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Piatto assortito di sushi

Mangiare pesce per prevenire la caduta dei capelli

Il pesce: un ottimo ingrediente per una dieta anti-caduta

E’ ormai comunemente accettato che un’alimentazione sana ed equilibrata favorisca la salute dei nostri capelli: in una dieta grazie alla quale prevenire i rischi di una precoce caduta alcuni prodotti non possono proprio mancare. Ci siamo concentrati sulle qualità del pesce, alimento consigliato in tantissimi ambiti e che sembra avere alcune proprietà nutritive molto utili anche per mantenere forte la nostra capigliatura.

Perché mangiare pesce fa così bene?

Le proprietà nutritive del pesce sono ampiamente note e non c’è dieta che ne sconsigli un consumo regolare.  Un elemento particolarmente importante contenuto in elevata quantità in molti tipi di pesce è rappresentato dai cosiddetti Omega-3, una categoria di acidi grassi che è dimostrato abbiano effetti positivi sull’organismo, preservando in particolare l’integrità cellulare e il mantenimento di molte funzioni vitali. Il pesce fornisce un valido apporto di proteine al nostro corpo ed è inoltre ricco di oligoelementi come rame, fosforo e zinco, che contribuiscono all’apporto energetico verso i tessuti e alla prevenzione dal loro invecchiamento.

Gli effetti positivi contro la caduta dei capelli

Alcuni tipi di pesce sono decisamente indicati per la prevenzione della salute dei capelli, proprio perché contengono in buone quantità le sostanze sopra menzionate. Il motivo? Prendiamo ad esempio il salmone, uno dei cibi più frequentemente consigliati all’interno di una dieta anti-caduta: si tratta di un alimento dall’elevato contenuto proteico, fattore fondamentale nel mantenimento di una capigliatura sana e robusta. Il salmone garantisce anche un buon apporto di vitamine, in particolare la A e quelle del gruppo B che hanno un ruolo chiave nell’equilibrare il metabolismo dei follicoli piliferi. La presenza di fosforo, selenio e vari sali minerali rende poi il consumo di questo pesce utile per il sostentamento energetico delle cellule dei bulbi, che si traduce in una maggior resistenza all’invecchiamento e alla caduta. Quello del salmone è ovviamente solo un esempio: tutto il pesce azzurro, grazie all’elevato livello di Omega-3 – che contribuiscono all’ossigenazione dei tessuti – è consigliato a chi vuole ridurre il rischio di perdere i capelli. Anche molluschi e crostacei possono essere consumati in prospettiva anti-caduta, poiché contengono rame, ferro, zinco e altre sostanze implicate nel metabolismo cellulare che, tra le altre cose, possono rivelarsi utili a prevenire problemi di diradamento e perdita dei capelli.

Come integrare il pesce in una dieta bilanciata che limiti il rischio di perdere i capelli

Una corretta alimentazione ha indubbiamente effetti positivi sulla salute dei nostri capelli. Non serve ricorrere a particolari espedienti: è sufficiente osservare un regime sano ed equilibrato. Per far ciò mangiare pesce non è di per sé sufficiente: il consiglio è quello di alternare il consumo di questo alimento con altri che possano fornire l’apporto nutritivo delle stesse sostanze e integrarlo invece a quei cibi in grado di fornire altri elementi utili al benessere del nostro organismo (e in particolare dei nostri capelli). Spazio dunque anche alla carne, preferibilmente bianche, o alle uova, per introdurre proteine; ai legumi per l’apporto di vitamine come la H, che favorisce anche la formazione della cheratina; a verdure quali spinaci e broccoli, che permettono di assimilare le vitamine del gruppo B e molti minerali.

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