Uomo durante lavaggio dei capelli con shampoo

Metodo no poo…e addio per sempre allo shampoo!


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Il metodo no poo è l’ultima rivoluzione del mondo della cura dei capelli. Ѐ possibile lavarsi i capelli senza shampoo? Per i seguaci del no poo non solo è possibile, ma è anche meglio eliminare del tutto lo shampoo. Qui trovate le idee di base, i vantaggi e alcune considerazioni su questo nuovo metodo.

Il metodo no poo: primi esperimenti e idee di base

Una decina di anni fa il giornalista australiano Richard Glover sente la notizia curiosa di un reporter, che parla di un netto miglioramento della salute dei suoi capelli, dovuto proprio alla totale rinuncia allo shampoo.

Glover decide di fare da cavia e sfida i suoi radioascoltatori a seguire il suo esperimento: 523 persone rispondono al suo appello e non usano lo shampoo per 6 settimane. Al termine dell’esperimento, l’86% delle persone riporta di avere dei capelli più belli o uguali a prima

La sfida di Glover è uno dei primi esempi dell’applicazione del metodo no poo, che da una decina d’anni sta raccogliendo sempre più seguaci. 

Il metodo no-poo deve il suo nome a un simpatico gioco in parole. Da un lato si riferisce alla rinuncia allo shampoo, appunto no-(sham)poo, dall’altro lato il termine inglese “poo” ha un significato poco elegante e negativo. 

L’intuizione del metodo, infatti, è questa: le sostanze chimiche contenute nello shampoo sono molto dannose, poiché attaccano gli oli naturali, quindi il sebo del cuoio capelluto. Di conseguenza, la pelle è obbligata a produrre più oli per compensare quelli sottratti dallo shampoo. 

Si innesta quindi un circolo vizioso, per cui dobbiamo usare lo shampoo per lavare la cute e i capelli, che abbiamo reso sporchi e grassi proprio a causa dello shampoo. 

Alcuni ricercatori hanno dimostrato che la diminuzione dell’uso dello shampoo riporta il cuoio capelluto a un equilibrio naturale. Non vi sono però degli studi in merito alla rinuncia a lungo termine di questo prodotto, ma i dati disponibili riguardano un’astinenza da shampoo di massimo una decina di anni. 

Come liberarsi dalla “dipendenza da shampoo”?

Sperimentare il metodo no poo sulla propria pelle, anzi sui propri capelli, è facilissimo. Invece che adottare il classico prodotto cosmetico, si utilizza un’alternativa naturale, di solito a base di bicarbonato, ma anche farina di ceci, argilla o addirittura uova. 

Nelle prime due settimane di applicazione vi è uno spiacevole effetto collaterale: il cuoio capelluto “rigetta” le sostanze dannose e cerca di raggiungere il suo equilibrio naturale. Non bisogna quindi scoraggiarsi se nei primi 10-14 giorni di no-poo i capelli saranno molto grassi. 

Passato il periodo di assestamento, il cuoio capelluto ricomincia a produrre la quantità naturale di sebo e non necessita dello shampoo per essere “sgrassato”. Dopodichè si potrà continuare a lavare i capelli con lo stesso prodotto naturale no poo o nei casi migliori, solamente con acqua. 

I migliori “non shampoo” del metodo no poo:

Per capelli normali: il bicarbonato di sodio

Per ottenere il “non shampoo”, mischiare un paio di cucchiai di bicarbonato di sodio con un po’ d’acqua e massaggiare i capelli dalla radice, evitando le punte. Risciacquare con dell’aceto di mele. Si consiglia di applicare dell’olio di cocco prima del miscuglio, per limitare i danni della basicità del bicarbonato. 

Per capelli normali: farina di ceci per capelli

In questo caso si applica ai capelli una composta di 3 cucchiai di farina di ceci, una goccia di olio essenziale di rosmarino e un’altra di un olio vegetale a scelta, un po’ di acqua tiepida per amalgamare. Il risciacquo viene effettuato con l’aceto di mele

Per capelli normali e per persone coraggiose: acqua 

Il miscuglio più “no poo” che esista è a base di sola acqua, quindi un normale risciacquo. I coraggiosi che adottano questo metodo con successo applicano questi accorgimenti:

  • massaggiare i capelli frequentemente (2 o più volte al giorno) e passare la mano sui capelli a partire dalla radice per distribuire il sebo
  • prima di lavare i capelli, pettinarli accuratamente per iniziare a rimuovere parte dello sporco. 

Per capelli molto grassi: argilla

Prodotti naturali per la cura dei capelli

Uno o due cucchiai di argilla mischiati all’acqua possono aiutare a sgrassare il cuoio capelluto. Dopo aver fatto agire il miscuglio per circa 2 minuti, si possono risciacquare i capelli con acqua o aceto di mele. 

Il metodo no poo fa male? 

I possibili svantaggi del metodo nemico dello shampoo sono i seguenti: 

  • il rischio di irritazione: la pelle potrebbe avere una reazione allergica o un’irritazione a causa di alcune sostanze, per esempio il bicarbonato, che è molto basico. 
  • la reazione soggettiva imprevedibile: il metodo no poo si adatta purtroppo sono ad alcune persone, ma ad altre no. Bisogna inoltre trovare il “non shampoo” adatto ai propri capelli. 
  • gli effetti a lungo termine: come accennato, non sappiamo se dopo una ventina d’anni i capelli si ribelleranno a questa scelta del tutto naturale. Bisogna però sottolineare che lo shampoo è un’invenzione degli anni ‘30 e le persone prima di allora ne hanno sempre fatto a meno, senza particolari disturbi.

Il messaggio del no poo: attenzione allo shampoo!

Shampoo o non shampoo, la salute dei nostri capelli va tutelata. Da questo punto di vista, il metodo no poo ha richiamato l’attenzione su una problematica molto rilevante, ovvero la presenza di sebo sul cuoio capelluto.

L’iperseborrea, per esempio, è quel pericoloso disturbo per cui la cute produce una quantità eccessiva di sebo, che può causare conseguenze gravi, come la perdita dei capelli. 

In questi casi, i capelli hanno bisogno di una soluzione molto più drastica della rinuncia allo shampoo. L’adozione di un “non-shampoo”, spesso a base alcalina, può danneggiare ulteriormente la cute. Al contrario, si deve procedere con una terapia a base di medicinali, per poi riavvivare i bulbi per esempio con un trattamento PRP

La vera rivoluzione del medoto antishampoo in realtà è questa: farci riflettere sulla salute dei nostri capelli e sui prodotti che utilizziamo per la loro cura.

Potete provare anche voi a utilizzare il metodo no poo. Nel caso si cerchi una soluzione meno drastica, potete iniziare individuando le sostanze nocive presenti nei cosmetici utilizzati per il lavaggio. 

Scegliere uno shampoo delicato e a base di prodotti naturali potrebbe essere un primo contributo a favore della salute dei capelli. 

Shampoo utilizzato da hairstylist

Il metodo no poo: fa bene o male ai capelli?

Rinunciare per sempre allo shampoo è possibile? Alcuni testimoni sono molto entusiasti della loro scelta e non vogliono che nemmeno una goccia di shampoo cada più sui loro capelli. 

Questa scelta drastica non sembra convincere tutti, per mancanza di ricerche approfondite e per una certa soggettività dei risultati. 

Che lo seguiamo o meno, è importante ascoltare il messaggio del metodo no poo: bisogna sviluppare una maggiore coscienza dei prodotti che utilizziamo sulla nostra pelle e sui nostri capelli.

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1 commento

  1. Jacopo

    Buongiorno, da wualche tempo soffro di iperseborrea e ho visto i miei capelli cadere in fasi precoci. Stavo pensando di rinunciare allo shampoo, magari con argilla verde. È consigliabile? In alternativa cosa potrei fare per portare avanti una terapia naturale? Ho usato una volta nizoral e mi ha aiutato molto, ma temo per il dopo, quando non lo userô piû. In attesa di un vostro consiglio. Grazie

    Rispondi

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