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Quali sono gli effetti collaterali della Finasteride

Finasteride: effetti collaterali e vantaggi del farmaco

Da quando questo farmaco si è affermato per curare la caduta dei capelli, sono molte le preoccupazioni rispetto al tema: Finasteride effetti collaterali. Molti pazienti si chiedono soprattutto: è meglio affrontare una terapia farmacologica – con tutti gli inconvenienti del caso – oppure sottoporsi a un trattamento chirurgico, come il trapianto di capelli? Prima di scegliere, è indispensabile conoscere bene entrambi i percorsi tricologici e, soprattutto, sapere come interagiscono tra loro.

Finasteride: effetti collaterali e terapia

La questione di Finasteride ed effetti collaterali si è fatta calda negli ultimi anni, poiché sono molti i pazienti che, dopo un periodo di assunzione del farmaco, hanno riscontrato delle sintomatologie a livello fisiologico. Alcuni affermano di aver registrato le prime sintomatologie di effetti collaterali da Finasteride addirittura subito dopo l’assunzione. Tuttavia, ciò non è possibile: i primi effetti si avranno dopo almeno 3-4 settimane, il tempo necessario in cui il farmaco agisce per inibire la conversione del testosterone in DHT.

La Finasteride viene generalmente assunta per via topica, in compresse giornaliere da 1mg per un periodo di almeno tre mesi. La particolarità di questo principio attivo è che deve essere assunto a lungo termine affinché il trattamento abbia efficacia: da tre mesi a un anno di terapia. Non si può inoltre interrompere la terapia in maniera improvvisa, onde evitare un regresso dei risultati.

Qual è l’effetto della Finasteride sui capelli?

La Finasteride è un principio attivo che inibisce l’enzima 5α reduttasi-II, responsabile dell’aumento dei livelli di DHT (diidrotestosterone) nel cuoio capelluto. Quest’ultimo è l’ormone “colpevole” dell’assottigliamento e dell’indebolimento dei bulbi. La diminuzione dell’attività ormonale provocata dal farmaco dovrebbe rallentare gli effetti dell’alopecia androgenetica, in particolare nelle aree medio-frontali del capo.

Inizialmente veniva usato nel trattamento delle patologie legate a ipertrofia prostatica benigna (IPB), ma da quasi 20 anni questo farmaco viene usato nel trattamento della calvizie, in particolare dell’alopecia androgenetica. Ovviamente si necessita di una prescrizione medica per la finasteride; solo il dottore può decidere quantità e tempi di somministrazione.

la finasteride agisce sul distosterone

Finasteride: quali sono gli effetti collaterali più comuni?

Tra gli effetti collaterali della Finasteride si possono annoverare:

  • Impotenza: disfunzioni erettili, diminuzione della libido e riduzione del volume eiaculatorio;
  • Sensazione di dolore ai testicoli;
  • Infertilità;
  • Variazione repentina dell’umore;
  • Problemi neurologici (Sides Mentali – ne parleremo dopo)
  • Vertigini, nausea, dolori addominali;
  • Flatulenza e prurito;

Finasteride effetti collaterali: cosa sono i “Sides mentali”?

Noto come “brain fog”, questo effetto collaterale della finasteride implica una modifica di alcuni neurosteroidi presenti nel cervello, causando problemi di attenzione e indebolimento, o anche perdita, della memoria. Va detto, però, che questi effetti potrebbero presentarsi solo in caso di un eccessivo sovradosaggio del farmaco.

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Finasteride donne: il farmaco è efficace per l’alopecia femminile?

La terapia non è consigliata per le donne incinte o in fase di allattamento, che dovrebbero evitare anche il solo contatto con la Finasteride, in quanto potrebbe provocare danni ai genitali esterni del feto. In generale l’uso della Finasteride è sconsigliato per le donne in età fertile, ma potrebbe essere assunto dalle donne in pre- o post-menopausa. In alternativa, esiste una soluzione tricologica anche per le donne.

Finasteride effetti collaterali: cos’è la sindrome post-finasteride?

Questa situazione si presenta nel momento in cui la finasteride porta effetti collaterali post-assunzione del farmaco. Ossia quando tutti i sintomi ai quali abbiamo accennato prima, non si presentano nel periodo di assunzione del farmaco, ma dopo, quando il farmaco viene interrotto o la terapia è conclusa.

A questo proposito bisogna ricordare che gli effetti benefici della Finasteride sulla chioma sono circoscritti al periodo di assunzione del farmaco; questo vuol dire che, interrompendo la cura, si ritornerà alla situazione di calvizie iniziale.

Finasteride e trapianto di capelli: come interagiscono?

Coloro che valutano l’opzione di un trattamento tricologico chirurgico, hanno spesso molte domande in merito all’interazione della Finasteride con il trapianto di capelli. Scopra qui le risposte alle domande più frequenti.

Ha senso sospendere la Finasteride e affidarsi solo alla soluzione chirurgica?

Il nostro esperto Dott. Balwi, così come la maggior parte dei medici tricologi, concorda sul fatto che il momento adatto per sottoporsi al trapianto di capelli è quando la caduta di capelli si è stabilizzata o ha perlomeno rallentato il suo corso. In questo senso, il trattamento farmacologico può costituire il primo aiuto nel contrastare gli effetti dell’alopecia androgenetica. Infatti, la Finasteride è usata per rallentare la caduta dei capelli, quindi la arresta in maniera temporanea, ma non per sempre.

Al contrario, l’autotrapianto di capelli è una soluzione definitiva: non riduce la velocità dell’avanzare della calvizie, non offre una guarigione illusoria della calvizie e limitata nel tempo, ma rappresenta una soluzione definitiva e senza effetti collaterali al problema della caduta dei capelli.

È meglio sottoporsi a un trapianto di capelli che assumere la finasteride

L’uso del farmaco può alterare i risultati del trapianto?

La storia pregressa del paziente è fondamentale per stabilire tutti i dettagli del trapianto di capelli. Il pregresso e prolungato utilizzo di un farmaco come Finasteride o Monoxidil deve essere considerato nell’analisi della situazione del paziente. In questi casi, il nostro esperto Dott. Balwi saprà valutare al meglio la situazione e Le darà il consiglio giusto non solo sulla cura dei capelli trapiantati, ma anche sull’eventuale interruzione o variazione della terapia.

Una volta effettuato l’intervento è ancora necessario sottoporsi a una terapia con Finasteride?

È opinione diffusa che sia più opportuno non sospendere la Finasteride dopo un intervento, ma di tenere attiva la cura per un periodo compreso fra 6 mesi e 1 anno. Questo principio attivo funziona sui capelli indigeni, non su quelli trapiantati, quindi una brusca interruzione della terapia potrebbe vanificare il successo del trapianto. Il resto dei capelli potrebbe infatti risentire dell’interruzione della terapia e avere una regressione, quindi cadere.

Finasteride effetti collaterali: conclusioni

Riassumendo, potremmo dire che non bisogna sottovalutare le conseguenze dell’assunzione prolungata di Finasteride e gli effetti collaterali. Il grande svantaggio della Finasteride, oltre agli effetti collaterali di cui abbiamo parlato, è che questo farmaco non si può definire una soluzione definitiva alla calvizie. I suoi effetti sono limitati solo al periodo di assunzione del farmaco e, conclusa la terapia, ci sono molte possibilità di ritornare alla situazione di calvizie iniziale. Di contro, un autotrapianto di capelli fornisce una soluzione definitiva alla perdita dei capelli.

Combattere la calvizie si può, col Dott.Balwi e il team di Elithairtransplant!