foto di un uomo che soffre di perdita di capelli genetica

Perdita di capelli genetica: di cosa si tratta?

La calvizie può avere molte cause diverse. I ricercatori hanno scoperto che questo problema può essere legato ai geni e in questo caso viene definita alopecia androgenetica.

Questo è un fenomeno molto comune, ma che può avere gravi ripercussioni psicologici e sociali per coloro che ne soffrono.

Che cos’è la perdita di capelli genetica e come si può contrastare? Scopriamolo insieme leggendo l’articolo!

La calvizie è causata dai geni?


Nel mondo circa l’80% degli uomini soffre di alopecia androgenetica o perdita di capelli ereditaria. Un gene in particolare è risultato essere legato alla calvizie negli uomini. Questo si trova nel cromosoma 20 e può essere ereditato sia dal padre, sia dalla madre.

Un altro gene già conosciuto è quello recettore degli androgeni, ereditato solo dalla linea materna. Tuttavia, tutte le cause della perdita di capelli genetica non sono state ancora scoperte. I ricercatori ipotizzano, però, che questa non sia legata solo a questi due geni, ma che ci siano anche delle terze parti coinvolte.

Gli effetti della perdita di capelli genetica


Anche se la perdita di capelli genetica non è una malattia, causa molti problemi e sofferenza a coloro che ne sofrono. Più i capelli cadono e più ne risente anche l’autostima. Per molte persone, infatti, avere capelli sani e folti, rappresenta un ideale di bellezza.

I capelli sono una parte estetica fondamentale e donano al viso un contorno speciale. Gli uomini con i capelli folti sono percepiti come più attraenti. Inoltre, a causa del diradamento dei capelli, le persone dimostrano in genere qualche anno in più.la perdita di capelli genetica inizia a svilupparsi dalla parte posteriore della testa

Ipersensibilità al diidrotestosterone


Nelle persone che soffrono di alopecia androgenetica, le radici dei capelli sono diventate sempre più sensibili alla forma attiva del testosterone. All’interno del cuoio capelluto, questa forma viene convertita grazie all’aiuto di un enzima in un altro ormone: il diidrotestosterone.

L’ipersensibilità al diidrotestosterone è una predisposizione genetica. Questa accorcia in modo significativo la fase di crescita dei capelli, rendendola più veloce. I capelli si assottigliano sempre di più, fino a cadere del tutto. Anche la radice e il bulbo pilifero ne risentono e smettono di essere attivi.

Il processo della perdita di capelli genetica


Il processo della perdita di capelli genetica segue sempre le stesse fasi. Negli uomini colpiti dal problema, i capelli cominciano ad assottigliarsi nell’area anteriore della testa, a partire dalla fronte e dai lobi temporali. In seguito, si forma la cosiddetta stempiatura.

Più l’alopecia androgenetica va avanti, più i peli cadono nella parte superiore della testa. Al contrario, i capelli continuano a crescere nella parte posteriore e si crea la cosiddetta chierica.

Anche questo fenomeno, il cui nome deriva dalla tipica rasatura dei monaci, è legato a un fattore genetico. In questo caso, i capelli iniziano a diminuire sempre di più intorno alla zona della riga. Nelle donne, invece, questa perdita avviene dopo la menopausa.

Cosa può aiutare contro la perdita dei capelli genetica?


Ci sono molte creme e medicine che assicurano di riuscire a contrastare la perdita di capelli genetica, ma in realtà non è così. Purtroppo, tutti questi rimedi apparentemente miracolosi non possono mantenere la loro promessa.

Solo minoxidil e finasteride hanno dimostrato di avere un effetto positivo sulla crescita dei capelli. Lo svantaggio del loro utilizzo consiste nel fatto che l’effetto scompare non appena si smette di utilizzarli. Di conseguenza, devono essere presi in maniera continua.

Questo, però, non è molto raccomandabile in quanto possono causare dei gravi effetti collaterali. Inoltre, minoxidil e finasteride aiutano solo se l’alopecia androgenetica non avanza troppo.

Infatti, non appena le radici sono danneggiate in maniera irreversibile, non avranno più effetti sulla crescita dei capelli. Per questo motivo, è importante che la perdita di capelli genetica sia diagnosticata il prima possibile.

Che fare se le radici dei capelli non sono più attive?


Se si soffre di perdita di capelli genetica, è inevitabile che le radici dei capelli siano danneggiate e smettano di essere attive. A questo punto, non ci sono più rimedi per contrastare la caduta dei capelli. L’unica soluzione per riavere una chioma sana e folta è il trapianto di capelli.

Per potersi sottoporre a questo intervento, è necessario che ci siano ancora abbastanza unità follicolari da poter trapiantare nella zona calva. L’area donatrice si trova di solito nella parte posteriore della testa, perché le radici dei capelli in questa zona non sono colpite dall’alopecia.solo un trapianto può risolvere la perdita di capelli genetica

Di solito, la zona donatrice è abbastanza folta da poter fornire una buona quantità di capelli da trapiantare. Gli innesti saranno estratti dopo aver sottoposto il paziente all’anestesia locale.

In seguito, sono conservati in una speciale soluzione ricca di nutrienti. Come ultima fase della procedura del trapianto di capelli, le unità follicolari vengono trapiantate nell’area ricevente.

Con l’innovativo metodo DHI è possibile posizionare le singole unità follicolari in modo molto preciso. Ciò consente un risultato davvero naturale, tanto che gli altri non noteranno nemmeno che il paziente ha fatto un trapianto di capelli. 

Conclusioni


I ricercatori hanno scoperto che la perdita dei capelli genetica è dovuta a diversi geni che possono essere ereditati sia dal padre, sia dalla madre. Nel processo di perdita di capelli genetica, le radici si rovinano sempre di più, fino a morire del tutto.

In questo modo, sarà impossibile che i capelli ricrescano in quelle zone. Questo tipo di calvizie, non può essere curata con nessun rimedio offerto dalla cosmesi. In caso di alopecia androgenetica, solo un trapianto di capelli rappresenta una soluzione permanente ed efficace.

Infatti, dopo che le unità follicolari saranno state trapiantate nelle zone calve del cuoio capelluto, i capelli ricresceranno entro pochi mesi. Dopo solo un anno si raggiungerà il risultato finale, naturale ed estetico.

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