La perdita di capelli è un problema che colpisce sempre più persone, in particolare gli uomini. Al giorno d’oggi, è davvero semplice risolverlo, grazie al trattamento PRP, che permette di tornare ad avere una chioma folta in poco tempo. In questo articolo, vi daremo tutte le informazioni su questo tipo di trattamento, collegato in particolare anche al trapianto di capelli.

trattamento prp capelli

 Trattamento PRP capelli: cos´è e come funziona?

La sigla PRP, in ambito tricologico, sta per “Plasma Ricco di Piastrine”, e rappresenta un trattamento per la cura della calvizie innovativo.
Attraverso la rigenerazione cellulare permessa dal plasma, si attivano cellule staminali dei follicoli, permettendo la ricrescita dei capelli e una maggiore resistenza dei peli già presenti.
Il procedimento è semplice: in poche parole, si preleva del sangue, si separa il plasma e, una volta ottenuta la rottura delle piastrine in questo, esso si inietta nell’area interessata, anche se il procedimento verrà spiegato in dettaglio in un capitolo a parte.
Le caratteristiche principali di questa tecnica sono:

  • È indolore;
  • È un intervento di chirurgia micro-invasiva;
  • È completamente sicuro;
  • Non può dar luogo a reazioni allergiche o ad altri effetti collaterali, visto che si basa solo su materiale organico del paziente stesso;
  • Viene effettuato dopo un trapianto di capelli con metodo FUE, stimolando non solo la crescita dei bulbi silenti, ma anche un maggior attecchimento di quelli impiantati, già dalla prima seduta;
  • La convalescenza è estremamente rapida;
  • Permette di vedere i primi risultati già in poco tempo, in particolare dopo 2 o 3 mesi.

Perché funziona?

La tecnica PRP per il trapianto di capelli non è nuova, visto che è nata negli anni ’70.
Però, negli ultimi anni, sono stati fatti passi da gigante nella ricerca, perfezionandola ulteriormente.
Al momento, è una delle tecniche più sicure per garantire un rapido decorso post-operatorio in caso di trapianto di capelli e una effettiva stimolazione follicolare, in grado di risvegliare i bulbi piliferi.

Una rapida guarigione dopo il trapianto di capelli

 

trattamento prp capelli

Se vi preoccupa il dolore e il decorso post-operatorio, dovete sapere che il trattamento PRP non solo è eseguito in anestesia locale appena dopo l´operazione, ma permette anche una convalescenza più veloce dopo il trapianto.
Infatti, il plasma arricchito di piastrine contribuisce ad una completa guarigione in soli pochi giorni, e stimola la crescita dei capelli.
Per questo, viene utilizzato anche dopo altri interventi, per esempio in ambito sportivo o estetico, ma anche per problemi dermatologici. Solo per fare alcuni esempi, si usa per curare le borsiti, le disfunzioni articolari, le infiammazioni ai tendini e ai legamenti e nella cura dei dolori cronici. Questo perché permette ricostruire i vasi sanguigni, oltre a stimolare le cellule staminali, rendendo i follicoli di nuovi attivi e sani.
Dopo l’intervento, potrete assistere ad un recupero della vostra normale attività quotidiana in soli pochi giorni.

Come si effettua un trapianto con PRP

Il procedimento è molto semplice, ma è comunque importante capire come si effettua il trattamento PRP in un trapianto di capelli. La tecnica di estrazione del plasma è comune a tutti gli ambiti di applicazione di questa innovativa cura. Dopo un prelievo di sangue e la separazione del plasma tramite centrifugazione, le piastrine contenute in questo verranno frammentate chimicamente.
Questo permette di ottenere la liberazione dei granuli. I granuli piastrinici sono di tre tipi differenti, e contengono vari modulatori di crescita, in grado di stimolare la proliferazione delle cellule e dei fattori della coagulazione. In seguito, si procede con le iniezioni nell’area affetta da alopecia.

Si consiglia di sottoporsi ad un trattamento PRP almeno 3-6 volte dopo un trapianto e di iniziare già dopo un mese dall’intervento, proseguendo ad intervalli mensili.
I nuovi capelli avranno più possibilità di attecchire, ma non solo: i granuli sono anche capaci di stimolare i bulbi piliferi, e quindi potrete osservare anche una crescita ancora piú vigorosa dei nuovi capelli. Si tratta di un procedimento tutto sommato semplice, oltre che dal costo contenuto.

Una tecnica sicura, con grandi risultati dopo poco tempo

Molto spesso, l’uso del sangue può creare dubbi tra i pazienti.
Se anche voi condividete queste incertezze, dovete sapere che, trattandosi di un trattamento autologo, cioè che usa il plasma del paziente che si sottoporrà al trattamento, permette una riduzione dei rischi di infezione, intolleranza o allergia.
Inoltre, la procedura viene eseguita in condizioni sterili, azzerando i rischi di trasmissione di patologie, e sempre sotto osservazione medica. I risultati sono visibili in breve tempo: già dalla prima seduta dopo il trapianto di capeli con la tecnica FUE risultano più forti, e dopo due o tre volte si potrà osservare un aumento dei bulbi attivi.

Conclusione

Per concludere, come vi abbiamo spiegato, il trattamento PRP è una procedura autologa completamente sicura, economica ed indolore, molto conosciuta e studiata già a partire dagli anni ‘70. Può essere usata per curare molti problemi medici, ma anche estetici: abbinata ad un trapianto di capelli, soprattutto se eseguito con metodo FUE, permette di ottenere risultati eccellenti in poco tempo, già dalla prima seduta, non solo rafforzando i capelli trapiantati, ma anche risvegliando i bulbi piliferi non attivi.

Per ottenere questi effetti, si consiglia di effettuare iniezioni mensili, per almeno 3-6 mesi, anche se ogni caso è unico e prevede un’analisi personalizzata. Questo vi permetterà di ottenere una chioma folta e resistente in pochi mesi, dicendo addio alla calvizie.