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foto di un uomo che usa la parrucca contro la calvizie

Calvizie: si usa ancora la parrucca per nasconderla?

Gli uomini utilizzano la parrucca per fini estetici da millenni. All’inizo erano fatte con pelli di animali, mentre oggi esistono in materiale sintentico o addirittura sono fatte di capelli veri.

In questo articolo racconteremo la storia della parrucca e daremo anche qualche consiglio su come scegliere la migliore.

L’uso della parrucca: un po’ di storia


Molti popoli hanno indossato le parrucche nel corso dei secoli, sia per fini estetici, sia per coprire la calvizie.

Vediamo brevemente l’evoluzione che questo oggetto ha subito durante i suoi tantissimi anni di storia, fino ad arrivare alle parrucche moderne dei nostri giorni. 

Periodo antico

La storia della parrucca è vecchia di migliaia di anni e affonda le sue radici nella civiltà egizia. Questo popolo, rasava la testa per motivi d’igiene e indossava delle parrucche per aver un aspetto più deciso e importante.

Nel corso dei secoli, quasi tutte le popolazioni antiche hanno usato le parrucche, eccezion fatta per l’estremo oriente come Cina e Giappone.

Le parrucche ebbero grande successo durante il periodo dell’impero romano. I romani, infatti, utilizzavano la parrucca non solo per coprire la calvizie, ma anche per fini estetici.

Infatti, erano spesso usate per trasformare il proprio aspetto e non farsi riconoscere. In questo modo, potevano recarsi in luoghi malfamati, senza pericolo di essere scoperti.

Medioevo ed età moderna

Dopo la caduta dell’impero romano, la parrucca venne abbandonata durante il medioevo. Coprire la calvizie sarebbe stato, per un uomo medievale, un atto di vanità e, quindi, un grave peccato. Bisognerà aspettare il XVI secolo perché le parrucche fossero riutilizzate, soprattutto in Francia.

All’epoca, oltre che per fini estetici, venivano usate sia per mascherare la calvizie, sia per le scarse condizioni igieniche. Infatti, per via della pediculosi causata dai pidocchi, i capelli venivano rasati e sostituiti da parrucche.gli uomini usano la parrucca da secoli per fini estetici o pratici

Nel XVII secolo, le parrucche divennero sempre più elaborate e lunghe, quasi fino al busto. Questo significava scomodità e poca praticità, oltre che costi elevati.

Nel XVIII secolo, invece, divennero meno esagerate e molti professionisti la usavano come divisa, oltre che per corpire la calvizie.

Questa moda, si esaurì alla fine del ‘700, a seguito della Rivoluzione Francese. La parrucca, da sempre simbolo di nobiltà, non andava più d’accordo con le nuove idee rivoluzionarie.

La parrucca oggi

Anche se sono passati millenni dalla loro invenzione, le parrucche sono tutt’oggi utilizzate da moltissime persone. I motivi, sono sempre gli stessi: coprire la calvizie o fini estetici. Rispetto a quelle del passato, le parrucche di oggi, utilizzano materiali più adatti.

Infatti, una parrucca moderna può essere fatta sia di capelli sintetici, sia anche di capelli umani. La qualità della parrucca, sintetica o naturale, dipende dal materiale o dal capello utilizzato, oltre che dalla tecnica di lavorazione e montaggio.

Parrucca o protesi per capelli?


L’uso della parrucca è spesso l’unica possibilità per coloro che magari non possono ricorrrere a terapie mediche. In generale, anche se si tratta di una distinzione impropria, si differenziano le parrucche dalle protesi.

Con le prime ci si riferisce a un oggetto non fisso, indossabile come un copricapo, il cui obiettivo è nascondere la calvizie e ottenere un effetto simile a una chioma naturale.

La parrucca deve essere confortevole, realizzata con materiali (naturali o sintetici) traspiranti e facilmente lavabili. Nella parte interna, può ospitare una calotta regolabile, ma può anche essere fatta su misura.

Quando, invece, si parla di protesi, ci si riferisce a tutti quei supporti che prevedono un fissaggio (tramite clips, colle, ecc.) alla testa.

È dunque necessario realizzare una protesi su misura, con materiali resistenti e che non procurino allergie. Inoltre, bisognerà acconciarla e colorala in modo che sia  gradevole dal punto di vista estetico.

la parrucca ancora oggi serve a nascondere la calvizie

Qual è la parrucca più adatta?


Chi valuta di ricorrere a una parrucca per risolvere il proprio problema di calvizie, dovrebbe conoscere esattamente le caratteristiche del supporto che indosserà. Si deve, infatti, valutare la soluzione più indicata, sia dal punto di vista estetico, sia da quello clinico.

Parrucche di scarsa qualità, realizzate con materiali scadenti o, nel caso di protesi, ancorate al capo in maniera errata e poco confortevole, possono anche causare irritazioni e infezioni del cuoio capelluto, aggravando il problema invece che attenuarlo.

Anche la “manutenzione” è molto importante: la parrucca deve essere conservata bene e lavata senza usare prodotti troppo aggressivi. Inoltre, bisogna evitare l’esposizione alle fonti di calore o alla salsedine

Infine, c’è da considerare sempre l’aspetto estetico: indossare una parrucca deve far sentire a proprio agio. Pertanto, per acquistare il prodotto più adatto, è importante a rivolgersi a professionisti del settore o esperti.

Conclusioni


Come abbiamo visto, la parrucca viene utilizzata da secoli per scopi estetici o pratici, come quello di coprire la calvizie.

Nel corso del tempo, tale supporto ha subito molti cambiamenti, fino ad arrivare a quelle che conosciamo oggi. Le parrucche, possono essere fatte in materiali sintetici o anche di capelli veri.

Quello che importa è, però, la qualità del materiale con cui è costruita, oltre al tipo di lavorazione. Un secondo fattore, è la manutenzione e la cura: la parrucca va conservata bene e pulita con i giusti detergenti. Inoltre, deve essere comoda, oltre che esteticamente gradevole.

Per tale motivo, quando si vuole acquistare una parrucca, bisognerebbe sempre tenere a mente tutti questi fattori e farsi consigliare da un esperto. 

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