Con l’arrivo della stagione invernale, cappelli e berretti entrano spesso nel nostro guardaroba, non solo come accessori di moda, ma anche come utile strumento per proteggere la testa dal freddo. Nonostante la loro indubbia utilità, spesso questi accessori vengono associati alla calvizie, sia come causa che come metodo per nasconderla. In questo articolo, scoprirete se si tratta di una leggenda popolare o se, invece, di una verità provata a livello scientifico.

cappello o capello - il copricapo influenza la caduta

Berretti, caschi, cappelli: fanno perdere i capelli per davvero?

I capelli e il cuoio capelluto hanno bisogno di respirare: si tratta di una frase molto comune, almeno in Italia, ripetuta con convinzione da molti.

In realtà, sembra essere un falso mito.

Infatti, tra le cause principali di calvizie e alopecia, sia negli uomini che nelle donne, c’è sempre l’alopecia androgenetica, che prevede un graduale diradamento e accorciamento dei fili capillari, (miniaturizzazione), fino alla loro completa scomparsa. Tale processo si innesca non per gli accessori usati per riparare la testa dal freddo, bensì per l’azione degli ormoni maschili sui follicoli (da qui il prefisso “andro”), soprattutto nei soggetti predisposti geneticamente.

Quali altre cause possono essere alla base della calvizie?

Non esiste solo l’alopecia androgenetica nelle possibili cause della perdita di capelli.

Per esempio, una sproporzionata tensione, cioè l’eccessiva forza di trazione esercitata sui bulbi dei peli, potrebbe dar vita ad una alopecia nelle parti di cranio coinvolte.

È tipica di coloro che usano accessori molto pesanti legati direttamente ai peli, come applique, rasta, oppure pettinature molto strette (per esempio, una coda di cavallo o uno chignon molto tirato).

Anche alcuni squilibri ormonali, nutrizionali e fisici possono essere motivo di calvizie, così come uno stile di vita non idoneo.

Le dermatiti possono infiammare il cuoio capelluto, causando perdita di peli, soprattutto se di tipo seborroico.

Insomma: il cappello non rientra in questa lista.

Ci sono casi in cui un cappello può favorire la caduta dei capelli?

In realtá, ci sono alcuni casi in cui il cappello puó essere la causa della perdita di capelli.

Anche se non è per niente comune, l’uso eccessivo di copricapi molto stretti può avere enormi effetti negativi, poiché possono esercitare una tensione eccessiva sui capelli. Quindi, possono dar vita ad una alopecia da trazione.

Inoltre, l’uso di caschi da moto e altri copricapi favorisce la sudorazione che, alla lunga, può dar vita ad infestazioni di funghi, che possono degenerare in una dermatite.

Perdita di capelli da cappello o non: cosa fare?

Se i vostri capelli e il vostro cuoio capelluto risultano già colpiti dalla calvizie, non c’è ragione di disperarvi: esistono soluzioni.

Potreste pensare di sottoporvi ad un trapianto di capelli, oggi più sicuro che mai.

Le opzioni sono due:

  • trapianto di capelli DHI o FUE. Il primo, seppur normalmente presenta un prezzo maggiore, è più rapido, preciso e in grado di offrire risultati in poco tempo. In ogni caso, si tratta di due opzioni ugualmente valide, eseguite con anestesia locale in cliniche specializzate. Al giorno d’oggi, questo tipo di intervento è stato perfezionato, e vi permetterà di ritornare ad avere una testa folta chioma in poco tempo.
  • Se non pensate che questa opzione possa essere la migliore per voi, potreste optare per una pigmentazione. Si tratta di una tecnica perfetta per chi soffre di una calvizie già molto avanzata, che vi consentirà di ottenere un effetto rasato, però curato.

Cappelli e calvizie: quando uno maschera l’altro

cappello o capello come nascondere la calvizie

Anche se sì, i cappelli e i caschi possono (se mal usati) causare danni nei capelli, spesso il loro impiego è sinonimo di calvizie, visto che vengono usati per nascondere la testa di coloro che ne soffrono.

Infatti, la perdita dei capelli può avere conseguenze psicologiche non indifferenti, aumentando le insicurezze di molti uomini, e che tenderanno ad occultare il problema con l’uso di copricapi.

Se vi riconoscete in tale descrizione, dovreste davvero pensare ad un trapianto, per ritrovare di nuovo la fiducia in voi stessi, con e senza cappello.

Quando il cappello è un alleato

Non solo l’uso di cappelli di giusta dimensione non è dannoso, ma può pure essere molto utile.

Per esempio, in estate un buon cappello aiuta a riparare la testa dal sole, proteggendovi da eventuali colpi di calore ed insolazioni, ma anche tenendo lontani dai peli i raggi solari.

In città, l’uso di copricapi permette anche di tenere lontano dai capelli puliti lo smog e le polveri, permettendovi di lavarli con meno frequenza.

Fate solo attenzione a non usarli con i capelli bagnati, che tendono a rompersi con facilità, soprattutto se sotto il cappello avete dei capelli ricci, più delicati.

Conclusioni

Nonostante le leggende metropolitane, il vostro cuoio capelluto non verrà danneggiato dall’uso di cappelli, berretti e caschi, sempre se sceglierete accessori della vostra misura.

Infatti, anche se tali copricapi vengono spesso associati all’alopecia, se usati correttamente non solo non saranno dannosi, bensì utili, proteggendovi dai raggi solari, dallo smog e dalle polveri sottili, molto comuni in città.

Se, sfortunatamente, già soffrite di alopecia, sappiate che esistono molte soluzioni per ritornare ad avere una chioma folta, sana e resistente, per esempio il trapianto di capelli FUE o DHI, oppure la pigmentazione.

Insomma, se state usando il cappello solo per nascondere la vostra testa dagli sguardi altrui, sappiate che non è necessario, se si sceglie la terapia giusta.