in italia circa otto milioni di persone soffrono di calvizie

Calvizie: l’Italia si classifica settima nel mondo

La calvizie è un fenomeno molto diffuso che colpisce gli uomini e le donne di tutto il mondo. Sembra, però, che questa colpisca molto di più gli europei e gli americani.

A cosa è dovuta la calvizie e come la percepisce chi ne è colpito? Nell’articolo di ogggi parleremo cercheremo di dare tutte le risposte possibili a questo tema!

Calvizie: l’etnia fa la differenza


I dati generali sulla diffusione della calvizie nel mondo indicano che circa i 3/4 della popolazione maschile e circa 1/2 di quella femminile soffrono di perdita dei capelli.

Analizzando questo dato complessivo, risulta particolarmente chiaro che sia la componente etnica a giocare un ruolo determinante, poiché la struttura del capello varia sensibilmente da una razza all’altra.

Queste sono le caratteristiche principali che determinano la struttura del capello:

  • diametro; 
  • pigmento;
  • fusto;
  • corteccia.

Generalmente, sono i caucasici quelli che corrono il maggior rischio di essere colpiti dalla calvizie, mentre nelle popololazioni orientali, la perdita dei capelli è invece molto meno diffusa, oltre che essere anche più tardiva. 

Lo studio sulla diffusione della calvizie


Uno studio del 2014 condotto dall’IHRS, una delle principali associazioni internazionali che si occupa di chirurgia tricologia, ha rivelato che negli Stati Uniti oltre 56 milioni di persone soffre di calvizie. In Europa, invece, questa stima si attesta intorno ai 30 milioni.

Inoltre, un’ulteriore ricerca condotta sulla diffusione della calvizie per singola nazione, fornisce una classifica dei 10 paesi più colpiti dalla perdita dei capelli:

  1. Repubblica Ceca 42,79%;
  2. Spagna 42,60%;
  3. Germania 41,24%;
  4. Francia 39,24%;
  5. Regno Unito 39,23%;
  6. Stati Uniti 39,04%;
  7. Italia 39,01%;
  8. Polonia 38,84%;
  9. Olanda 37,93%;
  10. Canada 37,42%.

Come si può immediatamente notare, tutte le posizioni sono occupate da paesi europei e nordamericani. L’italia risulta il settimo paese più colpito dalla calvizie, con una stima di circa 8 milioni di uomini che soffrono di perdita dei capelliquasi la metà degli uomini ha cominciato ad avere problemi di calvizie prima dei 35 anni

Uno sguardo più dettagliato all’età e al genere sessuale


Si stima che quasi la metà degli uomini abbia cominciato a manifestare i problemi di alopecia androgenetica già prima dei 35 anni di età, una percentuale che aumenta fino al 65% per gli under 60.

Anche per le donne questa è un’età molto delicata, poiché a causa di vari fattori, come squilibri ormonali dovuti alla menopausa, possono assistere alla perdita dei capelli.

Inoltre, non bisogna mai dimenticare che la calvizie può colpire anche in giovane età. Questo fenomeno, si definisce calvizie giovanile e indica il presentarsi della caduta dei capelli in un’età compresa tra 12 e 20 anni.

Qual è la causa della calvizie?


In realtà, gli scienziati non sono ancora assolutamente certi su quale sia la causa della calvizie. L’alopecia androgenetica, a quanto pare, sarebbe connessa all’azione di un enzima chiamato 5-alfa reduttasi che trasformerebbe l’ormone androgeno testosterone in diidrotestosterone o DHT, un suo derivato.

Il DHT, infatti, muta il consueto ciclo vitale dei capelli, riducendo la fase anagen di crescita e velocizzando invece quella telogen di caduta. I capelli iniziano a diradarsi sempre di più e, contemporaneamente, vi è una miniaturizzazione del bulbo pilifero che, successivamente, si atrofizzerà e infine morirà, non producendo più nessun nuovo capello.

Negli uomini il diradamento interessa, solitamente, l’aria frontale, temporale e la zona del vertice (attaccatura, tempie e chierica). Nella donna, invece, la perdita dei capelli colpisce tutta la parte superiore dello scalpo, ma procede molto più lentamente rispetto a quella degli uomini.

CONSIGLI DEGLI ESPERTI
Per combattere la calvizie, il Dr. Balwi ha sviluppato il suo shampoo anticaduta che stimola e rivitalizza i follicoli piliferi. 

Altre cause della calvizie


Oltre a quella che abbiamo appena citato, delle altre cause dell’alopecia androgenetica possono essere connesse all’abuso di alcool e/o nicotina, stress, un’alimentazione scorretta, assunzione di farmaci, disfzunzioni ormonali, chemioterapia, assunzione di determinati farmaci oppure anche tricotillomania e cicatrici. la calvizie causa disagi psicologici a coloro che ne soffrono

La percezione della calvizie


Ancora più interessanti sono le statistiche che riguardano come la perdita dei capelli è percepita e affrontata da coloro che ne sono colpiti.

Anche in questo caso, ci affidiamo nuovamente ai numeri forniti da un’altra ricerca condotta dall’ISHRS. Si tratta di dati riferiti al contesto degli affiliati all’associazione nel 2016, la cui valenza mette in luce alcune tendenze.

Infatti, si stima che oltre 1,8 milioni di pazienti in tutto il mondo abbiano effettuato un trattamento anticalvizie e che siano state eseguite oltre 635.000 procedure chirurgiche, per un volume d’affari quantificabile in oltre 4 miliardi di dollari. Il motivo è abbastanza semplice: la calvizie viene percepita come una fonte di disagio e insicurezza.

Un’altra ricerca condotta in Italia ha mostrato come quasi metà della popolazione italiana sia insoddisfatta della qualità della propria capigliatura. Inoltre, lo studio rivela che 3 persone su 4 desidererebbero avere una chioma più folta e che la metà ritenga la calvizie un limite per la propria realizzazione personale

Conclusioni


Come abbiamo letto, il fenomeno della cadutta dei capelli è un fenomeno che accomuna gli uomini e le donne di tutto il mondo, sebbene ci siano delle differenze in base all’etnia, l’età e anche il genere.

Secondo un studio, le aree di maggior diffussione della calvizie sono Europa, Stati Uniti e Canada. I paesi orientali, invece, sono quelli che ne sono meno colpiti.

In Europa, ci sono circa 30 milioni di persone che sono colpite da perdita di capelli, di cui 8 milioni si trovano solamente in Italia.

Altri studi, hanno chiaramente rivelato che il problema della calvizie è reale e crea moltissimo disagio in quasi tutti gli individui che ne sono colpiti.

Non è per niente un caso che in un solo anno quasi 2 milioni di persone abbiano deciso di sottoporsi a un trattamento contro la calvizie. Inoltre, molte persone sono fermamente convinte che la calvizie sia un limite per la loro affermazione e realizzazione personale.