psicofisico ha invece un effetto inibitorio sulla crescita dei capelli.

Tipicamente l’alopecia psicogena si manifesta con un diradamento diffuso e marcato nella parte centrale del cranio ed è caratterizzata dalla presenza di iperseborrea, ovvero una eccessiva produzione di sebo che, a livello del cuoio capelluto, provoca forfora, capelli grassi e perdita di capelli.

Quali rimedi all’iperidrosi cranica?

Per prima cosa è importante accertarsi che l’iperidrosi del cuoio capelluto non sia dovuta a problemi di salute. Per analizzare la condizione dei propri capelli, è possibile consultare un dermatologo o effettuare una visita tricologica. Una volta escluse patologie gravi, si può provare a ridurre la sudorazione con piccoli accorgimenti. Di seguito Le suggeriamo alcuni rimedi sia naturali sia medici per contrastare l’iperidrosi dei capelli e il conseguente rischio di alopecia.

Rimedi naturali all’iperidrosi del cuoio capelluto

  • Lavare i capelli sempre quando si suda. Come spiegato precedentemente, l’eccessiva sudorazione del cuoio capelluto danneggia sia la cute sia i capelli. È bene lavare i capelli con prodotti specifici, che rispettino il pH naturale della cute, per mantenere un ambiente favorevole alla buona salute dei Suoi capelli. È importante evitare prodotti aggressivi e lasciar respirare i capelli e la cute.
  • Trattare i capelli con delicatezza. Spazzole o pettini dai denti molto fitti stressano il capello, tirandolo e indebolendolo. È anche buona norma evitare di toccarsi spesso i capelli, per non causare il distacco e la caduta di quelli più fragili.
  • Curare l’alimentazione. Frutta, verdura e piante aromatiche come per esempio il basilico o la salvia aiutano a mantenere l’organismo in buona salute e a regolarizzare le funzioni naturali. Meglio evitare i cibi piccanti.
  • Mettere in pratica tecniche valide per la gestione dello stress. Le fonti di stress nella vita quotidiana sono molteplici. La meditazione, lo yoga, o dedicarsi a hobby rilassanti hanno un impatto positivo su tutti gli aspetti della vita e consentono di limitare gli stati ansiosi in cui si manifesta l’iperidrosi dei capelli.

Rimedi medici all’iperidrosi del cuoio capelluto

  • Farmaci imidazolici. Come il Ketokonazolo, un nuovo farmaco che ha già dato diversi risultati nel trattamento dell’alopecia da iperidrosi.
  • Farmaci anticolinergici. Da assumere oralmente, questi farmaci spesso contrastano l’eccessiva sudorazione del cuoio capelluto, tuttavia hanno effetti collaterali quali: ritenzione idrica, costipazione, vertigini e secchezza delle fauci.
  • Farmaci antidepressivi. Spesso gli antidepressivi aiutano ad affrontare più serenamente le situazioni che causano ansia e stress, diminuendo così gli episodi di sudorazione eccessiva. Tuttavia, alcuni di questi farmaci possono in realtà avere l’effetto opposto, ovvero un’aumentata sudorazione, come effetto collaterale.
  • Psicofarmaci benzodiazepine. Da assumere oralmente, tali farmaci possono bloccare i sintomi visibili dello stress, quali per esempio l’iperidrosi cranica.
  • Iniezioni di tossina botulinica. Tali iniezioni inibiscono l’attività nervosa responsabile della sudorazione. Spesso sono necessari più trattamenti e l’efficacia di queste iniezioni può durare fino a 12 mesi.

L’analisi del capello, infine, permette di determinarne le caratteristiche individuali e le condizioni, nonché di valutare la possibilità di un trattamento personalizzato per risolvere o mitigare gli effetti del problema, specialmente in presenza di alopecia.

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