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mappa della diffusione della calvizie in Europa e nel mondo

Diffusione della calvizie

È interessante osservare la diffusione della calvizie nel mondo, tenendo conto dei dati più importanti (distribuzione geografica, età, sesso, tipo di trattamento usato) al fine di osservare questo fenomeno da una prospettiva più ampia. L’Italia è il settimo paese al mondo colpito da calvizie. Vediamo la classifica in questo articolo e scopriamo cosa si può fare per rimediare alla perdita dei capelli.

Indice dell’articolo

La diffusione della calvizie: le diversità etniche

I dati generali sulla diffusione della calvizie nel mondo indicano che circa l’80% della popolazione maschile e circa il 50% di quella femminile si trovano ad affrontare l’alopecia androgenetica nel corso della loro vita. Segmentando il dato complessivo, appare chiaro come sia la componente etnica a fare la differenza. Alcuni tratti distintivi  della struttura del capello variano sensibilmente da un’etnia all’altra: ecco perché i caucasici mostrano un rischio di calvizie più elevato e perché invece nelle popolazioni orientali la perdita dei capelli è meno diffusa e più tardiva.

Le caratteristiche determinanti per descrivere la struttura del capello sono:

  • diametro e pigmento
  • fusto del capello
  • corteccia del capello

Tali caratteristiche sono possono cambiare molto a seconda dell’etnia e le razze diverse. Le più importanti sono quella caucasica, orientale, di colore e latina.

Lo studio sulla diffusione della calvizie

Partiamo da uno studio condotto nel 2014 per conto dalla ISHRS una delle principali associazioni internazionali che si occupa di chirurgia tricologica. Nei soli Stati Uniti le persone interessate dalla caduta di capelli erano oltre 56 milioni e più di un terzo di queste erano donne. In Europa, si stima un numero di maschi calvi intorno ai 30 milioni.

Una ricerca condotta sulla diffusione della calvizie per singola nazione rivela come i primi 10 posti siano occupati da stati europei o nordamericani: al primo posto c’è la Repubblica Ceca, al secondo la Spagna, al terzo la Germania; l’Italia occupa la settima posizione. L’incidenza minore di calvizie è registrata in Cina, Giappone, Malesia Thailandia e Corea del Sud. Vediamo la classifica completa dei 10 paesi più colpiti dalla diffusione della calvizie:

  1. Repubblica Ceca 42,79%
  2. Spagna 42,60%
  3. Germania 41,24%
  4. Francia 39,24%
  5. Regno Unito 39,23%
  6. Stati Uniti 39,04%
  7. Italia 39,01%
  8. Polonia 38,84%
  9. Olanda 37,93%
  10. Canada 37,42%

Uno sguardo più dettagliato all’età e al genere sessuale

Vale la pena fornire qualche spunto d’analisi riferito all’età in cui insorgono i sintomi dell’alopecia androgenetica e la diffusione della calvizie in base al sesso. Si stima che circa il 40% degli uomini possa manifestare problemi di calvizie già prima dei 35 anni, percentuale che sale al 65% per gli under 60. Una soglia, quella dei 60 anni, delicata anche per le donne: circa l’80% di queste potrebbe aver già sofferto di problemi legati alla perdita dei capelli.

Se guardiamo all’Italia, il nostro paese risulta uno dei primi 10 paesi con quota maggiore di uomini affetti da alopecia androgenetica e da calvizie. In totale sono 30 milioni di uomini europei a essere colpiti da calvizie; 8 milioni dei quali sono italiani.

Non bisogna dimenticare che la diffusione della calvizie avviene in giovane età; questo tipo di situazione si definisce alopecia precoce o, più comunemente, calvizie giovanile, e indica il presentarsi della caduta di capelli tra i 12 e 20 anni. Ben il 18% del campione analizzato dalla fondazione di ricerca per la patologia sui capelli (IHRF) soffre di caduta di capelli in questa fascia d’età. Questo disturbo, che colpisce circa un italiano su 5, è dovuto alle cause più disparate: abuso di fumo e alcool, stress, alimentazione scorretta, fino ad altre cause esterne, come tricotillomania o cicatrici.

La causa maggiore di alopecia: la genetica

La causa maggiore della diffusione della calvizie è però da rintracciarsi nell’alopecia androgenetica. Questa tipologia di perdita dei capelli è dovuta a cause genetiche ed ereditarie. In questo caso, il diradamento interessa solitamente l’aria frontale, temporale e la zona del vertice, (ossia l’attaccatura, le tempie e la chierica) mentre la donna presenta una perdita dei capelli diffusa su tutta la parte alta dello scalpo.

Diffusione della calvizie: come viene affrontata dalla popolazione?

Ancor più interessanti sono le statistiche su come la diffusione della calvizie venga percepita e affrontata. Anche in questo caso ci affidiamo ai numeri forniti da una ricerca della ISHRS sulla pratica di trattamento. Si tratta di dati riferiti al contesto degli affiliati all’associazione nell’anno 2016, la cui valenza è però indicativa di alcune tendenze. Si stima che oltre 1,8 milioni di pazienti in tutto il mondo si siano sottoposti a un trattamento anti-calvizie e che siano state oltre 635.000 le procedure chirurgiche effettuate, per un giro d’affari complessivo che supera i 4 miliardi di dollari.

Il motivo è semplice: la calvizie è percepita come una fonte di disagio e insicurezza. Una recente ricerca condotta in Italia dall’Osservatorio Nazionale della Calvizie ha mostrato come quasi metà degli italiani sia poco soddisfatta dalla qualità della propria capigliatura. Un altro studio rivela invece come 3 persone su 4 siano desiderino una chioma più folta e che oltre il 60% delle persone ritenga la calvizie un limite per la propria realizzazione.

Esiste una soluzione alla diffusione della calvizie?

Nei casi di alopecia androgenetica una soluzione è possibile. A seguito dell’ampia diffusione della calvizie in Italia e nel mondo, sono molti i progressi raggiungi dalla scienza in ambito tricologico. Nei casi di calvizie, la soluzione più efficace e duratura è il  trapianto di capelli con la tecnica FUE. Questa nuova tecnica prevede l’estrazione di unità follicolari, prelevate da una zona donatrice del paziente (solitamente la nuca o i lati della testa), e successivamente impiantate nella zona del paziente affetta da calvizie. I capelli della nuca o dei lati della fronte, sono difatti in genere immuni agli effetti del diidrotestosterone sui follicoli piliferi.

Questo ormone è colpevole della progressiva miniaturizzazione e perdita dei capelli negli uomini e le donne. Attraverso il trapianto di capelli, si vanno a impiantare nelle zone calve dei capelli “sani” non affetti da alopecia androgenetica, che potranno crescere robusti e folti nella loro nuova sede. Dopo circa 6 mesi i capelli trapiantati iniziano a crescere e, dopo un anno, si può vedere l’effetto finale.

la diffusione della calvizie può essere fermata da un trapianto di capelli

Quali sono i vantaggi di un trapianto di capelli in Turchia?

Le stesse tecniche di trapianto di capelli sono accessibili anche in Italia e in Europa. Tuttavia, svolgere un trapianto di capelli in Turchia presenta dei maggiori vantaggi. Sono circa 5.000 i pazienti che si recano ogni mese a Istanbulper il loro trapianto di capelli. Ecco i vantaggi che offre la nostra clinica, Elithairtransplant:

  • Dato il tenore di vita più basso in Turchia, i prezzi sono molto accessibili (l’operazione costa circa la metà rispetto all’Italia e comprende anche soggiorno in hotel, trasferimenti in auto e trattamenti post-operatori)
  • I trattamenti sono di alta qualità – in Turchia si trovano le migliori infrastrutture ospedaliere in Europa e le strumentazioni, tutte importate dalla Germania, sono le più moderne e all’avanguardia;
  • Viene offerta una garanzia di 30 anni sui capelli trapiantati;
  • I nostri esperti personali offrono assistenza nel pre e nel post-operatorio 7 giorni su 7 24 ore su 24.

Crescente diffusione della calvizie? Un a soluzione c’è e funziona!

Il fenomeno della caduta di capelli è diffuso tra donne e uomini di tutto il mondo, sebbene ci siano alcune differenze in base a etnia, età e genere. Le aree di maggior diffusione della calvizie sono Europa e Stati Uniti, mentre i paesi orientali ne sono meno affetti. In Italia, un ragazzo su 5 soffre di alopecia tra i 12 e 20 anni, ma la maggior diffusione della calvizie si registra in età adulta, dopo i 35 anni (40%) e dopo i 60 (65%). Le donne, a volte colpite dall’alopecia anche durante il corso della vita, hanno un picco di casi oltre i 60 anni (80%).

Il rimedio più efficace è il trapianto di capelli, cui si sottopongono in moltissimi, soprattutto a Istanbul, ormai diventata la metropoli del trapianto per eccellenza. La calvizie non è un problema irrisolvibile, ma può combatterla con la tecnica FUE. Contatti i nostri consulenti per saperne di più su questo trattamento e sui suoi straordinari risultati.