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Il minoxidil aiuta contro la caduta dei capelli

Uso vantaggi e controindicazioni del Minoxidil


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Sul mercato ormai si possono trovare numerosi farmaci per contrastare la caduta dei capelli. Alcuni, più di altri, sono conosciuti e stimati come buone soluzioni per contrastare la perdita di capelli. Tra le terapie anti-caduta più usate c'è senza dubbio il Minoxidil: esploriamo dunque uso, vantaggi e controindicazioni del Minoxidil, e compariamone al tempo stesso i risultati

Minoxidil: che cos’è?

Il Minoxidil è un celebre farmaco utilizzato nel trattamento della calvizie o perdita dei capelli. Inizialmente, il medicinale veniva prescritto come cura contro l’ipertensione. Tuttavia, alla fine degli anni ’70, furono notati alcuni suoi effetti imprevisti sulla ricrescita di peli e capelli: i pazienti che assumevano il farmaco, vedevano la loro alopecia bloccarsi. Questo effetto collaterale è stato così tanto apprezzato che, dopo opportune revisioni e stabilizzazioni, esso è diventato uno dei farmaci più usati per contrastare la caduta dei capelli.

È interessante notare che il Minoxidil e la Finasteride (un farmaco che combatte le cause ormonali dell’alopecia androgenetica) sono gli unici trattamenti ufficialmente riconosciuti dalla Food and Drug Administration come terapie anti-calvizie.

Il Minoxidil, al contrario della Finasteride, risulta meno efficace quando il problema di alopecia è molto accentuato o la malattia si trova nella sua fase più acuta, perché non agisce sulle problematiche endocrine del paziente. In compenso, questo farmaco ha effetti collaterali più blandi rispetto alla finasteride.

Come agisce il Minoxidil contro la caduta dei capelli?

Il farmaco Minoxidil è in grado di regolare e stabilizzare il ciclo vitale del capello grazie a quattro azioni simultanee.

  1. Prolunga la fase di crescita dei follicoli, cioè quella fase in cui il capello cresce di 0,3‑0,4 millimetri al giorno. Si tratta di una fase che di norma dura fino a sette anni, anche se cambia da persona a persona. Questa è la prima fase del ciclo di vita dei capelli ed è denominata anagen.
  2. Riduce la fase di involuzione, cioè quella durante la quale si arresta la crescita del follicolo, poiché il capello termina la sua attività proliferativa e smette di allungarsi. Questa è la seconda fase del ciclo di vita del capello, prende il nome di catagen e dura dalle due alle tre settimane.
  3. Riduce l’ultima delle tre fasi del ciclo di vita del capello, la fase di riposo. In questa fase il capello che si trova dentro al follicolo è in attesa della nascita del nuovo capello, dunque è inattivo. Questa fase si chiama telogen e dura circa tre mesi, dopodiché il ciclo ricomincia dalla fase anagen.
  4. Poiché il Minoxidil si utilizza a livello topico in forma di lozione o schiuma da applicare sul cuoio capelluto, esso produce anche un’azione di vasodilatazione che garantisce maggior nutrimento ai follicoli.

Donna perde i capelli e vorrebbe assumere il minoxidil

Minoxidil: come si usa?

Questo medicinale, il Minoxidil contro la caduta dei capelli, può essere assunto per bocca tramite compresse, oppure per via topica, attraverso l’uso di lozioni liquide o di schiuma. Quando si assume sottoforma di lozione, va applicato sul cuoio capelluto e nelle zone affette da calvizie e diradamento. In genere l’applicazione va eseguita 2 volte al giorno per almeno 4 mesi: il consiglio è di applicarla in maniera accurata solo sulle parti affette da perdita di capelli o peli, per evitare un eccesso di ricrescita di peli nelle aree ancora sane della propria capigliatura. Se possibile a cute asciutta, in modo che il prodotto non si disperda a contatto con l’acqua e siano ridotti i rischi di un’irritazione della cute. I primi risultati tangibili si ottengono intorno ai 4-6 mesi dalla prima applicazione, con un picco di efficacia stimato intorno ai 2 anni.

I CONSIGLI DEI NOSTRI ESPERTI:

Un’ulteriore raccomandazione: mai sospendere l’uso del Minoxidil senza prima aver consultato un medico. È infatti opportuno seguire un percorso graduale per interrompere la terapia – che ha proprio nella regolarità di applicazione uno tra suoi fondamenti – altrimenti si potrebbero avere conseguenze spiacevoli.

La raccomandazione è valida anche nel caso in cui si voglia abbandonare la terapia farmacologica per sottoporsi a un intervento di trapianto dei capelli. L’entusiasmo per la prospettiva di una risoluzione definitiva non deve far dimenticare che la terapia con Minoxidil non va mai interrotta bruscamente.

Minoxidil: le controindicazioni

Il Minoxidil ha delle controindicazioni ed è bene esserne a conoscenza prima di avviare un percorso terapeutico con questo medicinale. È importante non scoraggiarsi se nella prima fase della terapia si assiste a un’intensificazione della caduta dei capelli: si tratta di un effetto previsto, poiché il farmaco promuove la caduta dei capelli in fase catagen e telogen, per ripristinarne altri capelli in fase anagen.

Occorre invece fare più attenzione ad altri sintomi, quali:

  • La ricrescita anomala della peluria,
  • Irritazioni o infiammazioni delle parti trattate,
  • Sensazioni di gonfiore alle mani o ai piedi.
  • Prurito
  • Dermatite da contatto
  • Desquamazione

Tali sintomi devono indurre il paziente a rivolgersi prontamente allo specialista e valutare la necessità di sospendere il trattamento. Inoltre non va dimenticato che trattandosi di un farmaco che incide anche sulla pressione arteriosa, fedelmente alle sue origini, occorre prestare attenzione a eventuali dolori al petto o alla testa in seguito all’assunzione sia per via topica, sia sottoforma di lozione. Per lo stesso motivo, i pazienti affetti da complicazioni cardiocircolatorie dovrebbero essere molto cauti nell’assumere il Minoxidil.

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Il Minoxidil funziona? Vantaggi e svantaggi

Questo farmaco, purtroppo, non è sempre in grado di regalare risultati ottimali. Ogni organismo, infatti, reagisce in maniera diversa alla cura, e quindi anche i risultati saranno relativi alla soggettività di ogni paziente. Soprattutto i pazienti sopra i 50 anni e quelli che soffrono di una calvizie molto accentuata, generalmente non ottengono i risultati sperati. I pazienti che reagiscono positivamente, di solito registrano un aumento della lungezza dei capelli e un ampiamento del diametro del capello diradato; in alcuni casi anche una leggera ricrescita della chioma.

Lo svantaggio più grande di questa medicina è che i risultati sono temporanei e sono strettamente legati all’assunzione del farmaco. Questo significa che, se la terapia viene interrotta, probabilmente si ritornerà alla situazione di calvizie di partenza.

Medico prescrive il Minoxidil

Come affrontare il problema della calvizie in maniera efficace?

Il problema della calvizie può essere affrontato in molti modi, a seconda delle cause e del relativo stadio di avanzamento. Possiamo raggruppare le soluzioni ai problemi tricologici in tre grandi aree:

  • Trattamenti tricologici

Sono quei trattamenti che mirano a riequilibrare il ciclo del bulbo capillifero, rinforzando i capelli e favorendone la ricrescita, come i trattamenti di mesoterapia;

  • Terapie farmacologiche

I medicinali devono essere prescritti esclusivamente da uno specialista tricologo, dopo un’accurata diagnosi attraverso una visita tricologica. Con una terapia farmacologica è possibile bloccare la caduta ma non è possibile ripristinare, se non in minima percentuale, i capelli già caduti. Anche le terapie farmacologiche rientrano nella classificazione “arresto e prevenzione” e, come detto, garantiscono dei risultati solo nel periodo di assunzione del farmaco;

  • Trapianto di capelli

Si tratta di interventi di chirurgia tricologica che consentono di effettuare un autotrapianto di unità follicolari, ossia di impiantare i capelli dello stesso paziente, nelle aree oramai diradate o divenute totalmente calve dello scalpo. In questo caso non si parla più di “arresto e prevenzione”, bensì di risoluzione vera e propria.

I vantaggi di un trapianto di capelli

Oggi grazie a un trapianto di capelli con tecnica FUE,è possibile riavere una chioma folta inel giro di un anno. Il principio è quello di prelevare le unità follicolari da una zona donatrice, generalmente la nuca o i lati della testa dello stesso paziente, (zona donatrice) per impiantarle nella zona affetta da calvizie, la cosiddetta zona ricevente. Questa nuova tecnica di trapianto di capelli introduce delle grandi innovazioni nella chirurgia della calvizie: non si deve più, infatti, prelevare un’intera striscia di pelle dalla nuca del paziente, ma vengono prelevate soltanto le unità follicolari, con l’ausilio di uno speciale strumento detto micromotore.

Ciò significa che non rimaranno cicatrici importanti – ma solo dei piccoli puntini che guariranno velocemente – e il periodo di ripresa a seguito dell’intervento sarà breve. Inoltre, si eviteranno gli effetti collaterali dovuti all’assunzione di farmaci. Il più grande vantaggio sta nel fatto che un trapianto di capelli è una soluzione definitiva alla calvizie. Elithairtransplant, la clinica per capelli in Turchia, offre dei prezzi-pacchetto che includono alloggio, intervento, medicine, medicamenti e assistenza pre e post operatoria da un esperto personale.

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1 commento

  1. Giovanni Zito

    Puo funzionare su una persona che e calvo da 16anni

    Rispondi

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