foto di un ragazzo preoccupato perché già stempiato a 20 anni

Stempiato a 20 anni: possibili rimedi o farmaci adatti

Stempiato a 20 anni? Non è un fenomeno raro. Infatti, più della metà degli uomini afferma di aver notato i primi segni di calvizie proprio verso i 20 anni. Inoltre, molti studi sulla calvizie giovanile hanno dimostrato che questo è un fenomeno sempre più precoce.

Cosa fare in questo caso, si deve lasciare che la natura faccia il suo corso oppure si deve agire per fermare questa situazione che fa stare male a livello psicologico e sociale? In questo aricolo cercheremo di rispondere!

Perché sono stempiato a 20 anni?


È risaputo che la perdita di capelli può essere dovuta sia a fattori come stress, alimentazione o stile di vita insano, sia a predisposizione genetici ed ereditaria. Nel 2016, una ricerca condotta dall’Università di Edimburgo ha analizzato i tratti genetici di oltre 52.000 uomini.

Lo studio ha identificato oltre 250 sequenze genetiche associate alla caduta dei capelli. Gli stessi risultati emergono anche da una ricerca commissionata nel 2017 dal Servizio Sanitario Britannico (NHS), finalizzata ad analizzare l’incidenza dell’alopecia androgenetica nelle diverse etnie.

I risultati di questa ricerca hanno chiaramente dimostrato come il ceppo europeo abbia maggiori probabilità di sviluppare l’alopecia di tipo androgenetico e di essere, pertanto, già stempiato a 20 anni. 

Ecco i 10 paesi con la più alta incidenza di calvizie a livello mondiale:

  1. Spagna 43%;
  2. Repubblica Ceca 43%;
  3. Germania 41%;
  4. Polonia 39%;
  5. Italia 39%;
  6. Stati Uniti 39%;
  7. Gran Bretagna 39%;
  8. Francia 39%;
  9. Olanda 38%;
  10. Canada 37%.

È significativo osservare che di questi 10 paesi, 8 si trovano in Europa e gli altri 2 hanno discendenza europea. Infine, nello studio, è stato indagato anche il carattere ereditario della calvizie, concentrandosi soprattutto sull’alopecia androgenetica, cioè quella provocata dagli ormoni androgeni. 

Sono l’unico a essere stempiato a 20 anni?


La caduta dei capelli può manifestarsi a qualsiasi età. La ragione può essere ricondotta a una tutta una serie di motivazioni differenti.

Uomini e donne sono entrambi soggetti all’alopecia androgenetica, ma le ricerche si focalizzano solitamente sulla popolazione maschile, poiché quasi la metà degli uomini entro i 35 anni è soggetto alla calvizie.

Non solo, è sempre più frequente la presenza di giovani già stempiati a 20 anni, anche se per alcuni, la calvizie comincia anche dai 16.

Come si misura la calvizie?


Questa scala di misurazione della calvizie, sviluppata nel 1951 dallo statunitense Hamilton e successivamente perfezionata da O’Tar Norwood nel 1975, permette d’identificare i principali stadi dell’alopecia androgenetica:

  1. leggero arretramento nella zona frontale con lievissimo accenno di stempiatura;
  2. all’arretramento della linea frontale si unisce una marcata diminuzione dei capelli nelle tempie;
  3. rapido avanzamento del diradamento sulle tempie, con rilevante assottigliamento dei capelli in queste aree;
  4. attaccatura frontale indiscutibilmente arretrata, stempiature profonde e capelli estremamente sottili;
  5. aggravamento del punto 4, la zona centrale mantiene i capelli, però sempre più diradati;
  6. svuotamento di tutta la superficie superiore del cranio, con capelli del tutto miniaturizzati;
  7. calvizie completa, capelli solo su nuca e intorno alle orecchie.

grazie alla scala di norwood-hamilton si può capire se uno è stempiato a 20 anni

Perché i capelli cadono?


Anche se le cause della calvizie non sono ancora del tutto chiare, si pensa che questa sia causata da un ormone in particolare: il diidrotestosterone (DHT). Si tratta di un ormone derivato dal testosterone, il quale viene trasformato in DHT a seguito dell’azione causata dell’enzima 5-alfa-reduttasi di tipo II.

Se un giovane è stempiato a 20 anni, è molto probabile che la colpa sia di questo ormone. Inoltre, le altre cause per la quale un ragazzo può essere stempiato a 20 anni possono essere, per esempio, stress, cattiva alimentazione o particolari stati emotivi e/o psicofisici

I risvolti psicologici della calvizie


Nella vita moderna, avere un aspetto fresco e giovanile è sempre più importante. Nella sua biografia, il tennista Andre Agassi ha descritto la sua perdita di capelli così: “perdevo piccoli pezzi della mia identità“.

Dato che nella vita di oggi l’aspetto esteriore è diventato sempre più importante, non bisogna meravigliarsi più di tanto che il fatto di perdere i capelli a 20 anni potrebbe condizionare seriamente l’autostima di un ragazzo.

CONSIGLI DEGLI ESPERTI
Quando si soffre di calvizie, è molto importante usare uno shampoo anticaduta che sia in grado di nutrire i capelli dalle radici alle punte.

Stempiato a 20 anni? Ecco i rimedi


Esistono due rimedi per contrastare la calvizie: la terapia farmacologica o il trapianto di capelli.

Farmaci


I farmaci anticalvizie più utilizzati, sono quelli cortisonici. In genere, questi medicinali vengono usati soprattutto per contrastare l’alopecia areata, una patologia che causa la perdita dei capelli a ciocche, ma possono contrastare anche la calvizie comune.

I farmaci, però, presentano degli svantaggi. Il primo, sono gli effetti collaterali anche gravi che possono causare, mentre il secondo è che quando la terapia farmacologica viene interrotta, la calvizie torna allo stato iniziale.

Trapianto di capelli


Il trapianto di capelli FUE rappresenta la soluzione più efficace contro il problema della calvizie androgenetica. Questa operazione, prevede l’estrazione delle unità follicolari da una zona donatrice, in genere la nuca, non affetta da calvizie.

la protesi per capelli non è la soluzione definitiva alla calvizie, l'unica è il trapianto

Le unità estratte, vengono successivamente impiantate nella zona ricevente e i capelli prelevati da questa zona sana del cuoio capelluto, non saranno affetti da calvizie. Quindi, i giorni da stempiato a 20 anni non saranno ancora molti.

A che età si può fare un trapianto di capelli?


Anche chi si trova al primo stadio di calvizie può sottoporsi a un trapianto di capelli. Infatti, non sempre è necessario attendere che termini il processo della perdita, anche se a volte, è consigliato.

La cosa più importante è aspettare che i lineamenti del viso siano ormai definiti, altrimenti può esserci il rischio di non delineare bene la nuova attaccatura dei capelli. Nonostante non ci sia un’età fissa per il trapianto di capelli, l’ideale sarebbe farlo tra 25 e 35 anni.

Conclusioni


Come abbiamo letto, essere stempiato a 20 anni è una condizione molto comune. Infatti, sono sempre di più i giovani, soprattutto gli uomini, che soffrono di calvizie. Questo problema, chiamato alopecia androgenetica, può essere dovuto a vari fattori che vanno dalla genetica allo stile di vita.

I rimedi alla calvizie possono essere di due tipi: i farmaci cortisonici o il trapianto di capelli. La prima soluzione, serve a contrastare soprattutto l’alopecia areata, ma presenta degli svantaggi. Infatti, i loro effetti collaterali possono essere anche molto gravi. Inoltre, una volta interrotta la terapia, la calvizie tornerà allo stadio iniziale.

Il trapianto di capelli, invece, rappresenta la soluzione in grado di poter sconfiggere definitivamente la calvizie. Già a partire dai 18 anni è possibile sottoporsi a questo intervento chirurgico, ma è consigliabile aspettare i 25/30 anni. A quest’età, infatti, i lineamenti del viso sono ormai definiti.

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