i capelli trapiantati ricrescono dopo 6 mesi

Nuove tecniche trapianto capelli: quali sono?

Nel passato, le vecchie tecniche di trapianto di capelli come la FUT, presentavano molti svantaggi e non c’era la sicurezza di un risultato finale ottimale.

Oggi, però, le cose sono cambiate e si stanno affermando delle nuove tecniche di trapianto di capelli. Leggete il nostro articolo per sapere quali sono quelle che hanno più successo!

Premessa alle nuove tecniche di trapianto di capelli


La scienza tricologica ha sviluppato, negli ultimi anni, delle nuove tecniche di trapianto di capelli che sono molto più efficaci rispetto al passato. Vent’anni fa, il metodo di trapianto di capelli più usato era la tecnica chiamata FUT o anche Strip.

Questo metodo prevedeva la rimozione di una striscia di cuoio capelluto dalla nuca di un paziente dalla quale erano poi estratte le unità follicolari. Una volta conlcuso l’intervento, questa striscia di pelle veniva di nuovo cucita sulla testa del paziente.

Il grande svantaggio di questa tecnica di trapianto di capelli era dovuto al fatto che questa lasciava delle grandi cicatrici molto visibili. Inoltre, la tecnica FUT causava anche molto dolore, oltre che disagio al paziente.

Oggi, invece, le nuove tecniche di trapianto di capelli hanno fatto dei veri passi da gigante. I pazienti, infatti, non devono più sottoporsi a dei lunghi interventi dalla convalescenza faticosa.

Nuove tecniche di trapianto di capelli: le cellule staminali


Una delle nuove tecniche di trapianto di capelli è quella che prevede l’uso delle cellule staminali. Queste sono delle cellule allo stato primitivo che sono in grado di trasformarsi e differenziarsi in altri tipi di unità biologiche presenti nel nostro organismo.

Dato che sono in grado di riparare anche alcuni tessuti del corpo, gli organismi possono trarre un grande beneficio dall’uso di queste cellule staminali nel campo dei trapianti di capelli. tre le nuove tecniche di trapianto di capelli c'è quella che prevede l'uso di cellule staminali

Come un funziona un trapianto di capelli con le cellule staminali?


La nuova tecnica di autotrapianto con staminali consiste nel prelievo di un determinato numero di cellule dei capelli che si trovano nella zona donatrice. I capelli estratti, sono poi fatti riposare in una speciale soluzione alla biotina e, infine, si procede al loro impianto.

Grazie all’uso di un ago, si procede alla raccolta di alcune parti di follicoli piliferi dall’area donatrice. Si lascia una parte di ciascuno dei bulbi, in modo che i capelli possano continuare a crescere sani e forti dalla parte che non è stata prelevata.

Le cellule rimaste, sono in grado di riprodursi e di ritornare alla loro condizione iniziale, rigenerando il bulbo. In seguito, si procede con la moltplicazione delle cellule in laboratorio e i nuovi bulbi verranno impiantati nella zona del paziente affetta da alopecia androgenetica.

Dal momento che il follicolo pilifero viene estratto con un ago molto fine, questa nuova tecnica di trapianto di capelli ha il vantaggio che gli innesti sono molto più piccoli rispetto ai metodi tradizionali. Questo signfica anche delle cicatrici più piccole e appena visibili.

Grazie all’utilizzo delle cellule staminali, inoltre, i capelli cominceranno di nuovo a crescere già a partire da poche settimane dopo l’intervento sia nella zona donatrice, sia anche in quella ricevente.

I risultati del trapianto di capelli con le cellule staminali


Il risultato finale sarà visibile dopo il ciclo completo di crescita dei capelli che dura circa 9 mesi. Il vantaggio del trapianto di capelli con le cellule staminali sta nel suo procedimento poco invasivo. Inoltre, grazie alle piccole dimensioni degli innesti, si è in grado di ottenere una maggiore densità dei capelli.

Oltre ai molti vantaggi di questa nuova tecnica, c’è da dire, però, che l’uso delle cellule staminali presenta anche dei rischi. Le cellule impiatate potrebbero, infatti, impazzire e, quindi, non funzionare bene, causando danni ancora maggiori.

Questa nuova tecnica di trapianto di capelli si trova, tuttavia, ancora in una fase di sviluppo e di perfezionamento per migliorare, appunto, le condizioni di sicurezza del metodo con le cellule staminali.

La tecnica Microfue


Le nuove tecniche di trapianto di capelli con le cellule staminali hanno molto potenziale, ma non hanno ancora raggiunto il successo e la notorietà della Microfue, un metodo un po’ meno recente, ma affermato in tutto il mondo.

Questa grande novità nel mondo delle tricologia, si colloca intorno agli anni 2000, quando il metodo di autotrapianto Microfue sostituisce la vecchia tecnica FUT, dimostrando che è possibile combattere la calvizie senza dover causare delle cicatrici molto visibili.

Come sappiamo, questa tecnica consisteva nell’estrazione delle unità follicolari da una losanga di pelle prelevata dalla nuca del paziente. La nuova tecnica di trapianto di capelli Microfue, al contrario, preleva gli innesti dal cuoio capelluto senza dover, però, tagliare e ricucire la pelle del paziente.

Questa è una grande innovazione che permette non solo di poter proteggere al meglio la zona donatrice, ma anche di rimuovere le vecchie cicatrici che erano state lasciate da un vecchio trapianto di capelli con la tecnica FUT.la microfue è una delle nuove tecniche di trapianto capelli che sta conoscendo un miglioramento continuo

Il metodo DHI


Tutta la ricerca in campo tricologico ha come scopo quello di garantire al paziente la massima soddisfazione possibile. Per prima cosa, sono stati migliorati gli strumenti, grazie all’introduzione del bisturi in zaffiro che garantisce una maggiore densità e precisione di estrazione e impianto degli innesti.

Una delle altre nuove tecniche di trapianto di capelli, consiste nel metodo DHI, ancora meno invasivo di quello FUE tradizionale. Grazie a un particolare strumento, chiamato Choi Implanter Pen, è possibile evitare la fase di apertura dei microcanali per l’impianto delle unità follicolari.

In parole povere, gli innesti sono presi dalla zona donatrice per poi essere impiantati nella zona ricevente in maniera diretta. Questo è possibile grazie all’uso di questo speciale strumento chiamato Choi Pen Implanter.

Questa nuova tecnica di trapianto di capelli implica una maggiore densità dei capelli e un effetto molto più naturale. Inoltre, data anche la minore manipolazione dei tessuti del cuoio capelluto, il paziente avrà una convalescenza più molto più breve e leggera.

Il trapianto di capelli SDHI: un’esclusiva di Elithair


Noi di Elithair, la clinica di eccellenza in Turchia, abbiamo pensato di combinare il metodo DHI insieme a quello Zaffiro al fine di creare la tecnica SDHI, un nuovo metodo di trapianto di capelli.

Al fine di donare un effetto ancora più naturale e di garantire una maggiore densità nella parte della stempiatura, si usa la tecnica FUE nelle prime tre file dell’attaccatura dei capelli (circa 700 innesti). In seguito, si procede all’apertura dei microcanali usando il bisturi con le lame in zaffiro.

la protesi per capelli non è la soluzione definitiva alla calvizie, l'unica è il trapianto

In seguito, dopo circa 0,5-1 cm, si continua usando la tecnica di trapianto di capelli DHI. Gli innesti estratti, sono trapiantati in maniera diretta nella zona ricevente del paziente attraverso l’utilizzo dell’implanter Choi.

In questo modo, i follicoli piliferi sono separati dal loro naturale apporto di nutrienti per un tempo minore rispetto alla tecnica FUE, tradizionale. Il risultato sarà un tasso di crescita più alto e una maggiore densità dei capelli.

Conclusioni


In questo articolo, abbiamo letto quanto negli ultimi anni le nuove tecniche di trapianto di capelli abbiano fatto dei passi da gigante. Circa 20 anni fa, il metodo più usato era la tecnica FUT, il quale si rivelava un intervento molto stressante per il paziente.

Infatti, si tagliava una striscia di cuoio dalla zona ricevente e da questa si estraevano le unità follicolari da trapiantare. In seguito, una volta concluso questo passaggio, si procedeva a ricucire di nuovo la striscia di pelle sulla nuca del paziente.

Questo intervento, oltre ad avere dei lunghi tempi di convalescenza ed essere molto pesante per il paziente, lasciava delle cicatrici molto visibili. Oggi, invece, tra le nuove tecniche di trapianto di capelli che si stanno sempre di più consolidando tra gli esperti, c’è quella che prevede l’uso delle cellule staminali.

Il vantaggio di questa nuova tecnica di trapianto di capelli sta nella dimensione minore degli innesti che garantiscono una densità maggiore. Lo svantaggio, invece, consiste nel fatto che le cellule staminali potrebbero non funzionare bene e, quindi, causare dei gravi danni al corpo.

Una nuova tecnica di trapianto di capelli che, invece, ha riscontrato sempre più successo è la DHI. Questo metodo prevede l’estrazione e l’innesto diretto delle unità follicolari tramite l’uso di uno speciale implanter chiamato Choi Pen.

Un’altra tecnica di trapianto di capelli, esclusiva solo presso Elithair, è la SDHI che combina i vantaggi della tecnica Zaffiro con quella DHI, garantendo una densità maggiore e un effetto molto naturale. 

Tutte le nuove tecniche di trapianto di capelli di cui abbiamo parlato, hanno come scopo finale il benessere del paziente. Infatti, si cerca di ridurre sempre di più il periodo di convalescenza e di renderlo sempre più leggero e meno impegnativo.

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