la crescita dei capelli trapiantati varia da paziente a paziente

Dopo quanto ricrescono i capelli trapiantati?

Dopo quanto tempo ricrescono i capelli trapiantati? Questa è una delle domande più frequenti da parte di tutti coloro che desiderano sottoporsi a questo tipo di intervento.

In realtà, non esiste un tempo preciso: la ricrescita dei capelli varia, infatti, da persona a persona. In questo articolo, cercheremo di rispondere a tutte le domande sulla ricrescita dei capelli trapiantati!

I capelli trapiantati ricrescono come quelli normali?


I capelli trapiantati ricrescono seguendo delle tempistiche particolari. Infatti, il trapianto di capelli è un intervento chirurgico e, come tale, necessita di un certo periodo di tempo per una guarigione completa e la crescita di nuovi capelli.

In realtà, non esiste un periodo di tempo preciso con cui si può determinare precisamente la durata della ricrescita dei capelli trapiantati. Ogni paziente, infatti, avrà tempi di ricrescita diversi.

In casi eccezionali, questi possono cominciare a ricrescere anche dopo circa 3 mesi, mentre a volte bisogna attendere, addirittura, fino a 18 mesi. Solitamente, però, i capelli trapiantati crescono da 6 a 12 mesi dopo l’intervento.

Come funziona un trapianto di capelli?


Il trapianto di capelli FUE è una procedura chirurgica che prevede l’estrazione delle unità follicolari da un’area donatrice, generalmente la nuca, per impiantarli in una zona ricevente, cioè la parte di testa affetta da calvizie.

Le unità follicolari vengono estratte tramite l’utilizzo di un micromotore e, successivamente, sono fatte riposare in una speciale soluzione a base di biotina. Nel frattempo, il chirurgo aprirà i canali utilizzando un bisturi e provvederà a impiantare le unità follicolari precedentemente estratte.

I capelli che si trovano sulla nuca sono i più forti e resistenti dell’intero scalpo e, per questo motivo, sono trapiantati nelle zone colpite da alopecia androgenetica. La calvizie comune, infatti, colpisce raramente questa zona della testa.

Inoltre, dato che vengono utilizzate unità follicolari prelevate dal paziente stesso, i rischi di rigetto o reazioni allergiche sono ridotti al minimo. Il trapianto di capelli, è un intervento poco invasivo e dalla convalescenza abbastanza leggera. i capelli trapiantati ricrescono più lentamente rispetto a quelli normali

Il ciclo vitale dei capelli


Sappiamo già che i capelli hanno un ciclo prestabilito di crescita e che questa, in media, è di circa un centimetro al mese. In particolare le fasi del ciclo vitale del capello sono 3.

  • Anagen: la fase di crescita.
  • Catagen: la fase di transizione.
  • Telogen: la fase di riposo.

Durante la prima fase anagen, che può durare da 3 fino a 7 anni, i bulbi piliferi iniziano a formarsi e ingrandirsi fino allo sviluppo del capello che, alla fine del suo momento di crescita, raggiunge il colletto pilifero. In questa fase, i capelli trapiantati ricrescono velocemente e costanti.

Nella seconda fase di catagen, che dura 1 o 2 settimane, invece, il capello si indebolisce e inizia a staccarsi. A questo punto comincia il momento in cui il capello cade, cioè la fase telogen che dura da 5 a 6 settimane.

Qual è il ciclo di ricrescita dei capelli trapiantati?


Non bisogna andare di fretta: per vedere crescere nuovamente i capelli trapiantati bisogna attendere, solitamente, un periodo di almeno 6 mesi. I follicoli, in genere, iniziano il loro ciclo di ricrescita circa 3 settimane dopo l’intervento.

In questa prima fase, i capelli cresceranno sotto forma di peli molto sottili. Infatti, non apppena l’innesto si è stabilizzato nella sua nuova zona, nasce un solo capello per unità follicolare.

In seguito, questi aumentano in maniera graduale fino a completare il loro naturale ciclo di crescita. Con il passare dei mesi, i capelli trapiantati continueranno a crescere sempre più forti e folti.

Stimolare la ricrescita dei capelli trapiantati con il PRP


Il trattamento PRP o plasma ricco di piastrine, è un ottimo metodo per stimolare la ricrescita dei capelli trapiantati. Questo trattamento è molto diffuso nell’ambito della medicina sportiva ed è impiegato, soprattutto, per la cura di traumi, ma anche per problemi dermatologici.

Per prima cosa si effettua un prelievo di sangue che, in seguito, viene messo in una centrifuga al fine di separare i globuli rossi e bianchi dalla parte liquida, il plasma, dove si trovano le piastrine.

Una volta prelevato il plasma, si aggiunge una soluzione che determina la rottura delle piastrine e la liberazione dei granuli in esse contenuti. Infine, si procede all’iniezione intradermica di PRP praticando tante piccole infiltrazioni nella zona interessata.  il trattamento prp stimola la crescita dei capelli trapiantati

I vantaggi del trattamento PRP


Trattandosi del plasma prelevato dall’organismo stesso, non ci saranno né effetti collaterali, né reazioni allergiche o anche infezioni di alcun tipo. In genere, grazie al PRP, i capelli trapiantati cominceranno la loro ricrescita dopo circa 2 o 3 mesi.

Inoltre, il trattamento al plasma ricco di piastrine assicura al paziente una convalescenza post autotrapianto di capelli molto più rapida, oltre che una crescita sana e voluminosa.

A cosa fare attenzione nel periodo di convascenza?


La convalescenza dopo il trapianto di capelli è uno dei momenti findamentali e ci sono delle regole molto precise che bisogna seguire al fine di ottenerer il miglior risultato possibile.

  • L’alimentazione: nei primi 3 giorni dopo il trapianto di capelli, non è raccomandato utilizzare il sale e bisogna evitare i cibi grassi, gli insaccati e la frittura. Si consiglia, inoltre, di bere almeno 3 litri di acqua al giorno.
  • I massaggi: dopo l’operazione è importante massaggiare la fronte, possibilmente sopra l’orecchio fino alla parte posteriore della testa procedendo a V dal centro della fronte verso la nuca.
  • La fascia: verrà fatta indossare il 2° giorno dopo l’operazione. Questa deve essere indossata in costantemente per 3 giorni. Durante la notte, invece, bisogna abbassarla fino al collo. La terza notte, bisogna ancora abbassare la fascia e infine tagliarla.
  • La zona donatrice: L’area donatrice di solito si rigenera entro 6-12 mesi. Durante i primi 6–12 mesi bisogna lasciar crescere i capelli per più di 1 cm, in modo che la differenza tra i capelli trapiantati e preesistenti non sia visibile.
  • La zona ricevente: bisogna fare molta attenzione a preservare ques’area ed evitare il più possibile lo sfregamento dei capelli trapiantati. Inoltre, non bisogna assolutamente grattarsi le croste. Queste, infatti, cadranno da sole dopo circa 10 giorni.

Il risultato finale


I capelli trapiantati, dopo aver compiuto il loro ciclo naturale di ricrescita, saranno uguali a quelli preesistenti. Trattandosi di un autotrapianto, i capelli cresceranno dello stesso tipo di come erano prima dell’intervento e avranno lo stesso colore.

Inoltre, questi saranno soggetti anche al passare del tempo e, quindii, potranno anche diventare bianchi. Una cosa è sicura: i capelli trapiantati ricresceranno sani e folti e avranno un effetto completamente naturale.tra i capelli trapiantati e quelli preesistenti non si noterà nessuna differenza

Conclusioni


Un trapianto di capelli consiste nello spostamento delle unità follicolari da una zona donatrice a una affetta da calvizie. I capelli trapiantati, però, necessitano di più tempo per ricrescere rispetto a quelli normali.

Nonostante non esista un periodo preciso per determinare la ricrescita dei capelli trapiantati, il tempo medio va generalmente da 6 a 12 mesi anche se, in casi eccezionali, possono ricrescere dopo 3 mesi o anche dopo 18.

Un modo davvero molto efficace per poter stimolare la loro crescita è anche il trattamento a base di sangue ricco di piastrine che prevede delle iniezioni di plasma prelevato dal paziente stesso.

Grazie al PRP, i capelli saranno in grado di crescere sani e forti. Inoltre, una volta completato il loro ciclo di ricrescita, i capelli trapiantati saranno identici a quelli che c’erano prima e non si noterà la differenza.

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