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una donna preoccupata per la calvizie femminile

Problemi di calvizie nelle donne

La calvizie femminile, è una patologia molto più comune di quello che si pensi, infatti una donna su tre ne soffre.

Rispetto all’uomo, questa, provoca però molto più disagio, dato che per una donna, i capelli sono molto importanti e, soprattutto, ha molte più difficoltà a nascondere la propria calvizie con delle acconciature o tagliando i capelli molto corti.

Cosa si può fare dunque per poterla combattere efficacemente?

I tratti caratteristici della calvizie femminile

È ormai chiaro che lalopecia androgenetica sia legata, almeno per gli uomini, a un aumento dell’attività degli enzimi che a sua volta determina una maggior produzione di diidrotestosterone.

Non è del tutto chiaro come questo processo influisca sull’indebolimento dei capelli e sulla loro caduta. È però noto che questa è la causa della comparsa dell’alopecia solo nelle aree ricettrici degli ormoni androgeni, cioè larea frontale e il vertice.

Nella calvizie femminile, invece, la perdita di capelli non avviene solo in queste aree ma è spesso più estesa, con un diradamento progressivo che parte dalle zone centrali. Questo perché i livelli di ormoni androgeni in una donna sono sempre inferiori a quelli dell’uomo.

La calvizie femminile, inoltre, si manifesta in età più avanzata rispetto a quella maschile e il diradamento ha un ritmo basso ma che dura più a lungo.

La classificazione di Ludwig

Come per l’alopecia maschile, anche la calvizie femminile è stata definita attraverso una scala di classficazione, elaborata nel 1977 dal medico Erich Ludwig. Secondo questa scala, sono individuabili tre stadi della calvizie femminile.

Si parte con un progressivo assottigliamento nell’area centrale, in quella del vertice e in seguito in quelle laterali. Nella regione frontale, resta invece una banda di capelli di 2-3 cm al I stadio e circa 1 cm in quelli successivi.

In generale è comunque raro che nelle donne ci sia un’area che resti del tutto calva. Infatti, con la calvizie femminie, contrariamente a ciò che accade negli uomini, ci sono capelli che resistono alla caduta.

Gli stadi della calvizie femminle in dettaglio

  • I stadio – Alopecia discreta
    È caratterizzata da una piccola linea centrale diradata. I capelli della zona centrale divengono sottili al punto da vedere il cuoio capelluto. 
  • II stadio  – Alopecia moderata
    La densità dei capelli è diminuita in tutta la parte superiore e centrale della testa. Lenta crescita dei capelli che sono più sottili e di qualità peggiore;
  • III stadio  – Alopecia severa
    Perdita dei capelli intensa, spazio centrale evidente e densità molto scarsa.  La zona colpita assume una forma circolare che ricorda l’alopecia maschile. Tuttavia, poche donne arrivano a questo stadio.

una giovane donna che soffre di calvizie femminileSoluzioni e rimedi contro la calvizie femminile

I fattori che contribuiscono alla comparsa della calvizie sono molteplici: dall’ereditarietà agli effetti di altre patologie correlate, dallo stress alle disfunzioni ormonali. In primo luogo è importante una diagnosi certa, effettuata da uno specialista.

Una prima possibile terapia contro la calvizie femminile è quello farmacologica. L’utilizzo di prodotti specifici consente di trattare la calvizie femminile in modo continuativo e spesso efficace. Non è comunque da escludere l’ipotesi del trapianto di capelli.

Tale soluzione si può considerare quando sono presenti aree glabre evidenti, ma ci sono ancora zone di cuoio capelluto ricche di follicoli da poter innestare. Un valido aiuto contro la calvizie femminile viene anche dai rimedi naturali.

Alcuni rimedi naturali

Questi rimedi, sebbene non curino la calvizie femminile, hanno un effetto benefico sulla chioma. Infatti, grazie alle loro proprietà, il capello diventa più forte e lucido e ha anche una maggiore resistenza contro gli agenti atmosferici.

Ecco alcuni dei più conosciuti:

  • Zenzero. Ricco di proprietà benefiche, aiuta e stimola la microcircolazione cutanea, riuscendo a riaprire i follicoli chiusi o non produttivi. Consumare lo zenzero, aiuta a contrastare la calvizie femminile dato che stimola la ricrescita del capello riattivando la circolazione nel cuoio capelluto;
  • Avocado. Grazie alla presenza di tante vitamine e aminoacidi, è indicato per combattere la calvizie o, quanto meno, a ritardare il problema. Può essere consumato come frutto tutti i giorni o utilizzato come succo o polpa da aggiungere al normale shampoo;
  • Aloe vera. L’estratto di questa pianta è in grado di rinforzare il capello dalla base fino alla punta. Grazie alle proprietà idratanti, antinfiammatorie e cicatrizzanti, può prevenire la calvizie o alleviare infiammazioni, infezioni o pruriti del cuoio capelluto.
  • Olio di oliva. Particolarmente indicato per le sue proprietà idratanti e ammorbidenti, aiuta i follicoli a mantenersi forti. Applicare qualche goccia sul cuoio capelluto umido, lasciare riposare per 30 minuti, fare lo shampoo e poi sciacquare i capelli con cura.
  • Olio di semi di lino. Da miscelare con uno shampoo, aiuta a mantenere il capello morbido e idratato, conferendo forza e lucentezza alla chioma. Inoltre, agisce contro le doppie punte e la forfora.

Conclusioni

Come abbiamo visto, la calvizie femminile è un fenomeno diffuso, con una specifica evoluzione che differisce per molti tratti da quella maschile.

È essenziale perciò, nel caso una donna manifesti un’anomala perdita di capelli, rivolgersi agli esperti per individuare le cause della problematica, elaborare una diagnosi precisa e intervenire con una terapia appropriata.

Inoltre, un’attenta igiene, una dieta equilibrata e ricca di sostanze che possano garantire nutrimento ai bulbi, oltre che uno stile di vita più sano possibile, sono certamente un’arma a disposizione delle donne per ridurre il rischio della calvizie femminile.

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