Seleziona una pagina
la zona donatrice del trapianto di capelli in un paziente

Che ruolo ha la zona donatrice nel trapianto di capelli?


Quante unitá follicolari ti servono?

✔ 99% Pazienti soddisfatti
✔ 100% Fiducia
✔ Recensioni Top
Consulenza gratuita

L’autotrapianto di capelli prevede l’estrazione diretta di unità follicolari, che vengono prelevate dalla testa o da altre parti del corpo del paziente. Per questo, la zona donatrice nel trapianto capelli riveste un ruolo molto importante ed è altresì un’importante variabile nel processo di valutazione della fattibilità del trapianto capelli e del prezzo.

La zona donatrice nel trapianto di capelli: quale è?

Generalmente, la zona donatrice nel trapianto di capelli è rappresentata dalla nuca, oppure dalle parti laterali del capo. Il dottore preleva i Grafts da queste zone della testa, che generalmente sono le ultime a venire colpite dall’alopecia androgenetica e quindi dalla caduta dei capelli.

Si può quindi affermare che le unità follicolari sono “sane” e non ancora soggette all’assottigliamento e il diradamento dovuto alla calvizie. Proprio questa motivazione permette alle unità follicolari “sane” di attecchire nel cuoio capelluto e crescere forti e folte nel loro nuovo spazio.

Bisogna tenere a mente che i capelli vengono letteralmente “spostati” in una nuova zona del capo: ciò è il meccanismo base dell’operazione di autotrapianto di capelli FUE.

La zona donatrice nel trapianto di capelli: perché proprio la nuca?

Anche se non è ancora chiaro il perché, nella maggior parte dei soggetti affetti da alopecia androgenetica questa zona della testa è quella che meno risulta colpita. L’alopecia androgenetica è una sindrome di natura ereditaria, che porta alla caduta dei capelli a causa della eccessiva sensibilità dei follicoli piliferi al testosterone e al DHT.  Seppur la perdita dei capelli interessi soprattutto i soggetti di sesso maschile con familiarità genetica, anche le donne sono colpite dalla caduta dei capelli.

Non esiste una regola fissa per decidere quali siano i confini dell’area donatrice, perché, come vedremo, ogni paziente è a sé e per ogni paziente vengono calcolati individualmente i confini dell’area donatrice come gli innesti necessari. 

Esistono, però, delle linee guida atte a indicare quelle zone del capo che generalmente, possono fungere da area donatrice. Queste si dividono in:

  • Aree donatrici principali, ossia la zona occipitale e temporale;
  • Aree donatrici marginali, altre zone che possono essere usate in caso di bassa densità della zona donatrice principale. 

Nell’ultimo caso, bisogna essere molti cauti, poiché le zone donatrici marginali potrebbero non garantire lo stesso effetto di quelle principali e quindi non regalare un risultato ottimale.

Quanto deve essere folta la mia zona donatrice per affrontare il trapianto di capelli?

il dottore controlla la zona donatrice nel trapianto di capelli

La quantità di Grafts necessaria per un trapianto di capelli dipende dalla densità di capelli presenti nella zona donatrice e dall’ampiezza della zona ricevente. In parole povere: quanto è ampia la zona calva da trattare e quanti impianti ho a disposizione nella zona donatrice. Non si tratta di un numero fisso: ogni paziente ha la sua personale densità – che varia a seconda dell’etnia, dell’età e di altri fattori contingenti – e ha bisogno di un numero più o meno alto di capelli da impiantare.

Il primo passo da fare, infatti, quando si sta pensando a un autotrapianto, è quello di usare un calcolatore della calvizie per indagare sulla situazione attuale dei propri capelli. L’osservazione delle caratteristiche fisiche del paziente, della gravità del diradamento, come la sua anamnesi, sono degli elementi fondamentali per la buona riuscita del trapianto. Infatti, da questa valutazione generale è possibile capire se il paziente sia un buon candidato per l’autotrapianto.

Noi di Elithaitransplant, Le diamo l’opportunità di svolgere un’analisi gratuita e senza impegno dei capelli che le permetterà di sapere il numero dei Grafts necessari alla Sua situazione e le darà un’idea sul prezzo dell’autotrapianto di capelli.

Analisi gratuita dei capelli

Gratuita e senza impegno

Poca densità nella zona donatrice: cosa fare?

Nel caso in cui la zona donatrice non abbia un numero sufficiente di unità follicolari, queste possono essere prelevate da altre parti del corpo, come:

  • La barba;
  • I peli del petto;
  • I peli delle braccia o delle gambe.

Questa, a detta di molti specialisti, non è una soluzione ottimale, per varie ragioni. Per prima cosa, i peli corporei sono diversi esteticamente dai capelli, perché più duri, curvi e duri al tatto. Inoltre, utilizzando peli corporei, si riducono le possibilità di attecchimento e la durata nel tempo del risultato, e si rischia di lasciare cicatrici visibili.

Per questo, il trapianto di capelli con altri peli del corpo viene spesso usato insieme all’autotrapianto di unità follicolari – una sorta di suo completamento – in modo da fornire al paziente una densità ancora maggiore.

Come avviene il prelievo di unità follicolari dalla zona donatrice?

Nel trapianto di capelli, non si impianta solo il bulbo, bensì tutta la struttura che gli permette di crescere, chiamata “unità follicolare”. Questa è composta da:

  • Bulbi piliferi (da 1 a 6 per unità);
  • derma;
  • muscolo pilo-erettore;
  • capillari;
  • grasso intradermico;

In passato, con la tecnica FUT, veniva prelevata un’intera striscia di pelle dalla zona donatrice del paziente, dalla quale venivano successivamente estratte le unità follicolari. Oggi, la moderna tecnica FUE permette di estrarre direttamente le unità follicolari dal cuoio capelluto del paziente, attraverso uno speciale strumento di precisione detto Micromotore o manualmente, con l’uso di speciali pinzette.

Questa fase dell’operazione è svolta in anestesia locale. Noi di Elithairtransplant abbiamo brevettato la nostra personale anestesia senza ago Confort-in che, grazie a un sistema di pressione, inietta l’anestetico nel capo del paziente senza bisogno di utilizzare aghi. Dopo il prelievo delle unità follicolari, queste vengono lasciate in una soluzione nutritiva arricchita con biotina, in modo che i Grafts vengano preservati e vengano fornite loro le sostanze nutritive necessarie al loro mantenimento. L’autotrapianto di capelli DHI, invece, funziona in maniera diversa: tramite l’uso della Penna Choi implanter, è possibile effettuare un trapianto di capelli senza rasatura e gli innesti vengono impiantati direttamente dopo la loro estrazione (senza previa apertura dei microcanali.)

In genere il tricologo estrae dalla zona donatrice dai 3000 ai 5000 Grafts per volta, in modo da preservare la zona donatrice.

Quando guarisce la zona donatrice del trapianto di capelli?

Dopo un trapianto di capelli con metodo FUT la zona donatrice aveva bisogno di un lungo periodo di convalescenza: si aveva, di fatto, una vera e propria ferita aperta sulla nuca. Di contro, dopo un autotrapianto di capelli con tecnica FUE, la convalescenza sarà molto più breve e meno fastidiosa. L’area donatrice deve rimanere bendata per 3-4 giorni, per ridurre eventuali gonfiori e proteggere la pelle dalla sporcizia. La zona potrebbe presentare del rossore per i primi 4-5 giorni, e si potrebbero sentire dei leggeri fastidi come prurito o un leggero dolore, che possono però essere tenuti sotto controllo con l’assunzione di antidolorifici e speciali lozioni.

I capelli ricresceranno nella zona donatrice?

Molti pazienti si chiedono se i capelli nella zona donatrice ricresceranno e soprattutto se si vedrà che dalla zona donatrice sono stati estratti dei bulbi; insomma se rimaranno parti calve sulla nuca. La risposta è no: il medico, infatti, va a prelevare tutto il bulbo; in questo modo non c’è la possibilità che i capelli ricrescano nell’area donatrice. Tuttavia, la zona donatrice del trapianto di capelli non apparirà vuota o calva. Il team medico preleva i bulbi in maniera omogenea da diverse parti del cuoio capelluto, prestando attenzione a direzione e profondità, in modo che non vi siano zone calve evidenti.

Un altro vantaggio dell’autotrapianto di capelli con tecnica FUE per la zona donatrice è che questo non lascia cicatrici, ma solo dei piccoli puntini che scompariranno dopo qualche giorno. In questo modo si ha la sicurezza di un buon effetto finale.

Combattere la calvizie si può, col Dott.Balwi e il team di Elithairtransplant!

Richieda adesso un’analisi gratuita dei capelli dai nostri esperti


Richieda ora un’analisi dei Suoi capelli gratuita e senza impegno dai nostri esperti e scopra il prezzo del Suo trattamento individuale.

Elithairtransplant

Analisi gratuita dei capelli


Condividi questo post

Invia commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Scopri di più sul tema

Trapianto Capelli