Durante la fase post trapianto di capelli non bisogna toccare le croste

Cura delle crosticine dopo il trapianto di capelli

La formazione delle crosticine dopo un trapianto di capelli è un fenomeno del tutto naturale, ma bisogna fare attenzione a trattarle.

Come prendersi cura di queste crosticine che si formano dopo l’operazione? In questo articolo, spiegheremo tutto il necessario!

Perché si formano le crosticine dopo un trapianto di capelli?


In un trapianto di capelli, le unità follicolari vengono prelevate da una zona della testa dello stesso paziente, detta donatrice. La zona, poi, sarà irrorata con una soluzione salina che facilita l’estrazione delle unità. A causa di queste piccole iniezioni e del prelievo follicolare, tale area tende a infiammarsi e a reagire.

La prima notte, per esempio, il liquido iniettato nella cute potrebbe fuoriuscire, mischiato anche a una quantità minima di sangue, non superiore al 2% del totale del versamento. Si tratta di un processo normale, quindi non bisogna avere paura.

Inoltre, dopo il trapianto di capelli, si formeranno delle crosticine sulla zona donatrice e in quella ricevente che vanno trattate con molta cautela. È importante sapere che queste, in genere, non rappresentano un pericolo per il buon esito dell’intervento.

paziente con delle crosticine dopo il trapianto di capelli

Prendersi cura delle crosticine sulla testa


Se si presta attenzione a questi semplici consigli, la cute si rigenererà senza problemi.

  • Evitare di grattarsi in tutti i casi, soprattutto con le unghie.
  • Se il prurito non è tollerabile, si può tamponare in maniera delicata la zona con i polpastrelli.
  • Fare molta attenzione durante la notte, poiché si potrebbero graffiare o urtare le zone senza volerlo.
  • Non staccare le croste in nessun caso, perché si potrebbe danneggiare la cute, aumentando il rischio di infezioni.
  • Dopo 13 giorni, al momento di lavare i capelli, bisogna pulire il cuoio capelluto da residui e tessuti morti.
  • Mantenere la pelle ben idratata, bevendo molta acqua e applicando una lozione.
  • Il taglia capelli e il rasoio vanno evitati per almeno tre mesi. Se c’è bisogno di tagliare i capelli, meglio usare una forbice.
  • Evitare di applicare prodotti per lo styling, poiché tendono a seccare  e infiammare la cute.

Bisogna sempre tenere a mente, inoltre, che il tempo necessario per la caduta delle crosticine dopo un trapianto di capelli, così come anche il prurito, variano da persona a persona.

Un’altra cosa da ricordare, è di seguire sempre le indicazioni date dal medico per lavare i capelli e di usare la lozione fornita dopo l’operazione. In caso di dubbio, è meglio contattare la clinica e chiedere consiglio.

Il Dr. Balwi spiega come rimuovere le crosticine


Come prendersi cura della cute dopo un trapianto di capelli


Oltre a fare attenzione alle crosticine dopo il trapianto di capelli, è necessario trattare la cute in maniera molto delicata. Bisogna lavarla con acqua tiepida, tendente al freddo, evitando di usare dei prodotti chimici che potrebbero irritare la pelle.

Inoltre, all’inizio, bisognerà evitare l’esposizione diretta al sole e di sudare troppo. Quindi, durante il primo mese, non sarà possibile praticare sport o fare degli sforzi intensi. Anche il mare e la piscina non sono consigliati, così come anche la sauna e il bagno turco.

La notte, è un momento molto delicato, poiché è difficile controllare i propri movimenti. All’inizio, sarebbe meglio dormire con un cuscino cervicale, così da mantenere, il più possibile, una posizione dritta. Se si seguono queste indicazioni, si otterrà il miglior risultato.

Quando è necessario contattare uno specialista?


Molti pazienti si preoccupano perché, insieme alle crosticine, vedono cadere anche alcuni capelli. Si tratta di un fenomeno del tutto normale, comune a tutti questi tipi di interventi, come anche al trapianto di barba, causato dallo stress sofferto dalla cute durante l’operazione.

Di solito, questa reazione non è pericolosa. I follicoli trapiantati, infatti, rimangono ben saldi sotto la cute, pronti a dare vita a dei nuovi capelli ancora più forti. Esistono, però, anche dei casi molto rari di caduta del follicolo pilifero.

Si tratta di un fenomeno comune nei pazienti che forzano la caduta delle crosticine formatesi dopo il trapianto di capelli, grattando o strofinando la testa con troppa forza. Nel caso si dovessero perdere non solo i capelli, ma anche i follicoli senza aver fatto forza sulle croste, bisogna contattare subito uno specialista.

il dr balwi controlla le crosticine dopo il trapianto di capelli di un paziente

La cura delle crosticine è importante


Come abbiamo detto, la formazione delle crosticine dopo un trapianto di capelli è un fenomeno del tutto normale. L’unica cosa che bisogna fare, è evitare di grattarsi la testa o di forzare il distacco delle croste, poiché si rischia di compromettere il risultato finale dell’intervento.

Un’altra cosa molto importante, è fare attenzione a seguire con cura le indicazioni date dalla clinica e utilizzare sempre i prodotti adatti. Seguendo tutte le istruzioni e facendo attenzione durante la fase di convalescenza, il risultato del trapianto di capelli sarà di sicuro il migliore possibile.

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