il dr balwi controlla le crosticine dopo il trapianto di capelli di un paziente

Prurito dopo trapianto capelli: c’è da preoccuparsi?

È normale soffrite di prurito post trapianto di capelli o bisogna preoccuparsi? La risposta è no, il prurito è un fenomeno del tutto normale e quindi non bisogna preoccuparsi. Infatti, significa che la guarigione sta procedendo per il meglio.

In questo articolo di oggi, parleremo dei possibili disturbi dopo un trapianto di capelli e daremo qualche consiglio su come curare il cuoi capelluto durante la convalescenza!

Il prurito post trapianto di capelli è normale?


La fase di guarigione dopo un trapianto di capelli è molto importante e può determinare la buona riuscita di tutta l’operazione. Per questo motivo, bisogna assolutamente seguire le indicazioni fornite dagli specialisti.

Dopo il trapianto delle singole unità follicolari, è importante non solo proteggere i capelli, ma anche il cuoio capelluto. Quest’ultimo dovrebbe essere trattato nella maniera più delicata possibile per le prime settimane dopo il trapianto di capelli.

il trapianto di capelli dhi prevede l'innesto diretto delle unità follicolari

Durante la fase di guarigione, provare un po’ di prurito post trapianto di capelli è un fenomeno del tutto normale, soprattutto quando inizia la fase di ricrescita. Anche durante la prima notte post trapianto di capelli si può avvertire una sensazione di prurito.

Infatti, la soluzione salina iniettata durante l’operazione può fuoriuscire e causare un po’ di fastidio. Bisogna comunque trattenersi dal grattarsi, altrimenti si rischia di danneggiare le unità follicolari appena impiantate.

Al massimo, si può tamponare con molta delicatezza e attenzione il cuoio capelluto usando la punta delle dita. In questo modo, si potrà almeno trarre un pochino di sollievo dal prurito.

La fase di guarigione del cuoio capelluto dopo il trapianto di capelli


Nonostante un trapianto di capelli per donna o uomo sia un’operazione poco complicata e dalla convalescenza breve, è normale provare alcuni piccoli disturbi al cuoio capelluto. Anche se si prova prurito, nelle prime settimane post trapianto di capelli, bisogna assolutamente evitare di grattare o graffiare le aree trattate.

Affinché il processo di guarigione prosegua e si concluda nella maniera più veloce possibile, è molto importante fornire al cuoio capelluto le sostanze nutritive e l’idratazione sufficienti. Se si vuole usare un determinato prodotto per i capelli, è sempre meglio prima parlare con il proprio specialista dei capelli.

Cosa può causare il prurito post trapianto?


Circa tre giorni dopo, si formano delle croste sulle piccole ferite aperte durante l’operazione e questo può causare del prurito post trapianto di capelli. La formazione delle croste è molto importante per proteggere da germi o sporco le unità follicolari appena trapiantate.

Durante la fase post trapianto di capelli non bisogna toccare le croste

Dopo pochi giorni le croste cominceranno a cadere da sole e il cuoio capelluto ritornerà pulito. È, quindi, essenziale evitare di rimuovere le croste, in quanto cadranno da sole. Infatti, dopo il trapianto, gli innesti hanno bisogno di tempo per legarsi al cuoio capelluto. Dopo circa 2 settimane, tutte le croste saranno, con molta probabilità, già cadute. In questa maniera, sarà terminata la parte più complicata della convalescenza dopo il trapianto di capelli.

Altre cause del prurito


Dal momento che il cuoio capelluto è ancora molto sensibile e, se si vuole evitare il prurito post trapianto di capelli, bisogna rinunciare ai prodotti troppo aggressivi. Questi prodotti, infatti, potrebbero rendere le aree trapiantate ancora più tese e secche. Inoltre, la sostanza sbagliata può portare a reazioni allergiche o addirittura a infiammazioni. Sono da evitare anche tutti i prodotti di hairstyling, che possono avere un effetto negativo sul processo di guarigione.

In seguito, bisogna seguire anche altre indicazioni al fine di evitare il prurito post trapianto di capelli. Nei primi tempi dopo l’intervento, si dovrebbe evitare di rimanere per troppo tempo  in luoghi molto polverosi e poco igienici. Non si deve, inoltre, usare l’asciugacapelli, la piastra o il ferro arricciacapelli per nessun motivo. Questi strumenti, infatti, potrebbero danneggiare i capelli che ancora non sono forti e farli cadere di nuovo. 

Come proteggere il cuoio capelluto dopo il trapianto di capelli


Come abbiamo detto, anche se si prova del prurito post trapianto di capelli, non bisogna in nessun caso graffiare o grattare il cuoio capelluto. Anche altri punti della testa devono essere protetti al fine di garantire il miglior processo di guarigione possibile.

Tra i vari accorgimenti, il paziente deve assolutamente proteggere il cuoio capelluto dalla luce solare intensa. Per questo motivo, i primi tempi dopo il trapianto non si può andare al solarium. Anche il sole e la sauna sono dannosi per le prime settimane.

Inoltre, non bisogna fare molta pressione o tensione sul cuoio capelluto e bisogna evitare, il più possibile, il contatto con oggetti duri. Si raccomanda anche di non indossare cappelli o cappellini invernali troppo aderenti dopo il trapianto di capelli.

È, infatti, molto importante che il cappello non sfreghi sulle aree trattate. Anche l’esercizio fisico dovrebbe essere evitato, poiché sudare troppo ha un effetto negativo sulla guarigione delle ferite.

Circa tre mesi dopo l’operazione, i capelli sono di nuovo in piena forma. Dopo questo periodo di tempo, il prurito post trapianto di capelli non si presenterà mai più. Bisogna solo avere un po’ di pazienza. 

Conclusioni


Come abbiamo letto, il prurito post trapianto di capelli è un fenomeno del tutto normale. Questo, infatti, può essere dovuto alla fuoriuscita della soluzione salina che avviene dopo l’intervento.

Un’altra causa può essere anche la formazione delle crosticine che, tirando la pelle, possono causare una sensazione di prurito. La cosa da evitare a tutti i costi è grattarsi la testa, poiché gli innesti non sono ancora del tutto attaccati al cuoio capelluto.

Uno sfregamento troppo forte, infatti, potrebbe rendere vano il risultato finale del trapianto di capelli. Inoltre, c’è il rischio che lo sporco possa entrare dentro le ferite, causando delle infiammazioni anche molto gravi. 

Dopo poco tempo, la croste cadranno da sole e il cuoio capelluto guarirà. In seguito, una volta terminata la fase di guarigione, il prurito post trapianto di capelli sarà ormai solo un ricordo del passato. 

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