infografica che mostra la tecnica di autotrapianto di capelli

Autotrapianto capelli: quali sono i limiti e le possibilità?

La perdita di capelli è un problema molto sentito sia tra gli uomini che tra le donne. Oggi, molte persone affette da calvizie, decidono effettuare un autotrapianto di capelli che, indipendentemente dalla tecnica usata, viene visto come la soluzione definitiva al problema. Mettiamo allora sul piatto della bilancia le opportunità e i rischi che questa scelta comporta.

Autotrapianto capelli: sì oppure no?


Come già sappiamo, un autotrapianto di capelli con tecnica DHI, è l’unica soluzione duratura contro il problema della calvizie. Questo tipo d’intervento, oltre a restituire una chioma folta, dona una nuova fiducia in sé stessi e permette anche di affrontare la vita in una maniera molto diversa.

Infatti, ci si sentirà molto più sicuri di sé stessi e, di conseguenza, miglioreranno anche le relazioni sociali non solo all’interno della cerchia di amici e della famiglia, ma anche con i colleghi di lavoro o le persone che non si conoscono.

Di contro, l’autotrapianto di capelli, è sempre un’operazione chirurgica e, quindi, ci può essere sempre qualche rischio o complicazione. Prima di decidere di effettuare questo intervento, bisogna effettuare molte ricerche, informarsi bene e tenere conto di diversi fattori.

Come funziona un autotrapianto di capelli?


Il procedimento di un autotrapianto di capelli è abbastanza semplice, ma allo stesso tempo, è anche molto delicato. Per prima cosa si procede a estrarre le unità follicolari con la tecnica FUE. In seguito, le unità vengono lasciate riposare all’interno di una speciale soluzione nutritiva a base di biotina.

Allo stesso tempo, il chirurgo apre i canali utilizzando un bisturi dalla lama molto fine. I follicoli estratti, saranno poi impiantati nella zona ricevente mediante l’utilizzo di un micromotore. La tecnica DHI, inoltre, permette al paziente di non dover rasare il capo.

Dopo un periodo di convalescenza abbastanza breve di circa 10 o 15 giorni, bisogna aspettare qualche mese per vedere i nuovi capelli iniziare a crescere. Dopo circa 9 o 12 mesi si potrà vedere il risultato finale e i capelli saranno ormai cresciuti del tutto.

Le possibilità dell’autotrapianto di capelli


L’autotrapianto non fa crescere di nuovo i capelli, ma ridistribuisce quelli che sono rimasti su un’area più ampia del capo. È importante sottolineare questo aspetto, anche se può sembrare scontato, per comprendere i vantaggi di un autotrapianto di capelli.

Dobbiamo ricordare, infatti, che le principali finalità di questo tipo di operazione sono la naturalezza estetica e il recupero di fiducia psicologica. Il problema della calvizie varia da soggetto a soggetto. Questo significa che la densità che si può ottenere con un autotrapianto di capelli varia in base alla gravità e all’estensione della patologia.

L’intervento garantisce, però, che i capelli trapiantati siano distribuiti in maniera equa e naturale nelle zone di cuoio capelluto che ne sono rimaste prive. Inoltre, i capelli, mantengono tutte le caratteristiche proprie dell’area da cui sono stati presi.

la protesi per capelli non è la soluzione definitiva alla calvizie, l'unica è il trapianto

I limiti dell’autotrapianto di capelli


Il principale limite di un autotrapianto di capelli è legato alla disponibilità di follicoli piliferi da innestare. Più ampia è l’area in cui non ci sono capelli, meno saranno quelli da poter usare fattore. Questo, di conseguenza, riduce gli effetti del trapianto di capelli.

La zona donatrice va comunque preservata per evitare risultati poco soddisfacenti dal punto di vista estetico. Un altro aspetto da considerare, ma spesso molto trascurato, è che la calvizie è un problema che peggiora col tempo. L’operazione non può magicamente fermarla o farla scomparire.

Spesso sono pazienti molto giovani a chiedere ai chirurghi di sottoporli a un autotrapianto di capelli. In questo caso, lo specialista, dovrebbe dare al riguardo sempre delle informazioni chiare e corrette.

Dovrebbe anche spiegare come la perdita di capelli possa iniziare anche prima dei 20 anni e che può continuare anche in età avanzata. Affrontare un intervento di trapianto di capelli con una situazione di calvizie stabile è decisivo per la riuscita dello stesso.

Infatti, se la calvizie non si è ancora fermata, i capelli potrebbero continuare a cadere anche dopo l’operazione. Per questo motivo, la maggior parte dei medici è convinta che l’età migliore per un autotrapianto di capelli è a partire dai 35 anni.

Altri limiti dell’autotrapianto di capelli


Un ulteriore limite di questa operazione è legato anche alla professionalità dei medici a cui ci si rivolge. Un trapianto di capelli eseguito da personale poco qualificato, o che comunque non ha adeguatamente verificato e studiato il singolo caso, può esporre un paziente al rischio di vedere deluse le sue speranze, se non peggio.

Infatti, se questo tipo di operazione non viene effettuata da degli esperti del campo, si rischia di ottenere dei risultati poco naturali e gradevoli dal punto di vista estetico. Inoltre, vi è anche la possibilità che restino delle brutte cicatrici.

Oltre a questo, bisogna fare anche attenzione alla clinica dove si effettua il trapianto e alle tecniche utilizzate. Molti posti, infatti non rispettano le norme igieniche di base e i metodi usati sono spesso superati, oltre che molto invasivi.un autotrapianto di capelli può essere effettuato solo da chirurghi esperti e competenti

A chi rivolgersi?


Come già è stato detto, quando si decide di effettuare un autotrapianto di capelli, bisogna rivolgersi sempre a degli specialisti competenti. Solo in questa maniera si possono evitare risultati spiacevoli o complicazioni ancora più gravi. Inoltre, la fiducia nel medico che effettua l’operazione, deve essere assoluta: non ci si può mettere nelle mani del primo che capita.

È proprio qui che entra in gioco Elithair, la clinica per trapianti di capelli diretta dal Dr. Balwi. Affidandovi alle sue cure, beneficerete dell’esperienza di chi ha trattato già più di 50.000 casi di successo. Attrezzature moderne e all’avanguardia, unite alle tecniche più innovative e a dei prezzi imbattibili, fanno di Elithair il leader del settore in Europa.  

Conclusioni


Il trapianto di capelli, in conclusione, può essere la soluzione ideale per alcune persone che soffrono di calvizie. Una serie di caratteristiche sono chiaramente vantaggiose e possono portare a esiti soddisfacenti sia sul piano clinico, sia su quello estetico.

Infatti, questo tipo di operazione, oltre a restituire una capigliatura sana e forte, è in grado di donare una nuova autostima e una maggiore sicurezza personale. Di conseguenza, miglioreranno anche i rapporti sia con gli amici, ma anche con gli sconosciuti e i colleghi.

Di contro, se non si sceglie la clinica giusta dove effettuare tale operazione, c’è la possibilità che le aspettative rimangano deluse. Inoltre, c’è anche il rischio che il risultato finale sia poco estetico e che rimangano delle cicatrici molto vistose.

Occorre sempre essere consapevoli dei limiti delle tecniche di autotrapianto di capelli. Non si tratta, infatti, di cure miracolose o di mangia. Questo è un intervento chirurgico che, com’è logico, comporta sempre dei rischi. Pertanto, come non ci stancheremo mai di ripetere, bisogna affidarsi a degli specialisti assoluti.

Solo in questo modo, il paziente avrà la sicurezza della buona riuscita di questo intervento chirurgico. I risultati, inoltre, saranno molto naturali dal punto di vista estetico e, cosa più importante, si dirà addio alla calvizie. I nuovi capelli, infatti, dureranno per tutta la vita.

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