Il trapianto di barba è per certi versi molto simile al più conosciuto trapianto di capelli, da cui riprende metodologie e procedimenti operativi. Nonostante le somiglianze, presenta alcune leggere differenze, tra cui il trapianto barba ha tempi di recupero più brevi. Vediamo il confronto nel dettaglio.

trapianto barba tempi di recupero

Come funziona il trapianto di barba?

Il trapianto di barba è un intervento chirurgico che consiste nell’autotrapianto sul viso di follicoli piliferi prelevati dal cuoio capelluto. Viene eseguito in anestesia locale e può durare da 1 a 5 ore, a seconda dei casi. Risulta essere completamente indolore.

Viene effettuato con lo stesso metodo utilizzato per il trapianto di capelli, tramite la tecnica FUE. Dopo aver delineato il contorno della barba, i canali vengono aperti a uno a uno tramite la tecnica percutanea in modo che gli innesti rimossi, prelevati con la tecnica FUE, possano essere usati singolarmente, proprio come in un trapianto di capelli. Questa procedura garantisce un risultato finale impeccabile, oltre a garantire la salvaguardia della zona donatrice che non risente di alcun tipo di trauma.

Dopo la fase preliminare di colloquio con il chirurgo operante, in cui viene valutata la fattibilità dell’intervento, si entra nel vivo dell’operazione. Questa, come detto, consiste nell’estrazione degli innesti dalla zona donatrice e nel loro impianto nella zona ricevente. I follicoli donatori vengono prelevati in un’area situata tra le orecchie, nella parte posteriore del collo. Come per il trapianto di capelli, in questa fase grande importanza riveste l’analisi della direzione di crescita dei peli della barba, essenziale per ottenere un risultato naturale. Il numero di follicoli impiantati varia dai 500 ai 2500 a seconda dei diversi casi, del problema e del risultato che desiderate ottenere.

Il postoperatorio: differenze rispetto al trapianto di capelli

Il trapianto di barba è un intervento sicuro e senza il rischio di rigetto, in quanto i follicoli utilizzati nell’innesto appartengono al donatore stesso. il trapianto di barba ha tempi di recupero piú veloci, ma per la maggior parte degli aspetti ricalca la procedura del trapianto di capelli, con cui condivide le seguenti prassi mediche postoperatorie:

  • Il paziente dopo l’operazione porta un bendaggio nell’area donatrice che viene rimosso il giorno successivo all’intervento.
  • La procedura di lavaggio dell’area interessata dal trapianto inizia dal secondo giorno successivo all’intervento e deve essere portata avanti per dieci giorni.
  • La comparsa di crosticine nella zona del trapianto è un fenomeno fisiologico che non deve destare preoccupazione: bisogna solo fare attenzione a non rimuoverle manualmente, ma aspettare che cadano spontaneamente nei 10-15 giorni successivi all’operazione.

Tuttavia esistono delle leggere differenze nel trattamento postoperatorio del trapianto di barba rispetto a quello di capelli:

  • Nelle 24 ore successive all’intervento si devono assumere esclusivamente cibi liquidi, in modo da evitare un’eccessiva sollecitazione del mento e rischiare di compromettere la buona riuscita dell’operazione.
  • Il paziente non deve usare il rasoio per tre mesi, ma limitarsi ad accorciare la barba con le forbici.

Trapianto di barba: tempi di recupero e risultati

Il risultato dell’intervento è solitamente molto soddisfacente in quanto l’effetto finale è estremamente naturale. Utilizzando la tecnica FUE, infatti, il 90% dei follicoli riesce ad integrarsi perfettamente nella zona ospitante.

I tempi di recupero del trapianto di barba, e il conseguente raggiungimento di risultati visibili, sono inferiore rispetto a quelli del trapianto di capelli: occorre circa una settimana per guarire completamente dall’intervento e dalle sei alle dodici settimane perché gli innesti inizino a crescere. La metà dei follicoli trapiantati inizia a crescere entro i primi tre mesi, rendendo così visibili i primi risultati. Questo processo si conclude nell’arco di 5-6 mesi, periodo entro il quale è possibile apprezzare il risultato finale.

Per chi é indicato?

Le motivazioni che possono spingere a ricorrere ad un intervento di trapianto di barba sono le più disparate: dalla volontà di coprire integralmente segni indesiderati come ustioni, ferite o tracce lasciate dall’acne giovanile, a quella di rimediare ad una predisposizione genetica giudicata poco felice, per arrivare al desiderio di riaffermare la propria virilità e mascolinità.

A prescindere dalle vostre motivazioni, il trattamento proposto è indicato sia per intervenire su specifiche aree che per dare vita alla formazione integrale di una nuova barba; può essere eseguito sia su zone totalmente glabre che su cuti a densità pilifera ridotta. L’unico prerequisito per sottoporsi ad un trapianto di barba è essere in possesso di un numero sufficiente di innesti, ovvero di bulbi piliferi donatori.

Conclusione

Come abbiamo visto, la metodologia collaudata della tecnica di innesto garantisce un alto grado di soddisfazione, un risultato finale naturale e tempi di guarigione rapidi, minimizzando i fattori di rischio propri di qualsiasi tipo di intervento. Tutto ciò rende il trapianto di barba con metodo FUE la soluzione ideale per restituire o donare omogeneità ai peli del vostro viso.