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Strumento per il trapianto di capelli

Strumento per il trapianto di capelli

Il punch: lo strumento essenziale per il trapianto di capelli FUE

Si parla spesso di trapianto di capelli con tecnica FUE senza dare la giusta importanza alla strumentazione necessaria affinché l’intervento riesca in maniera corretta e accurata. Abbiamo perciò deciso di fornire alcuni dettagli sul principale strumento chirurgico utilizzati dai medici che effettuano il trapianto di capelli FUE: il cosiddetto punch.

Il punch: cos’è e come funziona

Il punch è uno strumento dalla forma allungata, dall’estremità appuntita e dalle dimensioni variabili. Il suo utilizzo nel trapianto di capelli FUE è legato all’estrazione delle unità follicolari dalle aree donatrici, che poi saranno innestate nelle regioni calve del cuoio capelluto. Il suo funzionamento meccanico è molto semplice: il chirurgo, dopo aver appoggiato il punch sul capo del paziente, in corrispondenza dell’unità follicolare da estrarre, preme lievemente per incidere la cute fino a 3,5-4 mm di profondità, prelevando così i capelli da trapiantare. L’evoluzione tecnica ha portato molte innovazioni nell’uso del punch: a seconda dei casi si possono scegliere strumenti dalla punta più o meno tagliente – per ridurre il rischio di transection, ossia di rottura delle unità follicolari -, così come dal diametro più o meno ridotto. Attualmente si prediligono punch dal diametro compreso tra 0.8 e 1,1 mm, che garantiscono un buon livello di precisione e danno luogo a cicatrici poco visibili.

Punch manuale o punch motorizzato?

Negli ultimi anni il numero di cliniche che si servono di strumentazione motorizzata per effettuare il trapianto di capelli FUE è sensibilmente aumentato. Il mondo degli specialisti si è spesso diviso tra i sostenitori di questa evoluzione tecnica e i fautori del punch manuale. Ma quali sono le principali differenze a livello pratico? Chi preferisce l’utilizzo del punch manuale sottolinea che questo garantisce maggiore sensibilità sulla cute del paziente, un minor rischio meccanico di danneggiare le unità follicolari estratte e la possibilità di trattare qualsiasi tipologia di capello. Chi propende invece per l’uso di punch motorizzati sottolinea invece la maggior rapidità di estrazione, la diminuzione del rischio di transection data dalla minor profondità delle incisioni, oltre alla possibilità di prelevare unità follicolari anche da zone generalmente non raggiungibili con la tecnica manuale. Il consiglio è di informarsi bene, prima di sottoporsi al trapianto di capelli FUE, sul tipo di approccio scelto dalla struttura e dai medici a cui ci si è rivolti.

Il ruolo del chirurgo nell’uso del punch

Malgrado la vastità delle riflessioni che si possono fare a livello tecnico, è la mano del medico che effettua l’intervento chirurgico a contare. Indipendentemente dal tipo di punch utilizzato, dalle dimensioni del suo diametro e dalle caratteristiche della sua punta, il ruolo del chirurgo prima, durante e dopo un trapianto di capelli FUE è fondamentale. La scelta della strumentazione di cui servirsi deve sempre passare dal vaglio di un attento esame della qualità dei capelli, della cute, delle zone del capo del paziente che devono essere trattate. Affidarsi a professionisti dalla comprovata esperienza può davvero fare la differenza: un bravo chirurgo saprà individuare il tipo di punch più indicato per eseguire un trapianto di capelli che garantisca buoni risultati.