Curando la tiroide ricrescono i capelli?


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Curando la tiroide ricrescono i capelli?

Curando la tiroide riscrescono i capelli. Vi sembra assurdo? Non lo è affatto! La tiroide e la caduta dei capelli sono concetti strettamente legati: circa un terzo dei pazienti affetti da disturbi tiroidei presenta un diradamento capillare di gravità variabile.


Tiroide e capelli: qual è la connessione?

Si tratta di una certezza: curando la tiroide ricrescono i capelli, perché in questo caso la caduta dei capelli può essere dovuta a uno scompenso ormonale. Il follicolo pilifero è particolarmente sensibile all’azione degli ormoni prodotti dalla tiroide, ossia la triiodotironina (T3) e la tiroxina (T4). Questi ormoni regolano la produzione di melanina, influenzando il ciclo di vita delle cellule capillari. La tiroxina, in particolare, stimola la divisione cellulare e prolunga la fase di crescita. Curando la tiroide ricrescono i capelli, poiché la caduta può essere causata sia da un’eccessiva produzione di ormoni tiroidei che da una secrezione insufficiente degli stessi.

Nel primo caso, si parla di ipertiroidismo, una condizione caratterizzata da un aumento della produzione di ormoni, che rende i capelli più secchi e fragili, predisponendoli alla caduta.

Nel secondo di ipotiroidismo, che causa un malfunzionamento della ghiandola tiroidea, la quale non riesce a produrre la quantità di ormoni necessaria per il corretto metabolismo dei follicoli piliferi, spingendoli in fase di riposo.

Un metabolismo difettoso comporta un basso apporto di proteine e vitamine ai bulbi capillari, che dunque non possono crescere e svilupparsi in maniera corretta. La struttura del fusto diventa fragile, secca e i capelli cadono.

Segni di disfunzione tiroidea: capelli fragili

L’eccessiva produzione di ormoni da parte della ghiandola tiroidea, oltre ai problemi di perdita di capelli, si accompagna a tutta una serie di altri sintomi:

  • Aumento del nervosismo, ansia, irritabilità;
  • Tachicardia;
  • Tremori;
  • Perdita di peso;
  • Eccessiva sudorazione;
  • Spossatezza;
  • Mal di testa e dolori muscolari;
  • Pelle secca;
  • Capelli e unghie fragili;
  • Disfunzione mestruale e infertilità nelle donne;
  • Osteoporosi.

L’ipotiroidismo non è meno problematico:

  • Aumento di peso inaspettato;
  • Depressione;
  • Affaticamento (anche in presenza di buon riposo);
  • Pelle secca e capelli fragili.

Nei soggetti che soffrono di ipotiroidismo, i bulbi piliferi ricevono poco nutrimento, a causa della scarsa produzione di T3 e T4. In un primo momento il cuoio capelluto non subisce alcuna modifica. Tuttavia, nel tempo, i capelli iniziano a diradarsi. Per questo tiroide e perdita di capelli sono strettamente legati.

A volte, può capitare che la perdita dei capelli sia l’unico sintomo di una disfunzione tiroidea. Pertanto, quando si è colpiti da una severa caduta, è sempre consigliabile sottoporsi a un approfondito esame della tiroide, per verificare che non ci siano problemi.

Tiroide e capelli: ecco i trattamenti

La terapia standard nei casi di ipotiroidismo prevede l’assunzione quotidiana per via orale dell’ormone tiroideo T4 sintetico, la levotiroxina. Solitamente il trattamento delle patologie tiroidee arresta la caduta dei capelli, tuttavia il sovradosaggio di alcuni farmaci come la levotiroxina può persino accelerare il processo di perdita.

La cura nei soggetti affetti da ipertiroidismo, invece, varia molto in base alla causa, all’età, alla condizione fisica e alla gravità del disturbo:

  • Iodio radioattivo: si tratta di un tipo di radioterapia utilizzata per curare i casi di tiroide iperattiva. Lo iodio viene assunto per via orale e assorbito dalla tiroide, che è spinta a rallentare la produzione di ormoni. La malattia regredisce nel giro di tre-sei mesi.
  • Farmaci antitiroide: le tionamidi sono dei farmaci che alleviano i sintomi dell’ipertiroidismo in sei-dodici settimane, anche se solitamente la cura si estende per la durata di un anno, circa. Questa terapia viene prescritta con cautela e necessita di un continuo monitoraggio, in quanto può causare seri danni al fegato.
  • Betabloccanti: una classe di farmaci generalmente usata per combattere l’ipertensione. Non riduce la produzione di ormoni tiroidei, ma serve per tenere sotto controllo la frequenza del battito cardiaco.
  • Chirurgia: nei casi più gravi di ipertiroidismo o quando, a causa di condizioni esterne come una gravidanza, non è possibile ricorrere a nessun’altra forma terapeutica, è necessario sottoporsi a un intervento chirurgico, che prende il nome di tiroidectomia. L’operazione prevede l’asportazione di gran parte della tiroide. I rischi possono includere danni alle corde vocali o alle paratiroidi, ghiandole che regolano i livelli di calcio nell’organismo.

Tiroide: i capelli cadono solo per questo?

Abbiamo visto come tiroide e capelli siano correlati, ma vi sono numerosi fattori che giocano un ruolo fondamentale nella caduta dei capelIi. In seguito analizziamo alcuni dei principali:

Disturbi ormonali

Gli ormoni hanno un enorme effetto su tutto il corpo. L’alopecia androgenetica è solo un esempio di tale effetto. Tale disturbo non è semplice da trattare e spesso l’unico rimedio utile è il trapianto di capelli.

Carenza di vitamine

I capelli deboli, sottili e fragili sono un sintomo della mancanza di vitamine, in particolare di quelle del gruppo B. A volte questa carenza è il frutto di una dieta sbagliata, ma, in altri casi, è dovuta all’incapacità dell’organismo di assimilare correttamente le sostanze nutrienti, a causa di malattie del tratto gastrointestinale.

In caso di carenza vitaminica, i capelli si assottigliano e cadono in maniera uniforme su tutto il cuoio capelluto, senza focolai di perdita chiaramente definiti.

Anemia da carenza di ferro

La perdita dei capelli è uno dei primi segni di carenza di ferro. Come nel caso delle vitamine, la carenza di ferro può essere causata dai problemi con l’assorbimento di questo elemento, oltre che da una dieta povera di proteine.

Malattie infettive del cuoio capelluto

Malattie come la psoriasi, la seborrea e varie infezioni fungine spesso portano alla caduta dei capelli. In questo caso solo dei trattamenti medici professionali possono migliorare la situazione.

Disturbi autoimmuni

Nelle malattie autoimmuni si sviluppa spesso l’alopecia focale: i capelli cadono, formando piccole chiazze di forma circolare, che, a poco a poco, si espandono. L’alopecia autoimmune è rara (circa lo 0,5% dei casi) e difficile da trattare. Può essere scatenata da malattie virali, dallo stress e da trattamento antibiotico.

Lesioni

Ustioni, ferite, abrasioni profonde e infiammazioni possono portare alla morte dei follicoli. In questo caso, i capelli non si riprenderanno e il trapianto di capelli fue zaffiro è l’unica soluzione per risolvere il problema. L’alopecia traumatica o cicatriziale si verifica in circa il 2% di tutti i casi di perdita di capelli.

È impossibile determinare perché i capelli cadano senza un’apposita visita tricologica. Le cause possono essere le più disparate. La caduta dei capelli, come abbiamo visto, tra le tante cose, può denunciare anche la presenza di disfunzioni tiroidee e merita dunque la massima attenzione.

Ho la tiroide: i capelli li salvo col trapianto di capelli

Uomo si sottopone al trapianto di capelli

Se la tiroide ha causato un grande diradamento, ci sono buone notizie per Lei: oggi anche i casi più gravi di perdita di capelli possono essere brillantemente risolti. L’autotrapianto con tecnica FUE è un tipo di intervento basato sull’innesto di singoli follicoli, prelevati dall’area donatrice del paziente stesso e impiantati nell’area ricevente. Il rischio di rigetto è pressoché nullo e la tecnica è poco invasiva. La convalescenza dopo il trapianto di capelli è inoltre molto breve e si vedranno i risultati già a partire dal 6-9 mese.

La possibilità che rimangano cicatrici visibili nell’area soggetta a trapianto, infatti, è molto bassa. Il metodo, sicuro e testato, permette di riottenere una chioma folta e sana in maniera graduale e naturale, in linea con le caratteristiche uniche di ciascuna persona.

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