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ragazzo soffre di alopecia di tricotillomania

Alopecia da tricotillomania: come si risolve?

Quando pronunciamo frasi, quali “Roba da strapparsi i capelli”, in realtà sottovalutiamo l’esistenza di una patologia compulsiva che consiste proprio nel tirare i propri capelli fino a strapparli. Tale problema, chiamato dai medici tricotillomania, può causare danni molto seri al cuoio capelluto e va affrontato con grande sensibilità e attenzione. Cerchiamo dunque di capire più dettagliatamente come si manifesta, quali conseguenze comporta e come può essere curata l’alopecia da tricotillomania

Indice dell’articolo

Cos’è la tricotillomania?

Con il termine tricotillomania si definisce l’impulso di tirare e strappare i peli del proprio corpo, in particolare i capelli. La patologia, che rientra nell’ampia casistica dei disturbi ossessivo-compulsivi e che ha come principale esito una forma indotta di alopecia, può presentarsi già in età infantile. Nel periodo della pubertà si hanno le manifestazioni più evidenti e questo disturbo psiconevrotico potrebbe raggiungere livelli acuti, causando gravi problemi al cuoio capelluto.

Chi soffre di tricotillomania non riesce a controllare, in particolari momenti o contesti (spesso ritualizzati), l’impulso a tirare i capelli fino a strapparli dal cuoio capelluto; in alcuni casi i capelli vengono successivamente ingeriti. Le cause del problema sono spesso da ricercare in conflitti emotivi, difficoltà nelle relazioni sociali e stati di forte tensione psicologica; il paziente però tende costantemente a negare il disturbo, il che rende difficile individuarne immediatamente l’origine.

La tricotillomania ha orgini molto antiche: fu analizzata e studiata per la prima volta nel 1889 da Francois Hallopeau, un dermatologo francese, che la identificò come un hair pullig disorder (HPD) e catalogò come disturbo psicologico. Successivamente, l’American Psychiatric Association la catalogò, nel 1987, come disurbo mentale e comportamentale (DSM-5). Questa patologia non è da sottovalutare: l’1% della popolazione mondiale è affetto da alopecia da tricotillomania, in particolare le donne.

Quali sono i sintomi della tricotillomania?

I sintomi e i criteri diagnostici della tricotillomania sono:

  • Strapparsi i capelli: tirare e strappare non solo i capelli, ma anche altri peli del corpo come le sopracciglia, la barba, le ciglia, i peli del pube, delle ascelle e delle gambe;
  • Tensione e frustrazione: prima di strapparsi i capelli, i tricotillomani provano un senso di angoscia e ansia e usano il gesto di strappare peli e capelli come sfogo;
  • Atteggiamento autolesionista: Dopo essersi strappati peli o capelli, i pazienti provano un senso di piacere e soddisfazione;
  • Tricofagia: Alcuni pazienti masticano o ingeriscono i propri peli e capelli;
  • Disagio sociale e depressione: Generalmente i pazienti vivono un grande disagio sociale, si vergognano della propria mania, ma non riescono a smettere.

Gli stadi della tricotillomania

Ci sono diversi stati nell’avanzamento di questa patologia, in base alla frequenza con la quale i capelli vengono strappati:

  • Transitorio: Quando strappare i capelli è un azione circoscritta a un periodo di tempo definito;
  • Episodico: Il gesto di strappare i capelli non avviene con regolarità, ma soltanto in determinate situazioni di stress;
  • Continuo: La patologia è un vero e proprio disturbo ossessivo-compulsivo e si ripete ogni giorno e con frequenza.

Gli effetti dell’hair pullig disorder sui capelli: l’alopecia da tricotillomania

Il cuoio capelluto di un individuo affetto da questa patologia si presenta fortemente traumatizzato: è difficile tracciare un quadro omogeneo della situazione dei capelli di un paziente che soffre di tricotillomania. Il problema maggiore è che sullo scalpo del paziente possiamo trovare aree del capo in cui l’alopecia da tricotillomania è evidente, accanto ad altre zone in cui ci sono capelli di varia lunghezza, ricresciuti in momenti diversi.

In genere il cuoio capelluto dei soggetti interessati da alopecia da tricotillomania presenta chiazze glabre dalla forma irregolare, come in una “comune” alopecia areata. Il vero problema è dovuto al fatto che la tricotillomania può danneggiare i capelli a più livelli e, trattandosi primariamente di un disturbo della psiche, una normale terapia per il rinforzo dei follicoli e la ricrescita dei fusti non è sufficiente.

La tricotillomania può rendere i bulbi piliferi atrofici, danneggiando la funzionalità del follicolo in maniera irreversibile. Strappare e tirare continuamente i capelli, inoltre, può recare danni alla cute, come escoriazioni, irritazione della cute, dermatiti o desquamazioni, che alla lunga possono aggravare il contesto generale.

Strumenti e procedure per la cura dell’alopecia da tricotillomania

Una volta appurato che il problema del paziente è alopecia da tricotillimania, si può passare a definire un percorso terapeutico che sia il più possibile risolutivo. Negli individui più giovani e che sviluppano la tricotillomania come disturbo transitorio, è spesso sufficiente mettere la persona “di fronte al fatto compiuto” per innescare un’inversione di tendenza.

Nei casi in cui, invece, la problematica da cui scaturisce la tricotillomania è più radicata e duratura, bisogna affidarsi al parere di uno psicoterapeuta. Va anche considerato che spesso questo tipo di patologia si manifesta in contesti relazionali molto instabili e che, di conseguenza, serve un supporto che interessi anche la sfera dei rapporti familiari, scolastici ecc.

La terapia cognitiva-comportamentale

La terapia cognitiva comportamentale può essere molto utile nel trattamento della patologia. L’approccio cognitivo-comportamentale parte dall’idea che l’atto di strapparsi i capelli o i peli sia una risposta condizionata (e spesso inconsapevole) a specifiche situazioni ed eventi.

Si basa in due distinte fasi:

  • Prima fase: la persona impara come riconoscere le circostanze e i momenti che provocano la reazione comportamentale (strapparsi peli e capelli), che può essere cosciente o meno;
  • Seconda fase: una volta identificati i fattori scatenanti, il paziente impara come rispondere allo stress e alle altre emozioni negative, e ad abbandonare i comportamenti autolesionisti.

alopecia da tricotillomania

Alopecia da tricotillomania: i capelli strappati ricrescono?

A secondo dello stadio dell’alopecia da tricotillomania, i capelli possono ricrescere. Ciò non avviene sempre e spontaneamente; se la situazione è così grave da aver causato l’atrofizzazione dei follicoli piliferi (nel caso in cui la tricotillomania sia in uno stadio continuo) ci sarà bisogno dell’intervento di un esperto tricologo per capire la terapia da seguire, al fine di stimolare la ricrescita dei capelli. Utili a tale fine sono i trattamenti di mesoterapia per capelli, che vanno a nutrire il cuoio capelluto e stimolare l’attività dei bulbi piliferi in maniera del tutto naturale.

Se il medico tricologo lo ritiene necessario, è possibile anche sottoporsi a un intervento di autotrapianto di capelli con tecnica FUE, una nuova tecnica tricologica che prevede l’estrazione diretta di unità follicolari, da zone del capo folte, e il loro successivo impianto nelle zone glabre. È altresì importante usare prodotti per capelli delicati e che vadano a nutrire la chioma e il cuoio capelluto, combattendo il diradamento e l’infiammazione della cute. Il nostro esperto tricologo, il Dott.Balwi, ha creato il suo shampoo e la sua lozione anticalvizie.

Essi, grazie a ingredienti come l’aloe vera, estratto di coda cavallina, di te verde e luppolo, rafforzano i capelli alla radice, rivitalizzando i follicoli e contrastano la caduta.

Altri consigli per contrastare l’alopecia da tricotillomania

Anche se per combattere questo disturbo ossessivo-compulsivo è sempre necessario il consulto di uno psicoterapeuta, si possono provare ad attuare una serie di piccoli comportamenti, che possono aiutare in questa situazione. Quali?

  • Tagliare i capelli corti;
  • Tenere sempre le mani impegnate, per esempio giocare con un anti-stress oppure portare i guanti;
  • Fare molto sport per scaricare la tensione;
  • Chiedere aiuto ad amici e famiglia;
  • Trovare gruppi Facebook, Forum on line o blog sull’argomento.

Se si soffre di questo disturbo, non bisogna vergognarsi o evitare di chiedere aiuto. Bisogna agire tempestivamente per limitare i danni. Quindi, si faccia coraggio. Se soffre di tricotillomania, si confidi con amici, famiglia o qualcuno di fidato, al fine di affrontare e risolvere questa patologia.