Moltissimi blog e siti online hanno dedicato la loro attenzione a un nuovo prodotto, che sembra avere effetti miracolosi nella cura della calvizie. Si tratta della Mela Annurca, una varietà di mela originaria della Campania, che sembra poter far ricrescere i capelli a chi li ha persi. Alcuni studi sperimentali sembrano confermare i suoi benefici. La domanda sorge spontanea: funziona davvero? O è solamente l'ennesima trovata pubblicitaria?

mela annurca per i capelli: cura contro la calvizie

Mela annurca: perché fa bene ai capelli

Questa mela, che cresce solo nel Sud Italia, è famosa per avere una concentrazione di polifenoli (una tipologia di antiossidanti naturali molto usata in cosmetica) circa 4 volte superiore in paragone ad altre varietà, per esempio le stark, royal, golden delicious, granny smith o fuji, in particolare del tipo procianidine oligomeriche.

Come funziona

La procianidina B2, contenuta nella mela annurca, si è dimostrata in grado di incoraggiare la crescita dei capelli, contrastando l’azione dei fattori TGF beta-1 e TGF beta-2, spesso responsabili della morte delle cellule di natura epiteliale nei follicoli, prolungandone la fase di crescita. Il meccanismo d’azione delle procianidine consiste nell’accrescimento della costruzione della cheratina, una proteina strutturale dei capelli, e nel prolungamento della fase anagen del bulbo pilifero. Questo è utile, perché a causa del fenomeno dell´alopecia, il bulbo passa prematuramente dalla fase anagen alla fase catagen, a causa degli ormoni androgeni, portando il capello verso la caduta.

L’attività delle procianidine della mela Annurca per via orale risulta del 200% superiore a quella del Minoxidil per uso topico; ciò dovrebbe farci riflettere su quanto sia importante non standardizzare le terapie, ma personalizzarle in relazione al caso specifico. La perdita di capelli può insorgere anche a seguito di stress, di una gravidanza e “fisiologicamente” in primavera ed autunno. La procianide B2 serve sia in caso che l’alopecia sia dovuta a fattori ambientali che ormonali. Inoltre, ha la capacità di aiutare a diminuire gli alti livelli di colesterolo cattivo e ad aumentare quello buono.

La procianidina B2 non è la sola sostanza presente nella frutta che viene utilizzata nei prodotti contro la calvizie. Molti integratori sono inoltre arricchiti con biotina, zinco e selenio, famosi per il loro concreto effetto sulla vitalità del cuoio capelluto e dei capelli, oltre ad essere utili anche per molte altre cose, come la salute della pelle.

Tale tipologia di pastiglia o capsula viene definita “nutraceutica”, dall’unione dei concetti di nutriente e farmaceutico, perché viene estratto e condensato il principio attivo di un alimento in grado di dare risultati pseudo-farmacologici agli individui che lo assumono.

Mela annurca: fa bene, però non fa miracoli

Anche se online si incontrano molti articoli che cercano di vendere tale prodotto come la panacea di tutti i mali, ovviamente non è così. Alla luce di quanto detto sopra, la mela annurca ha dimostrato di avere delle proprietà utili per contrastare la caduta dei capelli, tanto che molti studi hanno sottolineato il suo effetto sulla crescita e sull’aumento della consistenza, del peso e della quantità di cheratina presente nei fusti.

Tutto ciò non significa che abbia un effetto sulla calvizie comparabile a quello di interventi farmacologici o chirurgici, è però un valido alleato per fermare la caduta, o per prevenirla.

Per questo, sembrerebbe particolarmente adatta ai soggetti che si stanno sottoponendo a chemioterapia o altri trattamenti invasivi che causano o possono causare la caduta dei capelli, come illustrato in uno studio (ancora in fase sperimentale) condotto dall’Istituto nazionale tumori, Fondazione Pascale, e dal Dipartimento di Farmacia dell’Università Federico II di Napoli. Anche i soggetti sottoposti a forte stress o suscettibili ai cambiamenti stagionali, con conseguente perdita di capelli e peli, potrebbero considerare tali integratori un valido aiuto.

L’attacco su più fronti: la soluzione per sconfiggere la perdita di capelli

Assumere integratori di mela Annurca non fa male, anzi. Molti studi ne hanno sottolineato il valore da un punto di vista preventivo, ma non solo. Si tratta di una cura non definitiva, visto che spesso la calvizie ha un’origine genetica ed ereditaria, e non dipende da fattori di tipo ambientale e/o ormonale passeggeri.

Per questo, sarà meglio affrontare il tema con un approccio completo, che sappia agire su più fronti, vista la natura multifattoriale di questo problema estetico. Per esempio, grazie a un trapianto di capelli con la tecnica fue, è possibile addirittura rinfoltire i capelli nei punti in cui i bulbi piliferi sono inattivi. Cosa difficile (se non impossibile) per qualsiasi altro trattamento, naturale e non.

Inoltre, potreste pensare di abbinare l´assunzione di mele e il trapianto di capelli con il trattamento PRP, per stimolare il cuoio capelluto senza incorrere in rischi, visto che si effettua con il sangue del paziente stesso.

Se avete provato un integratore a base di mele Annurca e non avete visto grandi progressi, vi consigliamo di contattare uno specialista in trapianti di capelli, per scoprire come recuperare una chioma folta in poco tempo, senza sorprese e soprattutto senza dover mangiare chili di mele.

Conclusioni

La mela annurca sembrerebbe essere molto efficace nella cura dei capelli deboli e tendenti a cadere, oltre che nella riduzione del colesterolo. Nonostante gli ottimi risultati, in vitro e non, ottenuti dagli integratori a base di Mela Annurca per i capelli, si tratta di prodotti ottimi come sostegno contro la calvizie, ma non costituiscono una soluzione definitiva al problema.

Però, pur non essendo miracolosi, possono rappresentare un aiuto extra contro la calvizie, se accompagnati da terapie più incisive, prima su tutte il trapianto FUE di capelli.