il dr Balwi controlla i tempi di recupero di un paziente dopo il trapianto di capelli

Tempi recupero trapianto capelli: quali sono?

Quali sono i tempi di recupero di un trapianto di capelli? Questa è una delle domande che si pone ogni paziente che desidera sconfiggere la calvizie sottoponendosi a questo tipo di intervento chirurgico.

Molti, infatti, temono che la convalescenza sia molto dura e faticosa, ma in realtà non è più così. In questo articolo spiegheremo perché il processo di guarigione del trapianto di capelli non è più faticoso come in passato!

I tempi di recupero del trapianto di capelli nel passato


Sono molti i fattori che possono incidere nel processo di guarigione e che indicano quanto a lungo possono durare i tempi di recupero di un trapianto di capelli. La cosa che sicuramente incide più di tutti, è la tecnica che si deciderà di impiegare.

In passato, un trapianto di capelli non era l’operazione che oggi conosciamo, poichè prevedeva una fase di convalescenza molto lunga e faticosa, oltre al fatto che presentava anche molti rischi.

Basti solo pensare, infatti, alla vecchia tecnica FUT che consisteva nella rimozione di una striscia di pelle dalla nuca di un paziente. Da questo lembo di pelle venivano poi estratte le unità follicolari da impiantare nella zona ricevente.

In seguito, una volta termina la procedura di impianto, la striscia di pelle asportata veniva di nuovo ricucita sulla nuca del paziente. Dato che si trattava di una ferita molto larga e profonda, i tempi di recupero di questo trapianto di capelli erano molto lunghi e faticosi.

Inoltre, vi era anche una possibilità molto alta che la ferita si potesse infettare, causando al paziente dei problemi ancora più gravi. Oggi, invece, grazie alle nuove tecniche di trapianto di capelli per fortuna non è più così.

I tempi di recupero del trapianto di capelli oggi


Oggi, esistono delle tecniche che sono in grado di poter garantire dei tempi di recupero dopo il trapianto di capelli molto più brevi e leggeri rispetto a quelli del passato. Tra i metodi più apprezzati e che non prevedono che ci siano delle ferite aperte nella zona donatrice, troviamo la tecnica FUE e la DHI.

Tecnica FUE


L’intervento di autotrapianto di capelli con la tecnica FUE (Follicular Unit Extraction) prevede l’estrazione delle unità follicolari da una zona donatrice che, in seguito, saranno impiantate nella zona ricevente. Il chirurgo, con l’ausilio di un bisturi, apre nella cute del paziente dei microcanali della grandezza di circa 2 mm che, dopo l’intervento, saranno contornati da una piccola ferita.

Un team di medici esegue un trapianto di capelli FUE

In seguito, le unità follicolari estratte in precedenza tramite l’uso di un micromotore e messe a riposare in una speciale soluzione a base di biotina, vengono impiantate nei microcanali. Nella zona donatrice e in quella ricevente, saranno visibili solo dei minuscoli puntini di sangue che si cicatrizzeranno in maniera graduale. Grazie a questa tecnica, i tempi di recupero del trapianto di capelli sono molto bassi e la convalescenza molto più leggera.

Tecnica DHI


Il trapianto di capelli con la tecnica DHI (Direct Hair Implant) prevede dei tempi di recupero più veloci rispetto a quelli del metodo FUE. Questa tecnica innovativa prevede l’estrazione e l’impianto diretto delle unità follicolari nelle zone affette da alopecia androgenetica.

La grande differenza rispetto alla tecnica FUE è che con il metodo DHI l’incisione e l’innesto delle unità follicolari avvengono nello stesso momento. Questo è reso possibile grazie all’implanter Choi, uno speciale strumento simile a una penna, composto da un ago cavo collegato a un stantuffo e rivestito da un guscio protettivo di plastica.

il trapianto di capelli dhi prevede l'innesto diretto delle unità follicolari

Le fasi dei tempi di recupero del trapianto di capelli


Anche se ogni paziente è diverso dall’altro, ci sono delle linee generali che possono dare un’idea abbastanza precisa di quanto a lungo possano durare i tempi di recupero di un trapianto di capelli per donna o uomo.

I primi 2 giorni dopo l’intervento


Il primo giorno dopo l’intervento, gli specialisti rimuovono le bende e danno le istruzioni necessarie per poter curare le crosticine e indicano quali sono le precauzioni che bisogna prendere per salvaguardare la zona donatrice e anche quella ricevente. Inoltre, viene applicata sulla testa la speciale fascia protettiva che bisogna indossare durante il giorno e che deve essere abbassata sul collo la notte.

Il secondo giorno dopo l’operazione, il dottore esegue il lavaggio del cuoio capelluto, mostrando e spiegando nel dettaglio come questo deve essere effettuato. Le istruzioni, oltre a essere spiegate a voce, sono fornite anche in forma scritta.

Dal giorno 3 al giorno 15 dopo l’intervento


I tempi di recupero del trapianto di capelli prevedono che tra il terzo e il decimo giorno si continui con i lavaggi del capo. Le crosticine, nel frattempo, si solidificano e, in tal modo, inizierà il percorso di guarigione.

L’undicesimo e il dodicesimo giorno prevedono, invece, una pausa dai lavaggi. La pelle dovrebbe essersi liberata pian piano dalle crosticine, rimanendo però molto secca. Il tredicesimo giorno dopo l’operazione il processo di guarigione delle crosticine è quasi giunto al suo termine.

Queste, infatti, saranno già cadute del tutto e quelle restanti andranno rimosse esercitando una leggera pressione sul cuoio capelluto con il palmo della mano o la punta delle dita. Da questo giorno in poi, ci si potrà lavare di nuovo i capelli e farsi la doccia come di consueto.

Cosa succede dopo 2 settimane dal trapianto di capelli?


Dopo 2 settimane dall’operazione si può dire che la parte più impegnativa dei tempi di recupero del trapianto di capelli è giunta alla fine. Il processo di guarigione delle crosticine sarà infatti giunto al suo termine. Da questo momento in poi, si deve solo fare attenzione a proteggere la testa, ma senza bisogno di particolari cure quotidiane.

particolare di una testa dopo che sono cadute le crosticine del trapianto di capelli

Inoltre, prima di dirsi del tutto guariti, si potranno ancora verificare dei piccoli disturbi nella zona ricevente come arrossamento e prurito per i primi 3 mesi, oltre che la comparsa di un po’ di acne, soprattutto fino al quarto mese. Non bisogna comunque allarmarsi, i brufoli sono un segnale positivo. Infatti, significa che il follicolo pilifero nel bulbo impiantato sta cominciando a crescere e darà vita ai nuovi capelli.

Quanto tempo ci vuole per vedere i primi risultatii?


Capire quali sono i tempi di recupero del trapianto di capelli è molto importante, ma quello che il più delle volte interessa ai pazienti è, ovviamente, il risultato finale. La ricrescita dei capelli riprende già a partire dal terzo mese e, dopo il sesto, si potrà avere già un’idea approssimativa. Il risultato finale del trapianto di capelli, invece, sarà visibile dopo circa 10-12 mesi, anche se, in casi eccezzionali, possono passare anche 18 mesi.

Conclusioni


Qualche decennio fa sembrava impossibile, ma oggi i tempi di recupero del trapianto di capelli sono diventati davvero brevi, Infatti, grazie alle nuove tecniche come la FUE o la DHI si potrà guarire dalle ferite dopo circa 15 giorni.

Le piccole crosticine saranno infatti già cadute e al massimo ci potrenno essere dei piccoli fastidi come rossore, leggero dolore, purito o brufoli. Non bisogna però allarmarsi, questo è del tutto normale e significa solo che la guarigione sta procedendo bene.

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