Anche se molte persone credono che un trapianto di capelli sia un intervento molto invasivo, in realtà i tempi di recupero sono abbastanza corti. In ogni caso, per garantire un risultato davvero ottimo, è sempre meglio prestare attenzione nelle prime settimane successive all’intervento, soprattutto ai danni solari e al sudore.

sole e acqua dopo il trapianto di capelli - la protezione

Trapianto di capelli in estate: si può fare?

Anche se il sole non ha effetti negativi sui capelli appena trapiantati, bisogna stare attenti a non esagerare.

Infatti, anche se il trapianto di capelli può essere eseguito 365 giorni all’anno senza problemi, bisogna evitare di stare sotto al sole (soprattutto quello estivo) per più di un’ora di seguito, ed evitare di sudare eccessivamente.

Quindi potrete fare una passeggiata, così come andare al lavoro senza problemi, ma evitando le ore in cui i raggi solari arrivano in modo più diretto o le esposizioni prolungate.

Anche il sudore può essere un nemico della vostra testa, visto che renderà più difficile ottenere un buon risultato finale e aumenterà il rischio di infezioni post-operatorie. Per questo, la stagione migliore per un trapianto è quella autunnale o invernale, visto che si riducono le ore di luce e si tende a non sudare eccessivamente.

Se sceglierete di sottoporvi al trattamento in inverno, vi consigliamo di evitare di lavarli con acqua eccessivamente calda, così come di usare il phon o cappellini per proteggervi dal freddo e dal vento, ma di preferire luoghi chiusi, almeno nei primi giorni.

Come prendersi cura dei nuovi capelli: sole ed acqua

Molti pazienti, una volta eseguito l’intervento, si fanno la stessa domanda: cosa fare dopo un trapianto di capelli? Quando si possono riprendere le attività quotidiane senza necessità di usare un cappellino?

Sono domande importanti, visto che, nella convalescenza dopo un trapianto FUE, è importante che prestiate attenzione alla propria testa, per garantirvi il miglior risultato possibile: una chioma forte e sana, oltre che densa.
Per questo, è importante aspettare almeno qualche settimana prima di tornare a svolgere alcune attività, che qui analizzeremo. I tempi indicati rappresentano il minimo necessario da attendere prima di eseguire tali attività.

  • Nuotare (al mare o in picina): 6 settimane
  • Prendere il sole in un solarium: 6 settimane
  • Fare una sauna o un bagnoturco: 6 settimane
  • Abbronzatura in spiaggia: 2 settimane – se la testa rimane coperta da un copricapo che non stringe- oppure 3 mesi – se la testa rimane scoperta ed esposta ai raggi solari
  • Lavarsi nella vasca da bagno: 2 settimane
  • Smettere di usare il cappellino da pescatore per proteggere la testa: almeno 2 settimane
  • Usare copricapi differenti: 2 settimane

Insomma, dopo un paio di settimane dall’operazione di trapianto di capelli FUE sarete liberi di fare quasi tutto, e dopo solo mezza dozzina potrete addirittura nuotare senza rischi per la vostra nuova criniera.

sole e acqua dopo il trapianto di capelli - nuotare

Perché il sole può causare danni dopo un trapianto di capelli

Il sole, soprattutto nel primo mese dopo il trapianto FUE, rappresenta una minaccia per il cuoio capelluto. Per potervi curare al meglio, è importante che comprendiate i perché.

Per prima cosa, tale intervento genera microlesioni, che dovranno cicatrizzarsi, e che lasceranno per qualche tempo la cute assai sensibile.

Queste minuscole ferite, inoltre, consentono ai raggi ultravioletti di entrare nella pelle in modo più semplice, aumentando il rischio di macchie solari permanenti.

Anche il rischio di sviluppare eritemi ed infezioni è maggiore, a causa della fragilità delle unità follicolari post-intervento.

Tutto questo potrebbe causare dei seri danni ai nuovi capelli, che saranno ancora deboli e poco radicati, privi di difese contro le aggressioni esterne.

I raggi solari sono anche connessi al calore, che tende a generare una reazione nel corpo ben nota: il sudore.

Questo, causando lo scioglimento dello strato di sebo naturalmente presente sul derma come barriera protettiva naturale, provoca un accumulo di scorie, virus e batteri, che possono dar vita ad infezioni e arrossamenti.

Per questo motivo è anche sconsigliato effettuare esercizio fisico nel primo periodo successivo al trattamento.

Se lavorate in posti umidi, polverosi o sporchi, per evitare di aumentare i fattori di rischio, vi consigliamo di prendere almeno una settimana di ferie o, se possibile, di lavorare direttamente da casa vostra. In questo modo, vi assicurerete un decorso post-operatorio il più possibile ottimale.

Sole e sudore: non gli unici nemici

Anche se questo articolo tratta in modo particolare gli effetti dei raggi solari sul cuoio capelluto che ha da poco ricevuto un trapianto di capelli, non si tratta del solo fattore da considerare nella fase di guarigione.

Per questo, vi invitiamo a sottoporre al vostro medico di fiducia ogni vostro dubbio, per esempio riguardo le posizioni da assumere al momento di coricarsi, ma non solo. Una buona relazione paziente-professionista è alla base di qualsiasi intervento ben riuscito, e non deve mai mancare.

Conclusioni

La testa, dopo un trapianto di capelli fue, è particolarmente sensibile. Per questo, dovrete prestare particolare attenzione ai raggi del sole e al sudore, soprattutto nelle prime due settimane dopo l’intervento.
L’esposizione al sole, dopo un trapianto di capelli, può dar vita a macchie cutanee, irritazioni, eritemi ed infezioni. Inoltre, favorirà la sudorazione. Proprio per questo, vi raccomandiamo di eseguire tale intervento in autunno, quando le condizioni metereologiche sono più favorevoli ad un decorso post-operatorio ottimale.
In ogni caso, è importante parlare con il vostro medico, in modo da non lasciare spazio ai dubbi e garantirvi risultati impeccabili.